Ursula von der Leyen rieletta alla guida della Commissione Ue con 401 sì, 284 contrari e 15 astenuti su 707 votanti. Fratelli d’Italia ha votato contro dopo il sostegno a Ursula dei Verdi. “Noi coerenti – le parole della premier Meloni – . Non condivisione del metodo e del merito ma collaborazione con Commissione continuerà”. Esultano Matteo Salvini che grida all’”inciucio” e Roberto Vannacci che apprezza la decisione di FdI. “No di FdI non compromette il riconoscimento ruolo Italia”, continua la premier. Attacca il leader M5S Giuseppe Conte: “Meloni in tilt”. Il Pd chiede un’informativa urgente alla Camera mentre per Elly Schlein “il nostro governo è irrilevante in Europa”.
“Non permetterò agli estremisti di distruggere l’Ue”, aveva detto la presidente uscente durante il suo discorso all’emiciclo di Strasburgo in cui aveva attaccato Viktor Orbán e il suo viaggio a Mosca da Putin. Mantenere la rotta sul Green Deal europeo e lanciare un piano per l'industria pulita nei primi 100 giorni del mandato, invece, gli impegni per i prossimi cinque anni presentati nelle linee guida.
Mattarella: “Sotto la guida di von der Leyen l’Ue supererà le sfide”
"Sono certo che con l'appoggio dei Paesi membri e sotto la sua guida l'Unione sarà in grado di superare le complesse sfide del presente, che richiedono più che mai un'Europa coesa e unita". Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. "In un quadro segnato da sfide di dimensione sempre più globale, sono necessarie coraggiose scelte comuni che consentano all'Europa di rafforzare il suo ruolo di attore fondamentale nello scacchiere internazionale, a tutela di quei valori di pace e sviluppo condiviso che ci uniscono".
Schlein: “Totale irrilevanza del nostro governo in Europa”
Le destre "si sono divise su questo voto, ma soprattutto quello che abbiamo visto è la totale irrilevanza di questo governo in Europa". Così la segretaria del PD, Elly Schlein, a margine della manifestazione a Genova per chiedere le dimissioni di Toti, rispondendo ai cronisti del voto europeo odierno. "Abbiamo visto le parole, gli interventi della Lega, ci chiediamo chi chi rappresenti oggi questo governo in Europa? Gli interventi sguaiati dei leghisti a cui Giorgia Meloni si è accodata con il suo voto? Oppure il plauso del ministro degli Esteri italiani? Allora, io vedo grandi spaccature lì dentro, ma soprattutto vedo la mancanza di una visione del futuro dell'Italia e dell'Europa da da parte di questo governo. Giorgia Meloni - ha aggiunto Schlein - , non lo diciamo dal voto di oggi, ma come lo sapete lo diciamo da tempo, in Europa si è sempre scelta gli alleati sbagliati. Questo sta isolando il nostro paese. Nel voto di oggi ha dimostrato ancora una volta di anteporre gli interessi del suo partito a quelli del paese".
Meloni, no di Fdi non compromette riconoscimento ruolo Italia
Commissione Ue, Meloni: "FdI coerente sul no a von der Leyen"
"Non ho ragione di ritenere che la nostra scelta possa in alcun modo compromettere il ruolo che verrà riconosciuto all'Italia nella Commissione, siamo paese fondatore, la seconda manifattura, la terza economia, con uno dei governi più solidi ed è sulla base di questo e solo di questo che si definisce il peso italiano". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video commentando la rielezione di Ursula von der Leyen non sostenuta dal voto di Fratelli d'Italia.
Meloni: “Noi coerenti. Non condivisione del metodo e del merito ma collaborazione con Commissione continuerà”
"Fratelli d'Italia ha deciso di non votare" per la conferma di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione Europea, rimanendo "coerente con la posizione espressa nel Consiglio Europeo di non condivisione del metodo e del merito": così Giorgia Meloni, in una dichiarazione a margine del vertice della Cpe di Blenheim Palace. "Questo non comprometterà la collaborazione su molte materie, come ad esempio l'immigrazione", ha aggiunto, facendo comunque "gli auguri di buon lavoro" a von der Leyen. Meloni ha infine detto di "non aver ragione di ritenere" che questo voto possa "compromettere il ruolo dell'Italia nella Commissione".
FI sui social: “Grazie a noi Italia conta”
"Avevamo chiesto voti per far contare l'Italia in Europa. Abbiamo mantenuto la promessa. Con le elezioni di Metsola e von der Leyen ogni voto dato a Forza Italia è un voto utile a Bruxelles. Grazie a noi l'Italia conta in Europa". E' quanto si legge sui profili social di Forza Italia.
