Putiniani, antisemiti e alleati in Europa. L’Afd scavalca a destra Conservatori e Patrioti
di Lorenzo De CiccoAlice Weidel, leader di Alternative für Deutschland
Della truppa dovrebbe far parte pure lui, Grzegorz Braun, il deputato polacco che l’anno scorso si lanciò con un estintore contro le candele di Hanukkah, accese nel Parlamento di Varsavia. Antisemita, anti Lgbtq+, anti aborto. Si troverebbe in perfetta sintonia coi sodali del nuovo gruppo, a destra della destra, che sarà battezzato oggi all’Eurocamera. La terza pattuglia sovranista dopo i Conservatori di Giorgia Meloni e i Patrioti di Orbán, Le Pen e Salvini. Il gruppo si chiamerà “Europa delle Nazioni Sovrane”. La regia è dei tedeschi di Afd, accusati di simpatie neonaziste, che perfino i lepenisti non hanno voluto accogliere nella famiglia politica che si è formata l’altro ieri (non che siano stati particolarmente schizzinosi negli accessi). Afd era già stata esclusa dalla vecchia sigla europea di Le Pen, “Id”, cioè Identità e democrazia, dopo che il loro spitzenkandidat alle Europee, Maximilian Krah, aveva raccontato a Repubblica che a suo parere non tutte le Ss sarebbero da consid…
Della truppa dovrebbe far parte pure lui, Grzegorz Braun, il deputato polacco che l’anno scorso si lanciò con un estintore contro le candele di Hanukkah, accese nel Parlamento di Varsavia. Antisemita, anti Lgbtq+, anti aborto. Si troverebbe in perfetta sintonia coi sodali del nuovo gruppo, a destra della destra, che sarà battezzato oggi all’Eurocamera. La terza pattuglia sovranista dopo i Conservatori di Giorgia Meloni e i Patrioti di Orbán, Le Pen e Salvini. Il gruppo si chiamerà “Europa delle Nazioni Sovrane”. La regia è dei tedeschi di Afd, accusati di simpatie neonaziste, che perfino i lepenisti non hanno voluto accogliere nella famiglia politica che si è formata l’altro ieri (non che siano stati particolarmente schizzinosi negli accessi). Afd era già stata esclusa dalla vecchia sigla europea di Le Pen, “Id”, cioè Identità e democrazia, dopo che il loro spitzenkandidat alle Europee, Maximilian Krah, aveva raccontato a Repubblica che a suo parere non tutte le Ss sarebbero da considerare criminali. Persino Afd, dopo questa bestialità, fu costretta a scaricarlo. E oggi Krah non è iscritto alla delegazione brussellese.
L’ultradestra tedesca comunque non ha voluto rassegnarsi a finire nel girone degli ininfluenti dell’Ue, quello dei parlamentari non iscritti ad alcun gruppo. Anche perché avrebbe significato disporre di meno soldi, meno uffici e meno staff. Quindi, dopo settimane di trattative sottotraccia, oggi dovrebbe annunciare di avere racimolato una pattuglia sufficiente di eurodeputati, almeno 23 provenienti da 7 Paesi dell’Ue. Al momento gli unici che hanno formalizzato l’adesione sono i cechi di Svoboda a P?ímá demokracie, tramite il loro leader Tomio Okamura, anti-islamico e accusato di razzismo (sui suoi manifesti gli avversari dipingevano i baffi da Hitler). Del nuovo gruppo dovrebbe far parte, stando alle indiscrezioni, anche l’ultradestra polacca di Konfederacja, partito antisemita e filorusso, nelle cui file è stato appena eletto a Bruxelles il Braun di cui sopra, il deputato con l’estintore. Ci sarà, salvo cambi di rotta dell’ultim’ora, anche Alvise Perez, populista-complottista spagnolo che in pochi mesi, sfruttando principalmente i social, ha tirato su un movimento capace di fare concorrenza ai neofranchisti di Vox, strizzando l’occhio ai no-vax e spargendo fake news e insulti contro gli avversari (compresa la figlia del primo ministro Sanchez). Col suo cartello “Se acabó la fiesta”, la festa è finita, che si ispira all’argentino Milei, è riuscito a eleggere 3 eurodeputati. Anche l’unica europarlamentare francese rimasta in Reconquête, Sarah Knafo, compagna di Eric Zemmour, alla fine dovrebbe iscriversi. Così come i bulgari di Vazrazhdane (Revival), razzisti, omofobi e marcatamente putiniani, tanto da voler uscire dalla Nato e da avere spedito una delegazione a Mosca, qualche mese fa. Ci sarà anche il partito di estrema destra greco Niki, tra gli eredi di Alba dorata, mentre dovrebbero restare fuori i putiniani di Sos Romania: i loro legami con Mosca sono ritenuti eccessivi perfino da Afd.
Ovviamente anche il gruppo a trazione Afd sarà escluso dagli incarichi di vertice dell’Europarlamento. Così come capiterà ai Patrioti, che Ursula von der Leyen ha deciso di non incontrare, «nemmeno se me lo chiedessero». I Conservatori invece li vedrà. E otterranno 2 presidenze di Commissione: quella del Budget ma non l’altra prevista all’inizio, che si occupa di Giustizia e migranti. Ha pesato l’alzata di scudi di Liberali e Socialisti. Il gruppo meloniano ora vorrebbe l’Agricoltura, ma forse dovrà accettare gli Affari costituzionali.