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Convegno alla Camera pro Palestina con l’odiatore della Segre e deputati dell’opposizione. Ira di FdI

(ansa)
L’ex giudice Quadrano aveva attaccato la senatrice sui social. Le polemiche e il passo indietro
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Un incontro organizzato per martedì alla Camera dall’intergruppo parlamentare per la pace tra la Palestina e Israele e da associazioni impegnate in quel frangente come Assopace Palestina, Aoi, Amnesty e Arci finisce nella bufera mediatica, scatenata da Fratelli d’Italia. Motivo? La presenza di un relatore, l’ex magistrato Nicola Quatrano, il quale il 16 marzo scorso fece questo tweet: una card social del Corriere della Sera con la citazione di Liliana Segre in cui la senatrice si diceva contraria all’utilizzo della parola genocidio — in riferimento a ciò che sta avvenendo a Gaza — e il commento: «Sostiene Laurent Guyénot, a proposito della psicopatia biblica di Israele, che il tratto più caratteristico dello psicopatico è la completa assenza di empatia e, di conseguenza, di inibizione morale nel nuocere agli altri, unita alla sete di potere». Dopo le polemiche, Quatrano ha fatto un passo indietro: non ci sarà.

La conferenza stampa fissata alle 16 ha come titolo “Palestina tra propagan…

Un incontro organizzato per martedì alla Camera dall’intergruppo parlamentare per la pace tra la Palestina e Israele e da associazioni impegnate in quel frangente come Assopace Palestina, Aoi, Amnesty e Arci finisce nella bufera mediatica, scatenata da Fratelli d’Italia. Motivo? La presenza di un relatore, l’ex magistrato Nicola Quatrano, il quale il 16 marzo scorso fece questo tweet: una card social del Corriere della Sera con la citazione di Liliana Segre in cui la senatrice si diceva contraria all’utilizzo della parola genocidio — in riferimento a ciò che sta avvenendo a Gaza — e il commento: «Sostiene Laurent Guyénot, a proposito della psicopatia biblica di Israele, che il tratto più caratteristico dello psicopatico è la completa assenza di empatia e, di conseguenza, di inibizione morale nel nuocere agli altri, unita alla sete di potere». Dopo le polemiche, Quatrano ha fatto un passo indietro: non ci sarà.

La conferenza stampa fissata alle 16 ha come titolo “Palestina tra propaganda e informazione”. Lì interverrà anche Shawan Jabarin, direttore della ong palestinese Al-Haq, accusata da Israele di essere una “organizzazione terroristica”. «Accuse gravissime mai supportate da prove», secondo gli organizzatori. Jabarin — è spiegato nell’invito — «aggiornerà la stampa sulla grave crisi umanitaria in corso nella Striscia di Gaza e nella Cisgiordania occupata, concentrandosi sulle minacce subite dai difensori dei diritti umani e dai media, sulle ripercussioni che censura e propaganda hanno sulla stampa internazionale». Tra i relatori, come detto, c’era Quatrano.

Ne è nata una pioggia di dichiarazioni diramate alle agenzie da esponenti di Fdi, partito finito in mezzo alla bufera dopo l’inchiesta di Fanpage che ha mostrato le pulsioni antisemite presenti nell’organizzazione giovanile, episodio che aveva sortito l’allarme proprio della senatrice a vita Segre. Giovanni Donzelli, Elisabetta Gardini, Fabio Roscani (il capo di Gioventù nazionale), Augusta Montaruli, Salvo Sallemi, Lucio Malan, Marco Lisei, Raoul Russo, Alfredo Antoniozzi, uno dietro l’altro, tutti solidali con Segre, parlano di “sinistra intollerante”, di “razzismo e odio verso gli ebrei” da parte di “estremisti” coperti da Pd, M5S e Avs. La richiesta adesso è quella di non far tenere l’incontro nei locali della Camera. «Le conferenze stampa si svolgono sotto la piena e unica responsabilità dei deputati, o dei gruppi, che ne curano la prenotazione, e che rispondono dei contenuti, e dei partecipanti ad esse, sotto ogni profilo. La presidenza della Camera non svolge alcun sindacato di merito, né sui contenuti né sui partecipanti», fanno sapere però gli uffici di Lorenzo Fontana.

Il Pd comunque non resta il silenzio. «Le parole di Quatrano, pronunciate tempo addietro, sono tuttora vergognose. Il dramma che si sta compiendo in medio oriente non può dare luogo ad attacchi strumentali, che alimentano solo altro odio e risentimento», sottolineano Francesco Verducci, Simona Malpezzi e Antonio Nicita.

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