Pd: “Informativa urgente alla Camera su posizione Meloni”
"Chiedo un'informativa urgente alla presidente del Consiglio affinché venga a spiegare al Parlamento italiano ciò che il suo partito non ha avuto il coraggio di spiegare al Parlamento europeo. Quello che è successo è molto grave e molto poco serio", "a nostra memoria è la prima volta che un presidente del consiglio isola l'Italia in Ue". Lo dice Peppe Provenzano (Pd) nell'Aula della Camera.
Conte: “Meloni in tilt, Italia irrilevante”
"In Europa, coerentemente, il Movimento 5 Stelle ha votato contro von der Leyen perché non condividiamo la strategia delle armi e della guerra a oltranza in Ucraina, l'assenza di un piano serio contro le disuguaglianze e la valanga di tagli che il Patto di stabilità imporrà all'Italia con la complicità dell'ok di Meloni: 13 miliardi l'anno di sforbiciate che colpiranno le tasche dei cittadini, i diritti sociali, la sanità". Lo scrive sui social il leader del M5S, Giuseppe Conte. "In tutto questo - aggiunge - la premier Meloni non è riuscita a farsi valere, a incidere. È andata in tilt, schiacciata dal contrapposto pressing di Tajani e di Salvini, con un Governo completamente spaccato. Ha condotto trattative fino all'ultimo secondo, con un nulla di fatto. Ora ci racconterà che è stata coerente: sì, certo, dopo avere accettato di tutto da Bruxelles in questi due anni di governo. Ci ritroviamo con un'Italia irrilevante, mentre siamo un Paese fondatore, che in Europa deve pesare di diritto. Noi 5 anni fa siamo stati decisivi nel condizionare il programma europeo di von der Leyen fino a ottenere i 209 miliardi. Ora Meloni ha deciso di tenere l'Italia in panchina".
Ronzulli: “Voto FdI non inciderà sul peso dell’Italia”
"Non vedo questo rischio, perché l'Italia in sede di Consiglio non si è opposta alla designazione della von der Leyen. Ricordiamoci che il voto del Parlamento europeo è una ratifica in capo agli europarlamentari, quindi non si tratta del 'Paese Italia' dentro l'europarlamento ma c'è la delegazione di Fdi che è un'altra cosa". Così la senatrice di Forza Italia e vice presidente del Senato Licia Ronzulli, ospite all'Aria che tira, rispondendo sull'ipotesi che il peso dell'Italia possa cambiare dopo il voto di Fdi sulla von der Leyen. Quanto al discorso sul commissario italiano, ha aggiunto Ronzulli: "Non è vero che Giorgia Meloni sta contrattando per ECR, sul tavolo della trattativa c'è il nostro Paese, sta trattando le deleghe nell'interesse dell'Italia".
Enrico Letta, 'rielezione von der Leyen è una notizia positiva'
"Penso che la rielezione con numeri importanti, con un sostegno maggiore dell'altra volta di von der Leyen sia una notizia positiva, anche perché il progetto che ha lanciato è fatto di cose molto concrete: come finanziare la transizione, come avere una difesa più efficace, come mettere in comune una serie di questioni sociali che interessano i lavoratori e le persone. Così Enrico Letta ha commentato la conferma della presidente della Commissione Ue parlando a margine dell'incontro oggi a Portonovo (Ancona) dedicato a "La strategia Ue dei prossimi 5 anni: interessi europei e italiani".
Prodi: “Bene elezione von der Leyen con larga maggioranza”
"È stata eletta ed eletta bene, con una larga maggioranza e quindi mi rende anche un bel discorso, però c'è un programma di apertura sociale molto forte e di coesione, quindi oggi sono contento". Così Romano Prodi sull'elezione della Commissaria Ue parlando a margine dell'incontro oggi a Portonovo (Ancona) dedicato a "La strategia Ue dei prossimi 5 anni: interessi europei e italiani".
Non lasceremo che gli estremisti rovinino l'Europa, distruggano l'Europa gli è stato chiesto: "No - risposto deciso l'ex commissario Ue ed ex premier italiano -, 401 voti ha riportato allo scrutinio segreto che include sempre coloro che hanno voglia di vendicarsi, quindi lo scrutinio segreto a 401 voti è una bella pagina".
A chi ha ricordato che von der Leyen ha detto "lavorerò con chi mi ha votato" e che alcuni partiti italiani non l'hanno votata Prodi ha replicato: "questo è un problema serio. Chi ha votato contro, ha voluto votare contro, non vuole questo tipo di politica europea e quindi qualche problema nascerà".
