✕

Rai, dopo il caso Scurati arriva la punizione per Bortone: il suo programma fuori dai palinsesti d’autunno

Serena Bortone durante la trasmissione televisiva Che sara' in onda su Rai Tre, Roma, 25 febbraio 2024. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI 
In un primo momento si era ipotizzato un ridimensionamento: non più in diretta il sabato e la domenica, ma solo una delle due sere. È invece prevalsa la linea dura
2 minuti di lettura

Il caso Scurati costa caro a Serena Bortone. Il suo programma d’informazione “Chesarà...”, in onda il sabato e la domenica sera su Rai3, è cancellato, finito. Non verrà riproposto nella prossima stagione.

La prospettiva di una ‘punizione’, per aver denunciato per prima la censura ai danni dello scrittore di “M”, era già emersa nelle scorse settimane. L’amministratore delegato Roberto Sergio l’aveva detto a chiare lettere: “Bortone andrebbe licenziata”. E puntuale è arrivata la cancellazione del programma. In un primo momento, a dire il vero, si era ipotizzato un ridimensionamento: non più in diretta il sabato e la domenica, ma solo una delle due sere. E invece la decisione della dirigenza Rai, di stretta fede meloniana, sembra presa. Linea dura: quelle due serate saranno occupate da altri due format.

La scelta fa capo al direttore dell'Approfondimento, Paolo Corsini, frequentatore della festa meloniana Atreju, che aveva provato a negare la censura a Scurati e declassarla a un mancato…

Il caso Scurati costa caro a Serena Bortone. Il suo programma d’informazione “Chesarà...”, in onda il sabato e la domenica sera su Rai3, è cancellato, finito. Non verrà riproposto nella prossima stagione.

La prospettiva di una ‘punizione’, per aver denunciato per prima la censura ai danni dello scrittore di “M”, era già emersa nelle scorse settimane. L’amministratore delegato Roberto Sergio l’aveva detto a chiare lettere: “Bortone andrebbe licenziata”. E puntuale è arrivata la cancellazione del programma. In un primo momento, a dire il vero, si era ipotizzato un ridimensionamento: non più in diretta il sabato e la domenica, ma solo una delle due sere. E invece la decisione della dirigenza Rai, di stretta fede meloniana, sembra presa. Linea dura: quelle due serate saranno occupate da altri due format.

La scelta fa capo al direttore dell'Approfondimento, Paolo Corsini, frequentatore della festa meloniana Atreju, che aveva provato a negare la censura a Scurati e declassarla a un mancato accordo sul compenso dell’autore (tesi subito rispedita al mittente dall’interessato).

Al posto di Bortone il sabato sera potrebbe approdare su Rai3 Maria Latella, giornalista e autrice di un'intervista alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Festival dell'Economia 2024 a Trento. La domenica invece resterà Report, ma l’inizio della trasmissione slitterà probabilmente a fine ottobre, con una riduzione delle puntate del programma di Sigfrido Ranucci. Anche questo un ridimensionamento che sa di punizione per le inchieste scomode condotte dalla squadra di Ranucci su alcuni esponenti della maggioranza.

Le reazioni

Una decisione che non sorprende, se guardata con le lenti della politica sovranista, ma che fa a pugni con l’interesse di un’azienda pubblica afflitta da un endemico calo degli ascolti. “Chesarà…” ha infatti chiuso la stagione col botto, totalizzando cioè un lusinghiero 6,1% di share, ben oltre la media di Rai3. E negli ultimi mesi ha viaggiato sempre sopra il 4% nella serata di sabato e oltre il 5 la domenica.

Una delle ragioni per le quali le opposizioni sono insorte, chiedendo l’immediata convocazione della Vigilanza. “Siamo all’epurazione, Bortone fuori dalla Rai. E dire che la premier e tutti i suoi fan continuano a sostenere che non esista TeleMeloni”, attacca il leader dei Verdi Angelo Bonelli. “Il capo degli Approfondimenti Paolo Corsini dovrà spiegare in Vigilanza. Neanche Berlusconi aveva osato tanto".

Ancora più duro il senatore del Pd Antonio Nicita: “Per aver difeso la libertà editoriale e posto un tema di censura allo scrittore Scurati, “Chesarà…” sarà fuori dai palinsesti Rai. Una decisione allarmante, si è passato il limite”. Incredula l’europarlamentare dem Alessandra Moretti: “La cancellazione del programma di Bortone rappresenta una rappresaglia nei confronti dei giornalisti liberi e indipendenti. Il servizio pubblico non può essere ostaggio del potere di chi oggi governa”.

Tanto più perché “arriva”, rincara Pina Picierno, “nei giorni in cui il Comitato di redazione di Rainews24 denuncia di non aver potuto raccontare l'inchiesta di Fanpage sulla Gioventù nazionale del partito di Meloni. Tutto molto grave e estremamente preoccupante".

Leggi i commenti