ROMA — Finisce com’era cominciata: la «madre di tutte le riforme» varata ieri in prima lettura al Senato a colpi di maggioranza, 109 sì e 77 no, fra l’esultanza dei Fratelli in aula e il tripudio di Giorgia Meloni in contumacia. «Un primo passo per rafforzare la democrazia, dare stabilità alle istituzioni, mettere fine ai giochi di palazzo e restituire ai cittadini il diritto di scegliere da chi …