“Fermiamo l’Autonomia tutti insieme”. I leader delle opposizioni, sindacati e associazioni in Cassazione per depositare il quesito referendario
di Gabriella CeramiCi sono tutte le forze di opposizione (tranne Azione), la società civile, i sindacati (Cgil e Uil), il mondo delle associazioni (Anpi, Acli, Arci, Cna, Wwf, Demos) e giuristi davanti alla Cassazione per depositare il quesito referendario che chiede l’abrogazione della legge sull’Autonomia differenziata, così da avviare la raccolta firme nel Paese. Ne serviranno cinquecento mila.
“Un quesito – dice la segretaria del Pd Elly Schlein - per cancellare questa legge che spacca in due il Paese, che invece ha bisogno di essere ricucito, il Sud e le aree interne hanno pagato fin troppo le diseguaglianze territoriali”. Accanto a lei, c’è Giuseppe Conte: “Stiamo offrendo, con questo referendum, l'occasione ai cittadini di contrastare lo Spacca Italia. Lo firmeremo tutti insieme – sottolinea il presidente M5S - per evitare la condanna a morte della sanità, dell'Istruzione, delle infrastrutture specialmente nelle aree più in difficoltà del Paese e per evitare che un macigno arrivi sulle imprese del Nord che rischiano di essere soffocate da 20 democrazie. Non ci fermeranno con calci e pugni, sventoleremo il tricolore dell'Italia e dell'unità”, ricordando la bagarre avvenuta nell’Aula della Camera nel momento dell’approvazione del provvedimento. Nicola Fratoianni, il portavoce di Avs, è convinto che “gli italiani risponderanno con la partecipazione”. Aggiunge il coportavoce di Avs Angelo Bonelli: “Non solo Meloni svende il Sud a Salvini, ma indebolisce il sistema produttivo ed economico, pensiamo all'energia, si frammentano le competenze, è anche un problema per le imprese e l'economia, e per questo chiediamo a Salvini e Meloni di fermarsi”. E al coro si unisce anche il segretario del Psi, Enzo Maraio, tra i presenti in Cassazione: “Non permetteremo a questo governo di portare a termine il disastroso disegno secessionista che premia chi ha avuto di più, mentre chi avrà bisogno di risorse non potrà averle".
Riccardo Magi, di +Europa, pone il tema della necessità firma digitale che potrebbe aiutare la petizione. Da mesi ormai l’esecutivo rimanda l’entrata in vigore: “La via che intraprendiamo non è facile, ma è una delle strade per fare una riforma seria. Serve la firma digitale su questo referendum per i cittadini, il governo attivi la piattaforma. Io penso che le opposizioni si ritrovano sulle occasioni in cui fare opposizione, e questa è una delle occasioni”, osserva Magi.
Quindi è il momento della foto di gruppo prima di entrare a depositare il testo. C’è anche Maria Elena Boschi di Italia Viva: “Questa riforma è una riforma in cui il governo non mette un euro. Il non spaccare il Paese passa dal fatto di avere risorse importanti. Il governo non ha i soldi nemmeno per fare la legge di bilancio. Poi per come è stata pensata aumenterà i divari al Sud e non farà crescere nemmeno le regioni del Nord”. E Maurizio Landini: “È una battaglia decisiva e sarà importante andare a votare”, aggiunge il segretario della Cgil.
Per tutte queste ragione, per Schlein quella di oggi è “una giornata molto significativa e importante”. Ricorda poi che le opposizioni si stanno muovendo parallelamente anche nei consigli regionali guidati dal centrosinistra. Sono necessarie ci stiamo muovendo anche nei consigli regioni. C’è già un coordinamento infatti tra Emilia Romagna, Campania, Puglia, Toscana e Sardegna che stanno scrivendo un testo condiviso da sottoporre alla Consulta.
Ecco chi ha depositato il quesito. Tutti i nomi
1. Landini Maurizio - CGIL
2. Giove Luigi – coordinamento organizzativo
3. Bassanini Franco
4. Veronese Ivana - UIL
5. Morniroli Andrea – Forum Diseguaglianze e Diversità
6. Conte Giuseppe – Movimento 5 stelle
7. Fratoianni Nicola – Sinistra Italiana
8. Azzariti Gaetano
9. Massa Walter - Arci
10. Pozzi Caterina - Cnca
11. De Marzo Giuseppe - Rete dei Numeri Pari
12. Cioffredi Gianpiero - Libera
13. D'archivio Arianna – Link/Uds
14. Filippeschi Marco - Ali
15. Boscaino Marina - Comitati No Ad
16. Marcon Giulio - La Via Maestra
17. Villone Massimo - Coordinamento per la Democrazia Costituzionale
18. Bonelli Angelo - Verdi
19. Russo Antonio - Acli
20. Prampolini Alessandra - WWF
21. Ciani Paolo - Demos
22. Pagliarulo Gianfranco - Anpi
23. Algostino Alessandra
24. Druetti Francesca - Possibile
25. Schlein Elena Ethel - Pd
26. Bindi Rosaria
27. La Valle Raniero Luigi - Pace Terra Dignità
28. Maraio Vincenzo - PSI
29. Ciafani Stefano - Legambiente
30. De Vincenti Claudio
31. Pettinari Alice – Rete Studenti Medi/Udu
32. Boschi Maria Elena - Italia Viva
33. Magi Riccardo - +Europa
34. Acerbo Maurizio – Partito della Rifondazione Comunista