Riflettori puntati sul vertice Ue che si è aperto nel primo pomeriggio di oggi a Bruxelles per decidere sulle nomine delle più alte cariche europee dopo le elezioni. Sul tavolo, la proposta dei negoziatori di popolari, socialisti e liberali per affidare a Ursula von der Leyen - in quota Ppe - un secondo mandato alla guida della Commissione europea. Nel pacchetto anche la scelta di Antonio Costa per la presidenza del Consiglio Europeo e Kaja Kallas per la carica di alto rappresentante Ue per la politica estera, oltre alla conferma di maltese Roberta Metsola alla guida dell’Europarlamento. Alla fine la linea scelta dalla premier italiana Giorgia Meloni, secondo fonti diplomatiche, sarebbe l’astensione su von der Leyen e il no al socialista Costa alla presidenza dell’Europarlamento e Kaja Kallas come Alto rappresentante per la politica estera Ue. Meloni ieri, durante i suoi interventi in Parlamento, ha criticato apertamente il metodo con cui si è arrivati alla designazione dei tre candidati.
Nomine Ue, Meloni resta isolata e rilancia sulle poltrone
Meloni, meno isolati quando si esercita leadership
"Io penso che si sia decisamente meno isolati quando si ha la capacità di esercitare una leadership. Io credo che questo sia il ruolo dell'Italia, e non quello di accordarsi. Quindi con franchezza quando sono d'accordo lo dico, quando non sono d'accordo lo dico". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al termine del Consiglio europeo, commentando il modo in cui ha votato l'Italia sui top jobs.
Meloni, Italia deve far valere suo ruolo, suo peso
"Penso che l'Italia debba far valere il suo ruolo, il suo peso e debba far valere il rispetto dei suoi cittadini, dei suoi interessi". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al termine del Consiglio europeo.
Rispondendo a una domanda sulla decisione di votare contro Costa e Kallas, Meloni ha risposto: "Se fosse come si dice, cioè che se non sei d'accordo con alcune decisioni qualcuno te la fa pagare, io penso che se fosse così sarebbe vergognoso. Escludo che sia così".
Meloni: “Infiltrarsi nei partiti è un metodo da regime”
"Prendo atto che è una nuova frontiera dello scontro politico: da oggi è possibile infiltrarsi nei partiti politici e sindacati riprendere le riunioni e pubblicarle. E' uno strumento che si potrà utilizzare a 360 gradi"
Lo ha detto in merito all'inchiesta di Fanpage la premier Giorgia Meloni al termine del summit Ue. "Infiltrarsi nelle riunioni dei partiti politici è un metodo da regime", ha attaccato.
Von der Leyen: “E’ importante lavorare bene con l'Italia”
"Sì, Meloni si è astenuta sulla mia nomina, ma è importante lavorare bene al Consiglio con l'Italia, così come con gli altri Stati membri, è un principio che seguo sempre". Lo ha detto Ursula von der Leyen al termine del Consiglio Europeo. "Lavorerà con tutto il Parlamento, ma devo convincere una maggioranza: stiamo costruendo una piattaforma con Ppe, S&D e Renew ma mi rivolgerò anche ad altri partiti, è importante costruire una larga maggioranza per l'Europa", ha detto a proposito della necessità di avere i voti per la conferma all'Europarlamento.
Ue: von der Leyen, per me importante lavorare con Italia
"Sono molto grata per il sostegno del Consiglio europeo. Giorgia Meloni si è astenuta. E' molto importante per me lavorare al Consiglio con l'Italia, con tutti gli altri Stati, è un principio che ho seguito sempre". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa rispondendo a una domanda sull'astensione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sulla sua nomina.
Meloni: “Non abbiamo risposte su politiche von der Leyen”
"Il tema non è Ursula von Leyen ma quali sono le politiche che vuole portare avanti. E su questo non abbiamo risposte". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al termine del vertice Ue.
Meloni: “Vergognoso se ce la fanno pagare”
"Non sono d'accordo che il voto contrario mette a rischio la nostra posizione in Ue. Sarebbe vergognoso se ce la facessero pagare". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al termine del vertice Ue.
Costa, la mia priorità sarà l'unità tra gli Stati Ue
"Ringrazio per la fiducia che i membri del consiglio mi hanno testimoniato. Sono lieto di essere a breve parte di questa squadra" con Ursula von der Leyen e Kaja Kallas. "Sono sicuro che la nostra collaborazione porterà a un lavoro di successo per servire l'Ue e i suoi cittadini". "Creare l'unità tra gli Stati membri sarà la mia principale priorità quando assumerò il mio ruolo a dicembre". Lo ha detto Antonio Costa, in un videocollegamento nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo.
