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Il generale Vannacci attacca “Repubblica”. Fnsi: basta odio

Il generale Vannacci attacca “Repubblica”. Fnsi: basta odio

Sui social 28 post contro il cronista Pucciarelli, che aveva scritto del “Mondo al contrario”. Di Trapani (Fnsi): “Contorni estremamente gravi che rischiano di tradursi in istigazione”

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Diciannove post su Facebook “dedicati”, 28 se ci si aggiungono anche quelli del tenente colonnello in congedo Fabio Filomeni, presidente del comitato “Il mondo al contrario” e strettissimo collaboratore di Roberto Vannacci. Oltre a numerose citazioni in interviste e interventi pubblici. Oggetto del martellante sarcasmo del generale sospeso dall’esercito e oggi europarlamentare della Lega, dileggio a uso e consumo dei propri fan, è il cronista di Repubblica Matteo Pucciarelli. “Colpevole” di aver scritto per la nostra testata, il 18 agosto dello scorso anno, il primo articolo sul libro autoprodotto dal generale e dal titolo: «”Cari omosessuali non siete normali”. Le sparate del generale dell’Esercito contro gay, femministe, ambientalismo e migranti». Da lì scoppiò un putiferio mediatico, con la rimozione di Vannacci dalla guida dell’Istituto geografico militare di Firenze decisa dal ministero della Difesa. Un clamore mediatico utilizzato poi dal generale, fino ad allora sconosciuto al grande pubblico, per costruirsi una carriera politica. Evidentemente però il lavoro di Pucciarelli, che nei mesi è continuato dando conto delle “imprese” del generale, è andato di traverso a Vannacci. Così ecco le numerose attenzioni dedicate al cronista, seppur travestite di ironia.

Alla notizia della propria nomina a vicepresidente del gruppo dei Patrioti, Vannacci ha scritto così: “Grazie Matteo Pucciarelli! La ringrazio per la... Decima (Xa) volta! Senza di Lei e senza Repubblica tutto ciò sarebbe solo un sogno... E per qualcuno sarebbe rimasto solo un incubo”. “Ringraziamento” con annesso riferimento al corpo militare considerato un simbolo per il neofascismo italiano, guidato dal generale golpista Junio Valerio Borghese e autore di brutali rappresaglie contro i partigiani. «Puntare il dito contro un giornalista è un atto pericoloso e irresponsabile — dice il presidente di Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti, Vittorio Di Trapani — Farlo ripetutamente, con una campagna sui social, assume contorni estremamente gravi, che rischiano di tradursi in istigazione. La finta ironia non rende meno inquietante l’attacco del neo europarlamentare Vannacci contro Pucciarelli. Segnaleremo i post e i commenti carichi di odio all’Osservatorio cronisti minacciati».

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