✕

“Siete tutti intercettati”. Nordio in masseria da Vespa tra vino, abuso d’ufficio e attacchi all’Anm: “Autoreferenziale”. La replica: “Zero rispetto istituzionale”

(fotogramma)
Il ministro della Giustizia durante il talk a porte chiuse: “Con l’abolizione dell’abuso d’ufficio togliamo uno strumento di potere”
3 minuti di lettura

La premessa sembra essere d’obbligo: “Di vino abbiamo usato e abusato, potrebbe costituire un buon alibi per le eventuali sciocchezze che posso dire, ma speriamo di no”. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio seduto su un palco con davanti la platea del “Forum in masseria” organizzato da Bruno Vespa e da Comin and Partners a Manduria, tra una battuta e una citazione, accende lo scontro con l’Associazione nazionale magistrati nel corso di un talk a porte chiuse che però è stato registrato con un telefonino e il video è apparso sul sito della Gazzetta del Mezzogiorno.

Il Guardasigilli parla dell’abolizione dell’abuso d’ufficio “che avrà un effetto dirompente. Toglierà ai magistrati uno strumento di potere. Dovremo festeggiare e anche i sindaci stapperanno una bottiglia”. Poi è il momento delle intercettazioni e rivolgendosi al pubblico dice: “Siete tutti intercettabili e probabilmente intercettati”. Tutto ciò sorseggiando: “Uno dei miei miti politici era Winston Churchill, che beveva …

La premessa sembra essere d’obbligo: “Di vino abbiamo usato e abusato, potrebbe costituire un buon alibi per le eventuali sciocchezze che posso dire, ma speriamo di no”. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio seduto su un palco con davanti la platea del “Forum in masseria” organizzato da Bruno Vespa e da Comin and Partners a Manduria, tra una battuta e una citazione, accende lo scontro con l’Associazione nazionale magistrati nel corso di un talk a porte chiuse che però è stato registrato con un telefonino e il video è apparso sul sito della Gazzetta del Mezzogiorno.

Il Guardasigilli parla dell’abolizione dell’abuso d’ufficio “che avrà un effetto dirompente. Toglierà ai magistrati uno strumento di potere. Dovremo festeggiare e anche i sindaci stapperanno una bottiglia”. Poi è il momento delle intercettazioni e rivolgendosi al pubblico dice: “Siete tutti intercettabili e probabilmente intercettati”. Tutto ciò sorseggiando: “Uno dei miei miti politici era Winston Churchill, che beveva fumava e manteneva lucidità anche con il vino”.

Ed ecco l’attacco più feroce. Quello scagliato contro l’Associazione nazionale magistrati, come riporta il sito della Gazzetta del Mezzogiorno: “L’Anm continua a essere autoreferenziale, a parlare bene di se stessa, a dire che tutto questo dipende dall’indipendenza e dall’autonomia della magistratura e non si rende conto che il suo prestigio - ahimè il nostro prestigio, perché io mi ritengo ancora magistrato, semel semper - è crollato”. Risponde Alessandra Maddalena, la vicepresidente dell’Anm: “A danneggiare la credibilità della magistratura sono gli attacchi quotidiani che arrivano dal governo nei confronti dell’intera categoria e dei singoli magistrati. Queste parole scomposte del ministro sull’Amn manifestano una mancanza di rispetto istituzionale. L’abolizione dell’abuso d’ufficio non è un dispetto ai magistrati ma ai cittadini, perché è a loro che si toglie una tutela rispetto alle angherie del potere”.

Ma il ministro ne ha anche per il Consiglio superiore della magistratura: “La vera riforma rivoluzionaria è quella che riguarda il Csm” con la proposta del “sorteggio, sia per i componenti del Consiglio che per quelli della cosiddetta sezione disciplinare”. Quindi sottolinea che “oggi il Csm è una specie di Parlamento che viene eletto dalle correnti” e “il Parlamento italiano sta ai partiti come il Csm sta alle correnti, cioè le correnti sono i partiti all’interno dell’Associazione nazionale magistrati e hanno un potere immenso perché sono loro poi che designano i membri del Csm”.

Quindi Nordio rivendicando ancora una volta di essere stato pubblico ministero per quaranta anni, ricorda che “l’abuso d’ufficio sarà approvato tra martedì e mercoledì, probabilmente martedì in notturna. Non sarà il Notturno di Chopin o il Notturno di Schubert ma sarà un notturno Nordiano che poi dovremo festeggiare. E avrà un effetto dirompente. Dirompente in vari settori. Nel settore della Pubblica amministrazione libererà sindaci, amministratori e assessori dalla paura della firma. Viviamo in un sistema giudiziario paradossale: si entra in prigione quando si è presunti innocenti e poi si esce quando si è colpevoli conclamati. Un’informazione di garanzia, se riguarda un pubblico amministratore, significa la sua rovina politica e anche finanziaria. L’abuso d’ufficio serve soltanto a intimidire i pubblici amministratori. Questa negatività diventa lo strumento politico contro un avversario che non si riesce ad eliminare con una competizione elettorale”.

E poi ancora, il ministro è senza freni contro i magistrati: “La reazione negativa dei magistrati è dovuta al fatto che gli viene tolto uno strumento di potere che hanno usato in modo anomalo. Il tacchino non ama prepararsi il pranzo di Natale. Tutti quei magistrati che hanno imbastito queste indagini completamente fasulle a seguito delle quali l’indagato è stato assolto poi sono stati valutati su questo?”, domanda Nordio.

Vespa fa notare che molti primi cittadini sono contrari all’abolizione dell’abuso d’ufficio. Ma il titolare di via Arenula non ha dubbi: “Per molti sindaci è arrivato l’ordine del partito che gli ha detto ‘si fa così’, ma sono convinto che nel loro intimo sono contenti. E apriranno una bottiglia di spumante”.

Quanto all’utilizzo delle intercettazioni: “Noi non vogliamo imbavagliare i giornalisti, ma attuare l’articolo 15 della Costituzione. Le conversazioni sono segrete e questa segretezza è l’altra faccia della libertà. Segretezza e libertà sono le due facce della stessa medaglia. Noi non vogliamo imbavagliare la stampa, vogliamo che le intercettazioni siano ricerca della prova e devono rimanere segrete. Invece la magistratura ha utilizzato il libero arbitrio e spesso le ha anche trascritte malamente. Pare che ultimamente alcune intercettazioni siano state scritte in modo improprio”.

Dunque avverte: “Voi siete tutti intercettabili e probabilmente intercettati”. Mentre “la mafia – è il mantra del ministro - la grande criminalità organizzata non parla al telefonino. È illusorio è anche fuorviante ritenere che la mafia parli al telefonino. Invece sanno di essere intercettati e utilizzano i cellulari per depistare”. Anche questo è un concetto già sentito e che in molti leggono come l’annuncio del prossimo taglio degli ascolti anche per i reati gravissimi. “Non si può andare avanti così – dice - fino alla fine mi batterò su questo, non è accettabile”.

E una stretta sulle intercettazioni è già prevista nel disegno di legge Nordio sull’abuso d’ufficio in discussione alla Camera per il via libera definitivo, che impedisce la trascrizione delle intercettazioni non rilevanti e proibisce ai giornalisti di pubblicare quelle che non sono contenute negli atti dei giudici.

Leggi i commenti