Le Pen e Salvini aderiscono ai Patrioti di Orbán: “Siamo più dei Conservatori di Meloni”. Bardella presidente, Vannacci vice
a cura della redazione PoliticaMarine Le Pen e Matteo Salvini si uniscono a Viktor Orbàn nel gruppo dei Patrioti. La novità, nell’aria da giorni, è stata ufficializzata in una conferenza stampa del pomeriggio. Nasce così al Parlamento europeo una formazione di destra, destinata ad assorbire il gruppo Identità e democrazia di Le Pen e Salvini, che per numeri sarà con ogni probabilità la terza formazione, dopo i Popolari e i Socialisti, prima dei Conservatori di Ecr di Giorgia Meloni.
Jordan Bardella sarà il presidente e tra i sei vice, c’è Roberto Vannacci. Il gruppo, che raccoglie parlamentari di diversi Paesi, inclusi gli spagnoli di Vox che hanno dato l’addio alla loro storica alleata Meloni per passare con i sovranisti orbaniani, ha inclinazioni filorusse. E una posizione euroscettica. Che si traduce in una chiusura totale a quello che Salvini ha definito “l’inciucio” a Bruxelles, l’accordo tra Ppe, Pse e Renew per gli incarichi di vertice a Bruxelles, a partire dalla conferma di Ursula von der Leyen alla Commis…
Marine Le Pen e Matteo Salvini si uniscono a Viktor Orbàn nel gruppo dei Patrioti. La novità, nell’aria da giorni, è stata ufficializzata in una conferenza stampa del pomeriggio. Nasce così al Parlamento europeo una formazione di destra, destinata ad assorbire il gruppo Identità e democrazia di Le Pen e Salvini, che per numeri sarà con ogni probabilità la terza formazione, dopo i Popolari e i Socialisti, prima dei Conservatori di Ecr di Giorgia Meloni.
Jordan Bardella sarà il presidente e tra i sei vice, c’è Roberto Vannacci. Il gruppo, che raccoglie parlamentari di diversi Paesi, inclusi gli spagnoli di Vox che hanno dato l’addio alla loro storica alleata Meloni per passare con i sovranisti orbaniani, ha inclinazioni filorusse. E una posizione euroscettica. Che si traduce in una chiusura totale a quello che Salvini ha definito “l’inciucio” a Bruxelles, l’accordo tra Ppe, Pse e Renew per gli incarichi di vertice a Bruxelles, a partire dalla conferma di Ursula von der Leyen alla Commissione Ue.
L’ingresso dei francesi del Rassemblement National
“Patrioti per l'Europa continua a crescere visto che Le Pen e Rassemblement National si uniscono" al gruppo, scrive su X Zoltan Kovacs, portavoce del primo ministro ungherese Orbán, ufficializzando la decisione anticipata già ieri dal braccio destro di Le Pen, Jordan Bardella. “Questa nuova fazione di destra potrebbe diventare la terza più grande del Parlamento europeo”, aggiunge Kovacs.
Salvini rompe il silenzio sulla sconfitta di Le Pen
Il leader della Lega Salvini, che nel pomeriggio incontrerà i ministri del suo partito, intanto, rompe il silenzio sul risultato delle elezioni in Francia. Pone l’accento sulla nascita dei Patrioti (“Cambieremo il futuro di questa Europa”) e difende l’alleata Le Pen: “Il 'tutti contro uno' ha ridotto il numero di seggi, ma non il consenso per Mlp (Marine Le Pen, ndr) e Bardella, ai quali mando un grande abbraccio. Intanto oggi, dopo un lungo lavoro, nasce con la Lega a Bruxelles il grande gruppo dei Patrioti, che sarà determinante per cambiare il futuro di questa Europa", afferma. Poi stigmatizza le immagini della festa della sinistra francese ieri nelle piazze: “Esultanza nelle strade di comunisti e centri sociali, di filo-islamici e anti-semiti, teppisti che attaccano a sassate la Polizia in diverse città, caos in Parlamento. Questa la prima notte dopo le elezioni in Francia, con l'ammucchiata "tutti contro la Le Pen" costruita da Macron che vince le elezioni ma non ha i numeri per governare. E in Parlamento a Parigi arriveranno 143 parlamentari di Rn, mai così tanti nella storia con una crescita dei voti dal 33 al 37% tra primo e secondo turno, rimanendo il partito ampiamente più votato, nel silenzio dei media”, conclude.
84 eurodeputati: Lega terza delegazione
Il nuovo gruppo Patrioti per l'Europa al Parlamento europeo conta ora "84 eurodeputati da 12 Paesi Ue", lo spiega alla stampa il leghista Paolo Borchia uscendo dalla riunione costitutiva del gruppo appena terminata a Bruxelles. Il gruppo si conferma quindi come terza forza all'Eurocamera dopo il Ppe e i Socialisti e prima dei Conservatori. "Le porte sono aperte in questo progetto e quanti vorranno farne parte saranno attenzionati per capire se hanno le caratteristiche", ha spiegato Borchia che ha poi confermato che "non ci sono al momento in corso contatti con l'AfD".
Oltre a Bardella e Vannacci, i vicepresidenti eletti sono Kinga Gßl (Fidesz, Ungheria), che sarà primo vicepresidente, Klßra Dostßlovß (Ano, Repubblica Ceca), Sebastiaan Stöteler (Pvv, Paesi Bassi), António Tânger Corrêa (Chega, Portogallo), Hermann Tertsch (Vox, Spagna) e Harald Vilimsky (Fpo, Austria). Anders Vistisen (Partito popolare danese, Danimarca) è stato eletto segretario e Gerolf Annemans (Vlaams Belang) tesoriere.
Il gruppo è composto da 30 eurodeputati dal francese Rassemblement National, 11 dagli ungheresi Fidesz e Partito Popolare Cristiano-Democratico ungherese, 8 dalla Lega, 7 dal partiito ceco Ano, 2 dal partito ceco Giuramento e automobilisti, 6 dall'austriaco Fpo, 6 dall'olandese Pvv, 6 dallo spagnolo Vox, 3 dal fiammingo Vlaams Belang, 3 dal portoghese Chega, 1 dal Partito popolare danese, 1 dal greco, La Voce della Ragione e 1 da Prima la Lettonia.
I lepenisti: “Con Meloni non abbiamo tagliato i ponti”
"Ci sono delle considerazioni nazionali da fare in ciascuno dei due Paesi. Il gruppo non è un monoblocco ma ci sono sfumature in vari ambiti perché facciamo parte di un gruppo sovranista, rispettiamo le sovranità di ciascuno Stato". Allo stesso tempo "questo non significa che i ponti sono tagliati, le cose evolvono ed evolvono nel buon senso". Lo ha detto l'eurodeputato del Rassemblement National, Jean-Paul Garraud, parlando a nome di Jordan Bardella alla conferenza stampa dei Patrioti rispondendo ai rapporti di collaborazione tra il Rn e Giorgia Meloni.