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Avs, Ignazio Marino ago della bilancia: gli equilibri tra Sinistra e Verdi in Europa dipendono dalla sua scelta. E lui risponde con una foto di Totti

Ignazio Marino

 
L’ex sindaco di Roma dovrà optare per uno dei due collegi in cui è stato eletto. Visioni diverse tra i gruppi di Bruxelles sulle armi in Ucraina
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Per il progetto di Alleanza verdi sinistra, premiato con un sorprendente 6,8 per cento alle elezioni europee, mancherebbe solo la ciliegina sulla torta. Ma la ciliegina si trova nelle mani di Ignazio Marino e sembra che l'ex sindaco di Roma non abbia voglia di mettercela sopra.

Ignazio Marino sarcastico su Renzi: "Starà festeggiando, per le norme Ue non potrebbe fare il conferenziere"

Bisogna fare un passo indietro e spiegare bene tutta la storia. La legge dice che i candidati in più collegi hanno otto giorni di tempo dal momento della proclamazione, che avverrà questa settimana, per scegliere il collegio da rappresentare. Avs, che nasce come alleanza tra Sinistra Italiana ed Europa verde, ha fatto diverse candidature multiple e tre sono scattate in più collegi: Ilaria Salis, Mimmo Lucano e appunto Marino. Il numero totale degli eletti è sei, e a seconda delle scelte dei…

Per il progetto di Alleanza verdi sinistra, premiato con un sorprendente 6,8 per cento alle elezioni europee, mancherebbe solo la ciliegina sulla torta. Ma la ciliegina si trova nelle mani di Ignazio Marino e sembra che l'ex sindaco di Roma non abbia voglia di mettercela sopra.

Ignazio Marino sarcastico su Renzi: "Starà festeggiando, per le norme Ue non potrebbe fare il conferenziere"

Bisogna fare un passo indietro e spiegare bene tutta la storia. La legge dice che i candidati in più collegi hanno otto giorni di tempo dal momento della proclamazione, che avverrà questa settimana, per scegliere il collegio da rappresentare. Avs, che nasce come alleanza tra Sinistra Italiana ed Europa verde, ha fatto diverse candidature multiple e tre sono scattate in più collegi: Ilaria Salis, Mimmo Lucano e appunto Marino. Il numero totale degli eletti è sei, e a seconda delle scelte dei tre i due partiti promotori, alla fine, potrebbero ritenersi rappresentanti in maniera eguale, garantendo quindi il perfetto equilibrio.

Gli eletti in quota Si andrebbero nel gruppo The Left-Gue, la sinistra rossoverde. I verdi invece nella famiglia dei Greens. Due gruppi con sensibilità politiche molto simili, e che quasi sempre votano allo stesso modo a livello europeo. Solo sulla guerra in Ucraina ci sono posizioni diverse, con i verdi a trazione tedesca che hanno appoggiato le scelte di aumento della spesa bellica per fronteggiare la Russia. In The Left invece resiste un approccio anti-militarista e critico verso la Nato che confida in soluzioni diplomatiche.

Ora, Salis e Lucano - di gran lunga i più votati, anche in virtù della loro storia personale - andranno da indipendenti in The Left. Marino ha già annunciato l'adesione ai Greens. Se l'ex esponente del Pd optasse per il collegio Nord-ovest, magicamente finirebbe tre a tre: al Centro scatterebbe il seggio per Marilena Grassadonia (esponente di Si), a cui si aggiungerebbero Cristina Guarda (Ev) e Leoluca Orlando, indipendente per i Greens. Quindi: due eletti di partito, uno per partito, e quattro indipendenti, e come detto tre in The Left e tre nei Greens. Quadra perfetta.

Ma in politica non sempre tutto fila liscio. Infatti pare che Marino sia orientato a optare invece per il "suo" collegio, cioè Italia centrale. Anche perché questo gli darebbe la facoltà di aprire un ufficio delegazione e l'ex sindaco lo vuole a Roma, dove non ha mai smaltito del tutto la bruciante vicenda interna al Pd che lo disarcionò dalla sindacatura della Capitale. Dente avvelenato che si è manifestato in più occasioni, l'ultima nel 2021 quando alle Comunali diede indicazioni di voto per la 5 Stelle Virginia Raggi. Magari, grazie alla rinnovata visibilità e agli spazi di manovra da eurodeputato romano, Marino potrebbe buttare un occhio - se non un progetto - per le elezioni comunali del 2026.

E alla fine, pare proprio che Marino sia orientato a scegliere il collegio del centro Italia. Tanto che sui social ha pubblicato un post con la foto di Francesco Totti: “Chiedere a me se opto per la Capitale è come domandare a Francesco Totti se tifa Roma!”.

Ora, andasse in questo modo, per Avs significherebbe un 4-2 per i verdi. Salis e Lucano per The Left, poi Marino, Orlando, Guarda e Benedetta Scuderi per i Greens, con le ultime due diretta espressione di Europa verde. E questo a meno che non si chiedesse all'ex sindaco di Palermo di aderire invece a The Left.

Tutto sommato nulla di drammatico per la coppia composta da Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. La partnership rossoverde nata nel 2022 andrà avanti comunque, il tesoretto del quasi 7 per cento era qualcosa di insperato e se non ci sarà il pareggio chi avrà avuto meno dovrà accontentarsi. Ma appunto, perché negarsi la ciliegina?

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