Avs alza la testa dopo l’exploit alle europee, la proposta agli alleati: Piccolotti candidata alla guida dell’Umbria per il centrosinistra
di Matteo PucciarelliNel centrosinistra o altrimenti detto fronte progressista non è più solo una sfida a due tra Pd e M5S. Le elezioni europee, oltre a sancire la superiorità indiscussa del partito guidato da Elly Schlein, hanno consegnato un terzo incomodo, cioè Alleanza verdi sinistra. In virtù del proprio 6,7 per cento, i rossoverdi possono quindi avere voce in capitolo, per così dire. Da qui alla fine dell'anno ci sono due elezioni regionali, in Emilia-Romagna e in Umbria, poi il Veneto e la Campania nel 2025. Ecco, non è detto che i candidati presidenti saranno tutti di area dem.
Per entrare più nel dettaglio, un nome considerato competitivo di Avs ci sarebbe già, in Umbria. Si tratta di Elisabetta Piccolotti, deputata rossoverde, già assessora a Foligno, ottimo rapporto personale e politico con la neo-sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, civica molto connotata a sinistra, capace di riconquistare pochi giorni fa al ballottaggio il capoluogo di regione dopo dieci anni di guida a centrodestra. Le c…
Nel centrosinistra o altrimenti detto fronte progressista non è più solo una sfida a due tra Pd e M5S. Le elezioni europee, oltre a sancire la superiorità indiscussa del partito guidato da Elly Schlein, hanno consegnato un terzo incomodo, cioè Alleanza verdi sinistra. In virtù del proprio 6,7 per cento, i rossoverdi possono quindi avere voce in capitolo, per così dire. Da qui alla fine dell'anno ci sono due elezioni regionali, in Emilia-Romagna e in Umbria, poi il Veneto e la Campania nel 2025. Ecco, non è detto che i candidati presidenti saranno tutti di area dem.
Per entrare più nel dettaglio, un nome considerato competitivo di Avs ci sarebbe già, in Umbria. Si tratta di Elisabetta Piccolotti, deputata rossoverde, già assessora a Foligno, ottimo rapporto personale e politico con la neo-sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, civica molto connotata a sinistra, capace di riconquistare pochi giorni fa al ballottaggio il capoluogo di regione dopo dieci anni di guida a centrodestra. Le caratteristiche adatte, perlomeno sulla carta, Piccolotti le ha: la 42enne esponente di Sinistra Italiana, politicamente cresciuta in Rifondazione comunista - fu portavoce dei Giovani comunisti - e che poi seguì Nichi Vendola in Sel, moglie del segretario nazionale Nicola Fratoianni, è ormai un volto noto e battagliero nei talk show politici. Donna e femminista, fuori dai circoli di potere del Pci-Pds-Ds-Pd umbro, potrebbe quindi benissimo sfidare Donatella Tesei, la leghista alla caccia del bis, e Stefano Bandecchi, imprenditore discusso e danaroso nonché vulcanico e provocatorio sindaco di Terni.
L'ipotesi Piccolotti per l'Umbria è stato fatta pubblicamente sabato scorso durante l'assemblea nazionale di Si, che assieme a Europa verde ha formato Avs. La proposta è arrivata da David Tozzo, dirigente arrivato in Si da Articolo 1 e in genere, quando si esce così allo scoperto, non è mai per caso. Di sicuro l'esito di Perugia ha riaperto tutti i giochi e il centrosinistra allargato al M5S spera di riprendersi una regione per molto tempo considerata rossa.