Ue: Costa, con von der Leyen e Kallas a servizio cittadini
"Con Ursula von der Leyen e Kaja Kallas sarà una collaborazione di successo a servizio dell'Europa e dei cittadini europei". Lo ha dichiarato il futuro presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in collegamento dal Portogallo alla conferenza stampa a Bruxelles al termine del vertice Ue.
Von der Leyen, ora programma politico e conferma Pe
“Vorrei esprimere la mia gratitudine a tutti i leader Ue. Sono molto onorata e molto felice di condividere la responsabilità con la mia cara amica Kaja Kallas e con Antonio Costa". "Cercherò la conferma della mia nomina al Parlamento europeo dopo aver presentato il mio programma politico per i prossimi cinque anni. Quindi c'è ancora un passo da compiere". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo.
Ue: von der Leyen, grata ai leader per avermi scelta
"Sono grata della scelta dei leader per confermarmi alla presidenza della Commissione europea". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Slovacchia, 'a Ue serve leadership forte, bene nomine'
"Sono lieto che abbiamo raggiunto un accordo con altri leader al vertice Ue sulle conclusioni, comprese le nomine dei posti di vertice per il prossimo ciclo istituzionale". Lo scrive su X il presidente della Slovacchia, Peter Pellegrini, al termine del Consiglio europeo. "La nostra Unione ha bisogno di una leadership forte e determinata, pronta a fornire politiche costruttive ed equilibrate per tutti i cittadini dell'Ue e a rafforzare il peso e la portata globale dell'Europa".
Fonti, Ungheria vota per Costa e contro von der Leyen
Il premier ungherese Viktor Orban ha votato contro Ursula von der Leyen, si è astenuto su Kaja Kallas e ha votato a favore di Antonio Costa. Lo si apprende da più fonti diplomatiche.
Scholz, 'con von der Leyen-Costa-Kallas Ue avanti veloce'
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha espresso via X "le congratulazioni a Ursula von der Leyen, Kaja Kallas e Antonio Costa" per la nomina ai vertici delle istituzioni comunitarie "Un segnale importante. Con loro possiamo andare avanti velocemente e bene", sottolinea.
Ue: Meloni, avanti impegno per dare a Italia peso le compete
"Continuiamo a lavorare per dare finalmente all'Italia il peso che le compete in Europa". Lo ha scritto sul suo profilo X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine della riunione del Consiglio europeo.
Meloni, 'nomine Ue sbagliate nel metodo e nel merito'
"La proposta formulata da popolari, socialisti e liberali per i nuovi vertici europei è sbagliata nel metodo e nel merito. Ho deciso di non sostenerla per rispetto dei cittadini e delle indicazioni che da quei cittadini sono arrivate con le elezioni. Continuiamo a lavorare per dare finalmente all'Italia il peso che le compete in Europa". Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni.
Via libera del Consiglio europeo ai top jobs
Passano Ursula von der Leyen, Antonio Costa e Kaja Kallas
Fonti diplomatiche: l’Italia si astiene su von der Leyen e dice no a Costa e Kalals
L'Italia si asterrà su Ursula von der Leyen e voterà contro ad Antonio Costa e Kaja Kallas. Lo si apprende da più fonti diplomatiche.
Via libera del Consiglio all’Agenda strategica, inizia la discussione sui top jobs
Via libera dal Consiglio europeo all'Agenda strategica, il programma per la prossima legislatura Ue. I leader dei 27 Paesi stanno iniziando ora la discussione sui "top jobs", le cariche apicali dell'Unione, il nodo più delicato del vertice. Il testo alla fine sarebbe stato approvato con una sola aggiunta (un passaggio sulla Nato). Molti leader, a quanto si apprende, hanno contestato le proposte modifiche franco-tedesche sostenendo che il documento era già stato concordato al livello di ambasciatori (le richieste hanno suscitato delle possibili contro-proposte in risposta). Alla fine si è trovata l'intesa.
La discussione sui top jobs è iniziata e - a quanto si apprende - la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e la premier estone Kaja Kallas hanno lasciato la sala consiliare. Kallas ha affidato la sua delega di voto al collega finlandese. Ora il campo è stato affidato ai negoziatori ma, sottolinea una fonte, "tutti i leader hanno la possibilità di prendere la parola".