Vannacci: “Mi rallegro per voto di FdI, elezione von der Leyen sconfitta per l’Europa”
"Non posso che rallegrarmi della scelta di Fratelli d'Italia" di votare in modo contrario "anche se comunque è stata eletta Ursula von der Leyen e questo rappresenta una grande sconfitta per l'Europa". Commenta così con l'Adnkronos il generale Roberto Vannacci, eurodeputato indipendente della Lega, dopo il voto che ha portato al bis di von der Leyen alla guida della commissione Ue.
Salvini: “Von der Leyen eletta con l’ennesimo inciucio”
"Con la complicità dell'ennesimo inciucio, eletta Ursula von der Leyen a capo della Commissione europea. Un altro schiaffo a colpi di nuove tasse green, sbarchi e guerra, contro il voto di milioni di cittadini che chiedevano un cambiamento netto a Bruxelles". Lo afferma sui social il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini. "La Lega - aggiunge - ha votato NO e, insieme ai Patrioti (terzo gruppo all'Europarlamento) non starà a guardare, difendendo a tutti i costi la sicurezza, il lavoro e l'orgoglio degli italiani".
Macron: “Con Ursula per un’Europa più sovrana e competitiva”
"Per un'Europa più sovrana, più prospera e competitiva, più democratica, felicitazioni cara Ursula von der Leyen". Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron, postando una foto insieme alla presidente della Commissione Ue.
Von der Leyen: “Grata ai Verdi, lavorerò con chi mi ha votato”
"Sono molto grata ai Verdi per il loro sostegno. Lavorerò il più possibile con coloro che mi hanno sostenuto, che sono pro-Ue, pro-Ucraina, pro-Stato di diritto. Sono molto grata alla piattaforma Ppe-S&d-Renew, ma sono anche molto grata al gruppo dei Verdi. Abbiamo avuto scambi approfonditi su tutti i temi ed è un buon segno che alla fine abbiano votato sì". Lo ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen nel corso della conferenza stampa dopo il voto.
Bonelli: “Voto dei Verdi determinante, ha tenuto fuori la destra e Meloni”
"Il voto dei Verdi europei, compreso quello della delegazione italiana degli europarlamentari Benedetta Scuderi, Ignazio Marino, Cristina Guarda e Leoluca Orlando è stato determinante per fermare l'avanzata della destra e con essa Giorgia Meloni – ha commentato il deputato di Avs Angelo Bonelli – La nostra strategia ha funzionato: tenere fuori dal governo Ud la destra più estrema, Meloni e difendere gli obiettivi climatici con sostegno a famiglie e imprese. Oggi la destra europea è deflagrata e con essa anche FdI di Giorgia Meloni che esce indebolita, con i suoi punti di riferimento storici che l'hanno abbandonata. Per noi è un successo".
Moretti (Pd): “FdI contro von der Leyen, votano come Orban”
"Fratelli d'Italia, partito della premier Meloni, vota contro von der Leyen e si pone ai margini dell'Europa. Una pessima figura per un paese fondatore come l'Italia. Votano come Orbàn", scrive sui social l'eurodeputata del Pd Alessandra Moretti.
Picierno (Pd): “Bene rielezione von der Leyen, ha chiare sfide strategiche”
"Complimenti a Ursula von der Leyen, riletta per il secondo mandato come presidente della Commissione europea. Abbiamo votato convintamente le sue linee programmatiche, che definiscono in modo chiaro le sfide che l'Unione europea dovrà affrontare nei prossimi cinque anni, a partire dal posizionamento internazionale e dalla necessità di ridurre fortemente la burocrazia e di semplificare i processi decisionali – ha affermato, in una nota, la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno – Tra gli obiettivi fondamentali, che meritano particolare apprezzamento, l'importanza di lavorare per porre fine alla violenza sulle donne e uno sguardo sempre più attento verso il Mediterraneo, con l'istituzione di un Commissario dedicato. Dalla von der Leyen un discorso, in aula, che ci consente di guardare con ottimismo al futuro dall'Unione europea, che dovrà essere caratterizzato da una maggiore integrazione e da un suo allargamento per rafforzare l'idea di democrazia contro ogni estremismo", conclude.
Verdi europei: “Il cordone sanitario contro l’estrema destra regge”
"Ursula von der Leyen è stata appena rieletta presidente della Commissione europea. Come parte di una maggioranza quadripartita, sosterremo il Green deal, lavoreremo per un'Europa sociale per tutti e proteggeremo i diritti fondamentali e lo Stato di diritto. Regge il cordone sanitario contro l'estrema destra", scrive su X il gruppo dei Verdi al Parlamento europeo.
