Vittoria Ferdinandi, chi è il nuovo sindaco di Perugia che ha vinto le Comunali 2024
di Matteo PucciarelliEccola qui la prima donna sindaca della storia di Perugia: Vittoria Ferdinandi, 37 anni, nel 2021 insignita Cavaliere al merito da Sergio Mattarella perché poco prima del Covid aveva aperto nel centro storico un ristorante di successo dove lavorano persone con problemi psichici. Laureata in Filosofia e Scienze Tecniche e Psicologiche, era partita con un forte svantaggio nei primissimi sondaggi per il centrosinistra. Ma una campagna elettorale quartiere per quartiere, frazione per frazione, ha cambiato il corso delle elezioni.
Accusata dalla destra di essere una "comunista" e "sovversiva", in realtà Ferdinandi ha ricordato invece di aver sempre fatto «politica dal basso, sono radicale nei contenuti e riformista nel metodo». Nessuna tessera di partito in tasca, scelta senza passare dalle primarie ma come perfetta incarnazione della cosiddetta società civile, è riuscita invece in un piccolo miracolo: far sì che il campo largo diventasse sconfinato, dal Pd al M5S, da Azione a Rifonda…
Eccola qui la prima donna sindaca della storia di Perugia: Vittoria Ferdinandi, 37 anni, nel 2021 insignita Cavaliere al merito da Sergio Mattarella perché poco prima del Covid aveva aperto nel centro storico un ristorante di successo dove lavorano persone con problemi psichici. Laureata in Filosofia e Scienze Tecniche e Psicologiche, era partita con un forte svantaggio nei primissimi sondaggi per il centrosinistra. Ma una campagna elettorale quartiere per quartiere, frazione per frazione, ha cambiato il corso delle elezioni.
Accusata dalla destra di essere una "comunista" e "sovversiva", in realtà Ferdinandi ha ricordato invece di aver sempre fatto «politica dal basso, sono radicale nei contenuti e riformista nel metodo». Nessuna tessera di partito in tasca, scelta senza passare dalle primarie ma come perfetta incarnazione della cosiddetta società civile, è riuscita invece in un piccolo miracolo: far sì che il campo largo diventasse sconfinato, dal Pd al M5S, da Azione a Rifondazione, dai cattolici a +Europa, dai socialisti ai rossoverdi. Le sue parole d'ordine in campagna elettorale sono state “inclusione”, “ascolto”, “giustizia sociale”, “confronto”, “dignità”, “diritti”. La propria biografia, fatta di impegno nel sociale, stava lì a dimostrarlo.
Le ha portato bene uno degli slogan scelti per la sua corsa, "fino alla Vittoria". E una partecipazione della sinistra perugina che non si vedeva da tempo. Dieci anni fa la città, dal dopoguerra sempre amministrata dal Pci ed eredi, era stata espugnata dal centrodestra. Ora la riconquista, non a sorpresa però per chi aveva seguito le ultime settimane di confronto tra Ferdinandi e l'avversaria Margherita Scoccia di Fratelli d'Italia, con la prima capace di scaldare le piazze, del centro storico come delle periferie.