Dopo il vertice la cena per affrontare il nodo delle nomine
I lavori del Consiglio europeo, secondo quanto si apprende da fonti della delegazione italiana, proseguono sulle conclusioni. Nel corso del pomeriggio i leader dei 27 Paesi Ue hanno affrontato le questioni Ucraina, Medio Oriente e sicurezza e difesa. È iniziata intorno alle 20 la cena di lavoro sull'Agenda strategica. Durante la cena verrà affrontato il tema delle nomine. Tra i temi delle conclusioni non ancora trattati ci sono: competitività, e altre questioni tra cui migrazione, Moldova, Montenegro e Georgia e il lavoro futuro sulle riforme.
Weber: “Tenere conto anche dell’Italia. L’importante è sostenere von der Leyen”
"Ritengo fondamentale per l'Unione" che ci sia, durante questa fase, "un processo inclusivo" sulle nomine, che "tenga conto anche degli interessi italiani". Lo ha detto il presidente del gruppo dei Popolari al Parlamento europeo Manfred Weber, al suo arrivo al vertice del Ppe a Bruxelles. "Per noi è importante sostenere Ursula von der Leyen. Oggi è importante dare stabilità all’Europa" ha poi aggiunto Weber.
Salvini: “Puzza di colpo di Stato”
"Quello che sta accadendo in queste ore fra stasera e domani, puzza di colpo di Stato. Sembra un colpo di Stato perché milioni di europei hanno votato in Italia, in Francia, in Germania e in Spagna e hanno chiesto di cambiare l'Europa, hanno chiesto un cambiamento dell'Europa da tutti i punti di vista. E che cosa ti ripropongono quelli che hanno perso voti? Le stesse facce. Quindi, Ursula von der Leyen, un socialista al Consiglio europeo, una persona indicata da Macron per la politica estera". Lo dice il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini, ospite della puntata di Dritto e Rovescio in onda su Retequattro questa sera parlando del Consiglio europeo in corso fino a domani a Bruxelles.
Tajani: “Vogliamo l’Italia al centro del rafforzamento dell’Ue”
“Vertici Ue. Al Vertice Ppe ho chiesto di far rispettare il risultato delle elezioni. Abbiamo vinto e vogliamo che l'Italia continui ad essere al centro del rafforzamento dell'UE. Forza Italia lavora perché all'Italia sia riconosciuto il ruolo che spetta ad un Paese fondatore". Lo scrive su X il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario Fi Antonio Tajani a Bruxelles.
Zelensky a Bruxelles, foto insieme ai leader Ue
Al piano terra del palazzo Europa di Bruxelles, sotto la famosa lanterna, è stata scattata la "foto di famiglia" dei capi di Stato e di governo dell'Ue insieme con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Nel corso del Consiglio europeo Zelensky parteciperà alla prima sessione, poi i 27 si confronteranno con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. A seguire, un'altra sessione e, infine, la cena dei capi di Stato e di governo.
Il premier olandese Rutte: “Italia non è esclusa, ma impossibile dialogo con Ecr”
Giorgia Meloni "non è esclusa" dalle nomine Ue e "dobbiamo garantire che l'Italia si senta ben rappresentata nella nuova Commissione europea e non solo". Lo ha detto il premier olandese Mark Rutte a margine del Consiglio europeo. "Una volta ogni cinque anni" i leader dei Ventisette "rappresentano principalmente partiti politici, mentre durante i cinque anni rappresentiamo i nostri Paesi", ha spiegato Rutte, sottolineando che "l'Ecr non è stato coinvolto in questa trattativa perché molti nella coalizione" di "maggioranza" tra "popolari, liberali e socialisti pensano che i Conservatori non possano farne parte".
Morawiecki: “PiS, il mio partito, valuta di lasciare Ecr per nuovo gruppo”
Diritto e Giustizia (PiS) sta valutando di abbandonare i Conservatori e Riformisti europei (Ecr), co-presieduto con Fratelli d'Italia, ed è in trattativa con i partiti della destra populista per formare un nuovo gruppo. A dirlo è l'ex primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, in un'intervista a Politico. "Siamo in trattativa con Ecr e questo è l'elemento principale che deciderà del nostro futuro", ha detto Morawiecki, specificando che il PiS è tentato di andare "in entrambe le direzioni". "Direi che la probabilità è del 50/50", ha spiegato, aggiungendo che "non è garantito" che il PiS rimanga in Ecr.