Von der Leyen: “Voto contrario di FdI? Il nostro approccio è stato giusto”
"Il risultato mostra che il nostro approccio è stato giusto. Abbiamo lavorato duramente per una maggioranza democratica e il voto di oggi ne è la dimostrazione", il commento della neo rieletta presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sul voto contrario di Fratelli d'Italia.
Von der Leyen: “La nostra democrazia attaccata anche da dentro”
Ha detto ancora Ursula von der Leyen in conferenza stampa: "Lavoriamo insieme per un'Europa forte, basata sulla giustizia sociale, proteggendo le persone dal punto di vista della sicurezza e della difesa, ma soprattutto per difendere la nostra democrazia, che è attaccata da dentro e da fuori".
Von der Leyen: “Terrò insieme la 'grande coalizione' che mi ha votata”
Considerando che nel voto all'Europarlamento per la rielezione alla guida della Commissione Ue ha ottenuto l'appoggio della maggioranza dei 4 principali partiti pro europei, l'obiettivo è di mantenere insieme questa 'grande coalizione' per i prossimi 5 anni? "Sì, lavorerò il più intensamente e al meglio possibile con coloro che mi hanno sostenuta. Di fatto si tratta di tutti partiti pro Europa, pro Ucraina e pro Stato di diritto. Sono molto grata alla piattaforma Ppe, Renew e S&D ma sono anche molto grata al gruppo dei Verdi che mi hanno sostenuta, abbiamo avuto scambi intensivi su tutti i temi ed è molto buono che alla fine abbiano deciso di sostenermi", ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, rispondendo alla domanda di un giornalista nel punto stampa seguito alla sua rielezione.
Von der Leyen: “Altri 5 anni, grata per la fiducia di chi mi ha votato”
“Altri 5 anni. Non riesco a iniziare a esprimere quanto sono grata per la fiducia di tutti gli eurodeputati che hanno votato per me", scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Fidanza (FdI): “La partita sul commissario italiano è separata”
“Per quanto riguarda la questione del commissario, noi non riteniamo assolutamente questa partita collegata al peso che il commissario italiano avrà. L'Italia avrà un ruolo di tutto rispetto perchè è l'Italia per le ragioni che abbiamo già evidenziato – ha dichiarato il capo delegazione di Fratelli d'Italia al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, in un punto stampa – La Commissione europea è un organo principalmente esecutivo che deve tenere conto delle differenti sensibilità politiche, evidentemente, ma deve ovviamente tenere conto dei pesi delle nazioni, della loro capacità in questo caso nel nostro caso italiano, di essere nazioni affidabili sul piano della stabilità politica. Oggi non esiste governo tra i grandi governi dei grandi Paesi europei stabile come il governo italiano e credo che questo faccia del governo italiano un partner affidabile per la Commissione europea, qualsiasi sia il colore politico di chi la conduce e qualsiasi sia stato il voto dei parlamentari dei partiti di riferimento della maggioranza di quel Governo, questo sarà perché l'Italia lo merita e perché l'Italia ha un grande primo ministro che saprà far valere questi argomenti", ha aggiunto.
Procaccini (FdI): “Von der Leyen si è consegnata ai Verdi”
"I maggiori sconfitti delle europee, i verdi, o i socialisti come Timmermans e i liberal del partito di Macron, sono coloro che hanno preso in mano il destino di Ursula von der Leyen e Ursula von der Leyen si è consegnata a loro. Noi avremmo preferito una scelta diversa, la rispettiamo, e nei giorni che verranno lavoreremo nei contenuti con il nostro modo di fare serio e responsabile ma fermo", commenta l'eurodeputato di Fratelli d'Italia e co-presidente di Ecr, Nicola Procaccini, sempre nel punto stampa a seguito del voto sulla riconferma della presidente della Commissione europea.
FdI: “Ok dei Verdi ha reso impossibile il nostro sì a von der Leyen”
"L'ufficializzazione del voto favorevole dei Verdi ha reso impossibile il nostro sostegno a von der Leyen", ha spiegato Carlo Fidanza di FdI in un punto stampa dopo il voto a Strasburgo.
Tajani si congratula con von der Leyen: “Conta sempre su Forza Italia”
"Congratulazioni a Ursula von der Leyen! Fieri del grande lavoro di squadra del Ppe per sostenere la tua conferma alla guida della Commissione europea. Conta sempre su Forza Italia per costruire un'Europa più competitiva, più sicura e portatrice di pace". Così su X il ministro degli Esteri, vicepresidente del Consiglio dei ministri e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, sulla conferma della von der Leyen alla guida della Commissione europea.
