“I vertici Rai diano una spiegazione”. Il caso Francia finisce in Vigilanza
di Giovanna VitaleTutti contro TeleMeloni, che in occasione delle elezioni francesi non ha saputo offrire una copertura degna di una grande televisione pubblica. Ora attaccata persino da chi, come la presidente Rai Marinella Soldi, è solitamente silente: «Bisogna fare più attenzione all’informazione di qualità», ha scritto la manager a un passo dall’addio nella lettera inviata all’ad Roberto Sergio e al dg Giampaolo Rossi. Il voto d’Oltralpe è «un’occasione mancata» che «non risponde alla missione del servizio pubblico», rincara. Un avvertimento arrivato in fondo a un’altra giornata ad altissima tensione.
«Ho chiesto all’amministratore delegato una relazione urgente e dettagliata rispetto all’atteggi…
Tutti contro TeleMeloni, che in occasione delle elezioni francesi non ha saputo offrire una copertura degna di una grande televisione pubblica. Ora attaccata persino da chi, come la presidente Rai Marinella Soldi, è solitamente silente: «Bisogna fare più attenzione all’informazione di qualità», ha scritto la manager a un passo dall’addio nella lettera inviata all’ad Roberto Sergio e al dg Giampaolo Rossi. Il voto d’Oltralpe è «un’occasione mancata» che «non risponde alla missione del servizio pubblico», rincara. Un avvertimento arrivato in fondo a un’altra giornata ad altissima tensione.
«Ho chiesto all’amministratore delegato una relazione urgente e dettagliata rispetto all’atteggiamento tenuto dall’azienda la sera dei risultati in Francia», notifica al mattino la presidente della Vigilanza Barbara Floridia. «Ribadisco che, al netto delle spiegazioni fin qui giunte, è del tutto inconcepibile un simile “buco” proprio nelle ore cruciali di un evento globale, seguito dai media di tutto il mondo e che ha trovato ampio spazio sulle tv private italiane». Uno schiaffo in pieno volto ai vertici nominati dal governo. Talmente forte da costringerli a uscire allo scoperto: entro venerdì Sergio consegnerà la relazione alla Commissione, che potrà esaminarla nella seduta già fissata per martedì prossimo. Mentre le opposizioni restano sulle barricate. «Tutti i partiti si sono spartiti nomine e posti in Rai, ma quando si comincia a oscurare le notizie si passa ad una fase diversa, dall’occupazione alla censura», tuona Carlo Calenda.
E se il M5S ha annunciato un esposto all’Agcom su quella che considera una «Waterloo informativa», il Pd ha chiesto ai capi della Tv di Stato se condividono il post con cui Edoardo Sylos Labini — conduttore del Festival delle Città identitarie che la sera delle elezioni francesi ha aperto il Tg di RaiNews — invitava «a urinare su quanti hanno contestato la programmazione della kermesse da lui organizzata».
Una scelta, trasmettere uno spettacolo anziché l’esito del voto, criticata duramente anche dal Cdr della testata all news, che ha puntato il dito contro il direttore Paolo Petrecca. Il quale ieri ha denunciato tutti i componenti del suo sindacato interno al Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti. Una cosa mai accaduta prima. Che ha spinto il medesimo Consiglio di disciplina a bacchettare il direttore e a esprimere solidarietà al Cdr che «ha il diritto/dovere di criticare la direzione nell’ambito di una normale dialettica interna». Un «atto disperato», secondo l’Usigrai. «La prova», per il dem Stefano Graziano, «che Petrecca è inadeguato e deve dimettersi». — gio.vi.