Il premier greco Mitsotakis: “Nessuna volontà di escludere Meloni”
"Tre famiglie politiche hanno discusso tra loro e hanno presentato una proposta, alla fine spetta al Consiglio europeo prendere la decisione". "Non è un processo per escludere, non è mai stata nostra intenzione escludere nessuno o offendere qualcuno. Personalmente ho molto rispetto per Giorgia Meloni, la prima ministra italiana. L'Italia è un Paese molto importante nell'Ue e sono sicuro che affronteremo tutti questi problemi e preoccupazioni nelle discussioni che avremo". Lo ha detto arrivando al summit Ue il premier greco Kyriakos Mitsotakis, tra i negoziatori Ppe sui top jobs, affermando anche di aver parlato con Meloni.
Orbán: “Elettori europei ingannati. No all’accordo vergognoso”
"Gli elettori europei sono stati ingannati. Il Ppe ha formato una coalizione di bugie con la sinistra e i liberali. Non sosteniamo questo accordo vergognoso". Lo scrive su X il premier ungherese, Viktor Orban, a Bruxelles per partecipare al Consiglio europeo delle nomine.
Tajani: “Un errore non dialogare prima delle nomine”
Credo" che il premier greco Kyriakos Mitsotakis, uno dei negoziatori del Ppe per le cariche apicali Ue, "abbia parlato" con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Molti di quelli che sono intervenuti oggi hanno parlato" con la premier. "Giustamente c'è stata una reazione quando è stata presentata una proposta senza interloquire con i Paesi". Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del presummit del Ppe a Bruxelles. E' stato un errore? "Secondo me sì", conclude.
L'Ue firma gli impegni di sicurezza con l'Ucraina
L'Unione Europea ha stipulato con l'Ucraina gli impegni di sicurezza a lungo termine. Per l'Ue hanno firmato il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
Volodymyr Zelensky ha poi firmato accordi bilaterali con la Lituania ed Estonia.
Tajani: “Escludere Ecr? Finiscono con Le Pen”. E ricorda quando Merkel chiese il voto per von der Leyen
"Siamo soddisfatti per l'indicazione di Ursula von der Leyen, che abbiamo votato al congresso di Bucarest. Però al Parlamento bisogna avere la certezza" che passi, "a voto segreto: nel 2019 Angela Merkel chiese il consenso dei Conservatori, perché senza von der Leyen non sarebbe stata eletta". Lo ricorda il ministro degli Esteri e vicepresidente del Ppe Antonio Tajani, a margine del prevertice dei Popolari a Bruxelles. "Non tutti i Conservatori la votarono - continua - ma i polacchi la votarono. Bisogna tenere conto di tanti variabili, quando si vota a scrutinio segreto. Ho invitato tutti a grande prudenza e grande attenzione". Poi riferisce: “Nel prevertice del Ppe ho detto: attenzione ad escludere i Conservatori da qualsiasi forma di dialogo, perché significa far sì che vadano a parlare con la Le Pen”.
Al pre-vertice Pse applausi a Schlein per i risultati Pd a Europee e Comunali
Applausi alla segretaria del Pd, Elly Schlein, da parte dei leader del Pse a Bruxelles. Durante il pre-vertice, secondo quanto viene riferito, è stato riservato un tributo quando nel suo intervento ha parlato dei risultati dem alle europee e alle ultime comunali.
Tajani dopo il pre-vertice Ppe: “Emersa chiara preoccupazione per l’Italia”
Nel prevertice del Ppe "è emersa chiara la preoccupazione per l'Italia, quindi credo che ci sarà grande impegno da parte dei Popolari a guardare con attenzione e rispetto al nostro Paese". Lo prevede il ministro degli Esteri e vicepresidente del Ppe Antonio Tajani, a Bruxelles, dopo la fine dell’incontro preliminare del Consiglio europeo.
Scholz: “Meloni? Nomine le decidono i 27 ma serve maggioranza in Parlamento”
"A decidere in merito sono i 27 Stati membri del Consiglio europeo. Ma ho già detto che si tratta anche di quale sia la piattaforma che sostiene la presidente della Commissione in parlamento? E per questo abbiamo raggiunto un'intesa politica tra queste tre famiglie di partiti". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, al suo arrivo al Consiglio europeo rispondendo a una domanda sul coinvolgimento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "È solo una posizione. Ne discuteremo attentamente ed equamente tra di noi. Tutti e 27 sono ugualmente importanti. Ma abbiamo reso più semplice prendere una decisione perché il Consiglio europeo e gli Stati membri devono avanzare saggiamente una proposta che possa contare sulla maggioranza del Parlamento".
