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Riforme, la piazza delle opposizioni unite. Schlein: “Insieme fermeremo la destra”

(ansa)
A Santi Apostoli Pd, M5S, Avs e + Europa protestano contro premierato e autonomia. Conte: “La risposta alle violenze che la premier non condanna”
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“Li fermeremo, e insieme li dobbiamo fermare”. Elly Schlein parla dal palco allestito in piazza Santi Apostoli: è la prima manifestazione delle opposizioni unite dopo il risultato delle Europee. Prove tecniche di alternativa per provare a bloccare, in prima istanza, le riforma del centrodestra: “Oggi al Senato è passato il premierato. La sedicente patriota Meloni continua a portare avanti la sua riforma spacca-Italia, perché stanno forzando anche alla Camera per portare avanti l'autonomia differenziata: una riforma che aumenta le diseguaglianze e rende più difficile l'accesso alla sanità pubblica, alla scuola pubblica e al trasporto pubblico locale. È Importante essere qui come forze di opposizione, realtà politiche, sociali e cittadini insieme per impedire di stravolgere la nostra Costituzione”, sottolinea ancora la segretaria del Pd.

Nella storica piazza dell’Ulivo (qui avevano sede gli uffici di Romano Prodi, qui il centrosinistra ha festeggiato la vittoria del 2006) insieme al Pd …

“Li fermeremo, e insieme li dobbiamo fermare”. Elly Schlein parla dal palco allestito in piazza Santi Apostoli: è la prima manifestazione delle opposizioni unite dopo il risultato delle Europee. Prove tecniche di alternativa per provare a bloccare, in prima istanza, le riforma del centrodestra: “Oggi al Senato è passato il premierato. La sedicente patriota Meloni continua a portare avanti la sua riforma spacca-Italia, perché stanno forzando anche alla Camera per portare avanti l'autonomia differenziata: una riforma che aumenta le diseguaglianze e rende più difficile l'accesso alla sanità pubblica, alla scuola pubblica e al trasporto pubblico locale. È Importante essere qui come forze di opposizione, realtà politiche, sociali e cittadini insieme per impedire di stravolgere la nostra Costituzione”, sottolinea ancora la segretaria del Pd.

Nella storica piazza dell’Ulivo (qui avevano sede gli uffici di Romano Prodi, qui il centrosinistra ha festeggiato la vittoria del 2006) insieme al Pd c’è il Movimento 5 Stelle, ci sono Avs e + Europa. Assenti Italia Viva e Azione. Ma “c’è sempre tempo per allargare quando gli obiettivi sono comuni”, dice Schlein che sotto al palco abbraccia e bacia sulle guance Giuseppe Conte che, a sua volta, poco prima aveva salutato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Il leader dei 5 Stelle insiste sulle motivazioni che hanno portato in piazza il suo Movimento. Un suo deputato, Leonardo Donno, la scorsa settimana è stato aggredito in Aula da un collega della Lega mentre sventolava il tricolore sotto i banchi del governo: “Questa piazza è la migliore risposta all'arroganza, alla prepotenza e alla violenza”, sottolinea Conte. “La settimana scorsa si è consumato uno spettacolo indegno della democrazia. Non una rissa ma un pestaggio. È stata un'aggressione di gruppo con una violenza inaudita. Vergognoso anche l'epilogo, l'ufficio di presidenza, a colpi di maggioranza, vuole ribaltare la realtà. Sono sconcertato da un premier che non è riuscita a condannare la violenza. Parlando di provocazione”.

Dal palco parlano anche Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, i leader dell’alleanza Verdi-Sinistra. “Siete la vergogna dell'Italia. I nostri nonni hanno dato la vita per la democrazia. Meloni devi vergognarti di non aver detto nulla sull'inchiesta di Fanpage", dice Bonelli. Poi l’appello: “Di fronte al tentativo di scassare la costituzione, al mercimonio fra autonomia e premierato serve unità delle opposizioni". “Queste controriforma non sono un destino, questa destra non è un destino. Lo dico qua: battere la destra è possibile. È un formidabile programma politico. Serve generosità, umiltà e unità”, sono queste le parole di Fratoianni. E dalla piazza gremita si alza il coro “unità, unità”.

Per + Europa parla il deputato Riccardo Magi: “Oggi siamo qui per dimostrare che esiste un'altra Italia, un paese che dice no all'obbrobrio delle riforme costituzionali che vogliono Meloni e Salvini. L'Italia ha bisogno di riforme ma non del premierato di Meloni e non dell'autonomia differenziata di Salvini”. E la sfida si sposta già nelle urne per il referendum costituzionale: “Meloni realizzi la piattaforma digitale per la firma digitale e gratuita dei referendum che aspettiamo per legge da più di due anni, diamo davvero voce ai cittadini. Noi siamo sicuri di raccogliere milioni di firme da parte dei cittadini che non vogliono le riforme plebiscitarie di questo governo”

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