Piantedosi alla Camera bacchetta i giovani di FdI: “Ma l’antisemitismo è trasversale”
di Matteo PucciarelliIn aula alla Camera il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in linea con le prese di posizione di tutta FdI dopo i servizi di Fanpage — con i giovani del partito che inneggiano al Duce, urlano motti nazisti e si lasciano andare a frasi contro gli ebrei — promette attenzione e provvedimenti contro ogni forma di antisemitismo. Ma evita ogni riferimento a fascismo e neofascismo. Anzi, estende le responsabilità sulle forme di discriminazione verso gli ebrei, alleggerendo perciò quelle del principale partito di governo.
Quindi c’è da condannare «la vergognosa ostentazione di gestualità e simboli di totalitarismi che la storia ha condannato», ma essendo l’antisemitismo un fatto trasversale, «così anche i ripetut…
In aula alla Camera il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in linea con le prese di posizione di tutta FdI dopo i servizi di Fanpage — con i giovani del partito che inneggiano al Duce, urlano motti nazisti e si lasciano andare a frasi contro gli ebrei — promette attenzione e provvedimenti contro ogni forma di antisemitismo. Ma evita ogni riferimento a fascismo e neofascismo. Anzi, estende le responsabilità sulle forme di discriminazione verso gli ebrei, alleggerendo perciò quelle del principale partito di governo.
Quindi c’è da condannare «la vergognosa ostentazione di gestualità e simboli di totalitarismi che la storia ha condannato», ma essendo l’antisemitismo un fatto trasversale, «così anche i ripetuti incendi di bandiere israeliane nel corso di manifestazioni di piazza; gli assalti alle brigate ebraiche del 25 aprile scorso; le circostanze in cui è stato impedito a giornalisti di origine ebraica di prendere la parola in occasione di eventi pubblici, sono solo alcuni degli episodi che denotano un trasversale e inaccettabile rigurgito dell’antisemitismo che va combattuto su ogni fronte».
Se quindi tutti sono egualmente “colpevoli”, le responsabilità dei singoli si sfumano. Comunque, «l’attività di contrasto del Comitato analisi strategica antiterrorismo — i dati forniti da Piantedosi — nel corso del 2023 ha consentito di denunciare all’autorità giudiziaria 37 persone e di arrestarne una per condotte inerenti alla discriminazione razziale, mentre, nei primi sei dell’anno in corso, le denunce sono state 47 e 3 gli arresti. Con specifico riguardo alle condotte connotate da antisemitismo, nel 2023 sono state denunciate 22 persone e una arrestata, mentre nei primi sei mesi del 2024 le denunce sono state 22».
Il ministro era stato interpellato dai deputati di Alleanza verdi sinistra. Si chiedeva, nello specifico, «quali azioni concrete siano state adottate dal Ministro interrogato affinché il contrasto ad ogni forma di esaltazione del nazifascismo e ad ogni forma di propaganda di odio razziale, omofobia, antisemitismo divenga un’effettiva priorità per il governo, a partire dalla volontà di giungere allo scioglimento delle organizzazioni neofasciste e violente attive nel Paese».
Maurizio Molinari: "È importante che alle parole di Meloni sull'antisemitismo seguano i fatti"
Ma come detto, Piantedosi ha preferito estendere l’argomento, evitando quindi di entrare nel merito della richiesta. Così nella sua controreplica il deputato rossoverde Nicola Fratoianni ha voluto sottolineare che «ha parlato solo di antisemitismo, signor ministro. Ha dimenticato neofascismo, razzismo, omofobia. Non so il perché. Io non ho nessuna difficoltà a riaffermare che noi saremo sempre e irriducibilmente contro ogni forma di antisemitismo, dovunque si palesi e senza incertezza alcuna. Come abbiamo senza incertezze condannato l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre, ma non accettiamo e non consentiamo a lei e a nessuno in questa aula parlamentare di sostenere che ogni manifestazione contro i crimini di guerra del governo Netanyahu possa diventare antisemitismo, né oggi nè mai». Tra l’altro stamani alla Camera ci sarà la discussione sulle mozioni presentate da Pd, M5S, Avs e centristi sul riconoscimento dello stato di Palestina.
La prossima settimana invece si riuniranno i probiviri di Fratelli d’Italia per considerare le posizioni delle persone coinvolte nei filmati mostrati da Fanpage. Si parla di una decina di militanti che, in maniera diversa, potrebbero ricevere dei provvedimenti. Dovrebbe comunque prevalere la linea dura. Anche perché il danno di immagine per FdI, quindi politico, è stato enorme.