Meloni arrivata alla riunione del Consiglio europeo
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata al palazzo Europa di Bruxelles per partecipare alla riunione del Consiglio europeo, nel corso della quale si dovrebbero decidere i nuovi vertici delle istituzioni europee.
Kristersson (Svezia): “Buone chance per ampio consenso sui top jobs”
"Mi aspettavo una rapida decisione anche la scorsa volta, ovviamente mi sbagliavo. Ma credo ci siano buone ragioni per un'ampia convergenza perchè ci sono tre buoni nomi, che sono molto stimati e noti per il loro spirito collaborativo. Il governo svedese sosterrà Von der Leyen, Kallas e Costa. Credo avranno la possibilità di ottenere ampio consenso ma vediamo quello che succederà questo pomeriggio". Lo ha dichiarato il premier svedese, Ulf Kristersson, al suo arrivo al Consiglio europeo.
La premier lettone: “Stati baltici e Polonia insieme su migranti e difesa da Russia e Bielorussia”
"Credo che per me, come premier del Ppe, Ursula von der Leyen sia un buon candidato per la presidenza della Commissione e Kaja Kallas sarebbe un ottimo candidato per un Alto rappresentante per la Politica estera". Lo ha dichiarato la premier lettone, Evika Silina, al suo arrivo al Consiglio europeo. "L'Europa deve rimanere unita. Ecco perchè credo che sia un buon compromesso. Costa potrebbe essere a capo del Consiglio europeo. Per la Lettonia è molto importante che si affronti il problema della difesa e della sicurezza e si possa affrontare anche la strumentalizzazione della migrazione ai nostri confini", ha aggiunto. "Per questo motivo abbiamo firmato una lettera da parte di tre Stati baltici e della Polonia insieme per lottare contro la strumentalizzazione dell'immigrazione e per creare una linea di difesa unita contro Russia e Bielorussia all'interno dell'Unione europea", ha evidenziato.
Tusk su Meloni: “Le mie parole fraintese, la rispetto: non c’è Europa senza Italia”
"Una cosa è chiara: nessuno rispetta il primo ministro Giorgia Meloni più di quanto lo faccia io. Si tratta di un'incomprensione: a volte abbiamo bisogno di piattaforme politiche per semplificare il processo". Lo ha detto il premier polacco, Donald Tusk, arrivando al vertice dei leader europei dove si discuterà delle nomine dei vertici Ue, dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi molto gelide nei confronti della leader italiana. “La posizione comune dei tre grandi gruppi nel Consiglio europeo, in cui abbiamo completato i negoziati, è solo per facilitare il processo. La decisione spetta a Meloni e agli altri leader durante la riunione del Consiglio europeo - ha aggiunto Tusk – L'unica intenzione e ragione per cui abbiamo preparato questa posizione comune è per facilitare il processo. Non c'è Europa senza Italia e non c'è decisione senza la premier italiana. Questo è ovvio per me",
Schlein: “Nessuna alleanza con Ecr e Id, aprire ai Verdi”
"No a qualsiasi tipo di alleanza con Ecr di Giorgia Meloni e con Id di Le Pen e Salvini. Per noi non è quella la strada, non si possono fare alleanze con loro". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a margine del pre-vertice dei socialisti Ue a Bruxelles. "Se bisogna allargare la maggioranza per noi sarebbe importante allargarla con altre famiglie democratiche come i Verdi europei con cui ci sono tanti obiettivi condivisi come la difesa del Green Deal", ha spiegato Schlein.
Zelensky: “Ai leader Ue chiederò difesa aerea e consegne”
L'avvio dei negoziati di adesione dell'Ucraina all'Ue è un "passo storico" ed "è molto importante per noi, credetemi". Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a Bruxelles a fianco del presidente del Consiglio Europeo Charles Michel. "Discuteremo oggi con i leader sui prossimi passi e le cose urgenti: la difesa aerea. Inoltre tutti i pacchetti che abbiamo siglato o accettato ci servono al fronte", ha aggiunto.
