Di nomignoli ne ha collezionati tanti. “Caposala” lo chiamavano quand’era cronista al Giornale per quella certa attitudine a obbedire e a riportare l’ordine in una redazione alquanto vivace. “Merluzzo che si fa delfino” la perifrasi ittica coniata in Forza Italia allorché un Berlusconi già al limite delle forze decise di affidargli le redini del partito. E ancora, a seconda dei momenti, “il pompi…