La patron di Borgo Egnazia: “Biden ospite a sorpresa. Il nostro resort ha fatto ballare il G7”
di Giuliano FoschiniFasano — Il G7 di Borgo Egnazia ha avuto due padrone di case. Giorgia Meloni, certo, in qualità di presidente del consiglio. E poi lei, Marisa Melpignano, parole poche e appuntite, sorriso aperto, che trent’anni fa ha visto per prima la bellezza tra queste campagne rosse e muretti a secco, immaginando prima Masseria san Domenico. E poi, insieme con suo marito Sergio, il Borgo che ha affascinato i grandi del mondo.
«In questi giorni abbiamo fatto il nostro lavoro, come sempre. Per noi tutti gli ospiti sono uguali. Certo…».
Certo...?
«Due settimane fa mi hanno chiamato per dirmi che il presidente Biden non sarebbe stato sulla nave come inizialmente era previsto. Ma sarebbe venuto a San Domenico. Ero fuori, sono rientrata e ho trovato in masseria centinaia di formiche, uomini e donne vestiti di nero, che stavano realizzando un palco, un anfiteatro. Ho urlato: “Che state combinando? Fate piano!”. Mi hanno spiegato che stavano allestendo alcune cose perché Biden, oltre a dormire, avrebbe i…
Fasano — Il G7 di Borgo Egnazia ha avuto due padrone di case. Giorgia Meloni, certo, in qualità di presidente del consiglio. E poi lei, Marisa Melpignano, parole poche e appuntite, sorriso aperto, che trent’anni fa ha visto per prima la bellezza tra queste campagne rosse e muretti a secco, immaginando prima Masseria san Domenico. E poi, insieme con suo marito Sergio, il Borgo che ha affascinato i grandi del mondo.
«In questi giorni abbiamo fatto il nostro lavoro, come sempre. Per noi tutti gli ospiti sono uguali. Certo…».
Certo...?
«Due settimane fa mi hanno chiamato per dirmi che il presidente Biden non sarebbe stato sulla nave come inizialmente era previsto. Ma sarebbe venuto a San Domenico. Ero fuori, sono rientrata e ho trovato in masseria centinaia di formiche, uomini e donne vestiti di nero, che stavano realizzando un palco, un anfiteatro. Ho urlato: “Che state combinando? Fate piano!”. Mi hanno spiegato che stavano allestendo alcune cose perché Biden, oltre a dormire, avrebbe incontrato da noi Zelensky».
Com’è andata?
«Hanno fatto piano... Biden ha dormito in una dépendance: era stanco e non partecipava alle cene, ma non ha fatto richieste particolari. La mattina sono andato a salutarlo, è stato molto cortese. È stato senza dubbio l’ospite più importante che abbiamo avuto in masseria, e dire che ne abbiamo avuti tanti… Anni fa, quando era cancelliere, è arrivato Helmut Kohl. Ma i miei non l’avevano riconosciuto: “Signora Marisa, ci deve essere un tedesco importante, mi avevano detto…”».
Dicono: i Melpignano sono dalemiani.
«Ma dicono anche fittiani. E poi ora meloniani. La verità è che a me piace frequentare le persone per bene, quelle con cui mi trovo a mio agio. La signora D’Alema è squisita. Meloni non la conosco ma in televisione mi sembra una che dice la verità».
Ballava.
«Ma qui hanno ballato tutti. A Borgo – di cui si occupa mio figlio Aldo, che è tornato qui a lavorare dopo aver fatto una serie di esperienze in giro per il mondo – organizzano queste feste pugliesi che piacciono tantissimo, sono curate in ogni minimo dettaglio. Ci sono le luminarie, le bancarelle con il cibo tipico, quelle dei mestieranti. Non bisogna avere paura di queste cose o scambiarle per altro: sono rappresentazioni che raccontano la nostra storia e piacciono molto agli ospiti, soprattutto quelli stranieri».
A proposito: quanto farà bene questo G7 alla Puglia?
«A noi ha fatto benissimo perché ci hanno rifatto le strade, finalmente!».
Prego?
«Non è soltanto una battuta: un paio di anni fa ospitavamo un raduno di ferraristi e si sono rotte le ruote e le sospensioni di alcune Ferrari perché le strade erano in condizioni pietose… Ora sono perfette!».
Detta così potrebbe sembrare una protesta “alla Briatore”.
«Da tempo conduco una battaglia sul modo di fare turismo, qui in Italia. Ci siamo persi un concetto fondamentale della vita, che è la manutenzione. L’attenzione per le piccole cose: le buche delle strade, la pulizia, il decoro urbano. Le grandi cose – grazie alla natura e alla storia – ce l’abbiamo. Per diventare grandi serve l’attenzione dei padroni di casa. E i fondi ci sono. La tassa di soggiorno che paghiamo ai Comuni dovrebbero servire a quello: farci più belli, migliorare le nostre città e non per coprire buchi di bilancio che arrivano da altri settori».
A proposito di Comuni: in molti hanno protestato perché questo G7 è stato raccontato come di Borgo Egnazia, che non è una città…
«Hanno ragione. Avrebbero dovuto dire: G7 Borgo Egnazia, Savelletri di Fasano, che è la nostra città».
Ha fatto un regalo ai suoi ospiti?
«Ai miei ospiti. E alla Puglia. Una scultura di Michelangelo Pistoletto, 40 metri per 4 d’altezza, posizionata alle vecchie segherie di marmo, sul mare. Così grande per farla vedere dall’alto, visto che sono arrivati in elicottero. C’è scritto “Love Difference” in tutte le lingue del mondo. Rispetto, importanza delle differenze e accoglienza sono parole importanti alle quali ho cercato di dedicare un pezzo della mia vita. Spero che i sette ne abbiano parlato e abbiano trovato le ricette per farli diventare valori universali. Se lo hanno fatto a casa nostra sarebbe un ulteriore orgoglio».