Zelensky arrivato al vertice dei leader a Bruxelles. Michel: “Firmeremo accordi bilaterali”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato all'Europa Building a Bruxelles per partecipare al vertice dei capi di Stato e di Governo dell'Ue. Lo ha accolto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. "Oggi firmeremo ulteriori accordi bilaterali di sicurezza con l'Ucraina. È importante perché diamo il messaggio che vogliamo sostenere l'Ucraina per tutto il tempo necessario. Vogliamo essere pratici e concreti", ha dichiarato Michel, in un punto stampa.
Financial Times: “Francia e Italia in corsa per le stesse deleghe”
"La Francia e l'Italia si contendono un posto di primo piano nell'economia della prossima Commissione europea, una lotta acuita dall'astio personale tra i leader dei due Paesi". Lo riporta il Financial Times. "Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro italiano Giorgia Meloni sono ai ferri corti perché entrambi sono in lizza per lo stesso premio: un potente vicepresidente della Commissione responsabile della politica commerciale, della concorrenza e della politica industriale", scrive il quotidiano.
Socialisti Ue: “Chi blocca intesa blocca il futuro dell'Europa”
"Bloccare l'accordo di oggi significa bloccare il futuro dell'Ue". Lo ha detto la capogruppo dei Socialisti Ue, Iratxe Garcia Perez arrivando al pre-vertice dei socialisti a Bruxelles. "Ci aspettiamo che l'accordo raggiunto tra le tre famiglie politiche venga ratificato oggi, ci opporremo a coloro che cercano di lavorare contro l'Ue, non c'è collaborazione possibile con l'estrema destra", ha concluso, ritornando su quanto affermato nell’intervista pubblicata oggi su Repubblica, in cui Garcia Perez ha citato esplicitamente Giorgia Meloni: “È una minaccia per l’Ue”, ha detto.
Kallas: “Io prossimo alto rappresentante? Con calma...”
"Non andiamo troppo in fretta, in politica ci possono essere sorprese". Lo ha detto la premier estone Kaja Kalla a chi le chiedeva se ormai fosse cosa fatta la sua nomina ad alto rappresentante Ue. "In Estonia abbiamo un detto: non venderti la pelle dell'orso prima di avergli sparato e io non lo farò di certo", ha aggiunto. Sulle priorità di politica estera, parlando in conferenza stampa con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, ha dichiarato: "Abbiamo un confine con la Russia e la Bielorussia, dobbiamo difenderlo ed è anche una scelta politica". Non ci sono “numeri precisi riguardo ai fondi", ha aggiunto sottolineando di essere consapevole che in Europa ci sono diverse sensibilità. "Ci sono altre zone dell'Ue sottoposte a forte pressione migratoria", ha notato.
Weber (Ppe): “Fondamentale includere l'Italia sulle nomine Ue”
"L'Italia è paese del G7, è un paese leader nell'Unione Europea. Apprezzo molto tutto il contributo del governo italiano sotto la guida di Antonio Tajani e Giorgia Meloni ed è per questo che ritengo fondamentale per l'Ue" che vi sia un "processo inclusivo" sulle nomine Ue che "tenga conto anche degli interessi italiani". Lo ha detto il presidente dei Popolari Ue, Manfred Weber, al suo arrivo al pre-vertice del Ppe. Poi ha aggiunto: “Oggi è importante dare stabilità all'Europa e i tre grandi partiti politici europei, i socialdemocratici, i liberali e i cristiano-democratici, hanno una responsabilità speciale nel garantire questa stabilità all'Europa. Spero che riusciremo a dimostrare al mondo che l'Europa è in mani sicure. E che poi avremo la maggioranza per Ursula von der Leyen anche al Parlamento europeo”.
Tajani: “Perplesso su mandato di 5 anni a Costa. E niente aperture ai verdi”
"Vedremo, la mia posizione è favorevole ma senza alcuna apertura ai Verdi". Lo ha dichiarato il vice presidente e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al suo arrivo al pre-vertice del Ppe, rispondendo a una domanda sulla possibilità che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, voto contro le nomine oggi al vertice. "Non c'è ancora nessuna decisione dell'Italia" sulle nomine dei top jobs, "aspettiamo il Consiglio", ha poi aggiunto dicendosi pure “molto perplesso sulla durata dei cinque anni per la presidenza del Consiglio europeo, perché è il Ppe che ha vinto le elezioni. Non le hanno vinte né i socialisti, né i liberali".