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Abuso d’ufficio, Rossi: “Diventano leciti comportamenti riprovevoli. A perdere sono i cittadini”

Roberto Rossi

 (ansa)
Intervista al capo della procura di Bari: “Da domani potrò nominare consulente mio fratello e non sarò punito… Salteranno tremila processi e molti condannati saranno assolti”
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Roma. Un Nordio entusiasta annuncia il via libera sull’abuso d’ufficio. Da procuratore di Bari lei Roberto Rossi pensa che lo saranno anche gli italiani?

“Tutti quelli che chiedono processi che durino di meno e che, avendo subito un reato, vogliono che sia fatta rapidamente giustizia, avrebbero più interesse ad avere norme e finanziamenti in grado di rendere i processi più efficienti”.

I sindaci che hanno paura della firma saranno soddisfatti?

“A proposito di questa “paura” vorrei ricordare che la maggior parte dei procedimenti per abuso d’ufficio riguarda le denunce infondate contro i magistrati. Ma non per questo noi non facciamo il nostro dovere”.

Il giurista Gatta insiste sui cittadini che non saranno più protetti dai favoritismi nei concorsi pubblici o di fronte a una concessione edilizia negata.

“Provocatoriamente dico che sono felice per l’abolizione del reato perché potrò nominare mio fratello come consulente…”.

Non ci credo, come sarà possibile?

“Perché questa è proprio una d…

Roma. Un Nordio entusiasta annuncia il via libera sull’abuso d’ufficio. Da procuratore di Bari lei Roberto Rossi pensa che lo saranno anche gli italiani?

“Tutti quelli che chiedono processi che durino di meno e che, avendo subito un reato, vogliono che sia fatta rapidamente giustizia, avrebbero più interesse ad avere norme e finanziamenti in grado di rendere i processi più efficienti”.

I sindaci che hanno paura della firma saranno soddisfatti?

“A proposito di questa “paura” vorrei ricordare che la maggior parte dei procedimenti per abuso d’ufficio riguarda le denunce infondate contro i magistrati. Ma non per questo noi non facciamo il nostro dovere”.

Il giurista Gatta insiste sui cittadini che non saranno più protetti dai favoritismi nei concorsi pubblici o di fronte a una concessione edilizia negata.

“Provocatoriamente dico che sono felice per l’abolizione del reato perché potrò nominare mio fratello come consulente…”.

Non ci credo, come sarà possibile?

“Perché questa è proprio una delle ipotesi di reato per cui esistono più di tremila condanne che verranno cancellate, rendendo leciti comportamenti assolutamente riprovevoli. Non credo che gli italiani saranno contenti. Tra l’altro quest’abolizione diventa ancora più grave mentre è ancora diffusissima la corruzione e invece viene limitato il reato di traffico di influenze illecite, strumento utilissimo nei confronti di amministratori e faccendieri che usano il bene pubblico a loro piacimento. Non sarà un vantaggio per i cittadini”.

Nordio ha sempre detto che la sua era solo una semplificazione del reato. Invece rischiano di saltare i processi in corso?

“Sicuramente sì, perché la nuova versione richiede ulteriori elementi che rendono più facile la vita di chi traffica sui beni pubblici. Mi chiedo: questo garantisce di più il cittadino che non ha protezioni o tutela il mediatore?”

Che fine faranno i processi in corso?

“Ovviamente sarà applicata la nuova norma più vantaggiosa e pertanto anche i molti già condannati saranno assolti”.

Accadrà lo stesso con le 3.623 condanne definitive che da un anno Gatta dà per spacciate?

“Certamente sì, e molti cittadini che sono stati vittime di abusi d’ufficio ormai accertati non avranno più giustizia”.

Però nel decreto carceri hanno inserito di nuovo il peculato per distrazione punito da sei mesi a tre anni se c’è “un’indebita destinazione di denaro o cose mobili”. Non basterà per salvare i processi?

“No, assolutamente, perché se un dirigente di un ufficio, utilizzando illecitamente il suo potere, perseguita un funzionario che non gli obbedisce, comunque non sarebbe sanzionato”.

E che succederà nei concorsi universitari?

“Se nomino in modo illegittimo un parente stretto superando un altro concorrente che aveva più titoli non ci sarà più il reato”.

Qual è la nuova norma di Nordio che la inquieta di più?

“Quella sull’obbligo di interrogare la persona che potrebbe essere sottoposta a una misura cautelare. Per due ragioni. Perché richiede un doppio lavoro dei giudici che già ora non sono in grado di dare risposte idonee ai cittadini per la mancanza di mezzi e per la mole di lavoro che hanno addosso”.

Solo mancanza di mezzi?

“No. La ragione di fondo è che in situazioni dove la criminalità è forte le persone offese sarebbero esposte, prima della misura cautelare, al rischio di essere minacciate. Faccio un esempio: subisco il furto di una macchina e presento la querela. Prima di essere arrestata la persona sa che l’hai fatta e inevitabilmente t’impone di ritirarla”.

Che succede se nell’inchiesta ci sono molti potenziali arrestati?

“Che sarà estremamente difficile riuscire a eseguire con efficacia una misura cautelare, anche perché i vari indagati potranno mettersi d’accordo per inquinare le prove, visto che hanno già ricevuto la copia degli atti”.

E quando voi pm dovrete fare i conti con tre giudici anziché uno solo come oggi? Nordio ne promette 250 in più.

“È un numero assolutamente insufficiente e che, se resta tale, paralizzerà la giustizia. Anche perché i futuri tre giudici prima dovranno fare l’interrogatorio e poi discutere e decidere se dire sì o no all’arresto”. Per i garantisti è una misura necessaria.

“Io rispondo che può anche andare bene, ma servono almeno mille giudici in più. Altrimenti a scapitarne sarà il cittadino che non avrà giustizia”.

Non si potranno più trascrivere le intercettazioni dei cosiddetti “terzi”. E se dovessero servire per scoprire l’autore di un delitto?

“Le intercettazioni servono per capire i fatti. O chi li ha commessi, o quali persone offese li hanno subiti e non hanno il coraggio di denunziarli. Quindi non riesco a capire questa polemica, perché anche le intercettazioni delle terze persone devono essere sottoposte all’effettiva verifica di utilità e di efficacia come prova. In quanto, sempre e comunque, le intercettazioni vanno interpretate”.

Nordio le detesta perché le considera una violazione della privacy.

“Io ricordo però una sua bellissima indagine da pm molto utile per recuperare beni sottratti ai cittadini in cui sono state fatte utilmente migliaia di intercettazioni”.

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