Procaccini: “Il sì a Ursula contrario ai nostri principi”
"Per noi votare a favore di von der Leyen avrebbe significato andare contro ad alcuni dei nostri principi. Alcune tematiche ci hanno reso impossibile votare a favore", ha detto l'eurodeputato di Fratelli d'Italia e co-presidente di Ecr, Nicola Procaccini, dopo il voto sulla riconferma della presidente della Commissione europea. "D'altra parte vogliamo avere un rapporto estremamente costruttivo", ha aggiunto Procaccini, evidenziando che nel corso della legislatura "la partita si giocherà sui contenuti".
Von der Leyen rieletta alla Commissione Ue con 401 voti
Il Parlamento europeo ha rieletto Ursula von der Leyen come presidente della Commissione europea con 401 voti a favore, 284 contrari e 15 astenuti. Sette le schede nulle. I votanti sono stati 707. La maggioranza minima richiesta per l'elezione era 360.
FdI ha votato no a von der Leyen
La delegazione di FdI, a quanto si apprende, ha votato contro la conferma di Ursula von der Leyen. A breve ci sarà un punto stampa in cui i vertici delle delegazioni che spiegheranno le motivazioni del voto contrario.
Al via il voto su von der Leyen, esito atteso dalle 14.30
È stata aperta la votazione sulla conferma di Ursula von der Leyen a un secondo mandato alla presidenza della Commissione europea. Il voto è segreto ed è cartaceo. Gli eurodeputati devono barrare la casella con il segno "+" per voto positivo; con il segno "-" per un voto negativo. Lasciare vuoto per l'astensione. Ogni segno che possa rendere la scheda identificabile annulla il voto.
La votazione durerà un'ora e si procederà con lo scrutinio. L'esito è atteso per le 14.30-14.45. Von der Leyen per essere confermata deve ottenere almeno il 50% più uno dei componenti della Camera, ossia 361 voti. La maggioranza che la sostiene (Ppe, S&D e liberali) con l'appoggio ufficializzato dei Verdi conta 454 voti. La percentuale dei franchi tiratori può essere di un 15%: e quindi è possibile aspettarsi sui 390 voti. Questo senza tenere in considerazione i possibili 30 voti che arriverebbero dall'Ecr.
FdI ha deciso: voto libero è per delegazione non per deputato
Il voto libero nel gruppo dei conservatori dell'Ecr su Ursula von der Leyen è per delegazione non per singolo eurodeputato. Lo hanno precisato gli eurodeputati di Fratelli d'Italia, Nicola Procaccini e Carlo Fidanza. "Il voto di FdI sarà compatto", ha assicurato Fidanza che tuttavia non ha voluto precisare che voto sarà.
I Verdi Ue sosterranno ufficialmente von der Leyen
Il gruppo dei Greens al Parlamento europeo ha ufficialmente deciso di sostenere Ursula von der Leyen per un secondo mandato alla guida della Commissione Ue. Lo rende noto il gruppo dopo una riunione. "Come parte della maggioranza quadripartita, ci siamo assicurati impegni sul Green Deal, rendendo l'Ue più socialmente equa e proteggendo la democrazia. Manteniamo l'estrema destra fuori dal potere", ha annunciato il gruppo.
Fonti FdI: si valuta ‘libertà di voto’ ai singoli eurodeputati di FdI
Secondo alcune fonti di FdI, in questi minuti si starebbe valutando di dare “libertà di coscienza” ai singoli parlamentari sulla fiducia a Ursula von der Leyen. Come fosse una votazione su un tema etico. Nel gruppo di Ecr, quindi, non solo ogni delegazione nazionale potrebbe votare in modo diverso, ma anche i singoli eurodeputati di FdI: chi sostenendo Ursula, chi no.
dal nostro inviato a Oxford Lorenzo De Cicco
Il gruppo Ecr: “La maggioranza delle delegazioni è contro il bis von der Leyen, ma il voto è libero”
"In una riunione straordinaria del gruppo Ecr, a seguito del dibattito sugli orientamenti politici della candidata alla carica di presidente della Commissione, un'ampia maggioranza delle delegazioni nazionali ha confermato che voterà contro Ursula von der Leyen. Come in occasione dell'ultima elezione del presidente della Commissione, il voto del gruppo Ecr sarà libero", affermano i Conservatori in una nota.
Vannacci non vota von der Leyen: “Nessuna squadra confermerebbe un allenatore perdente”
"Ha perso sull'imminente vittoria dell'Ucraina, ha perso sulle sanzioni che avrebbero inginocchiato la Rrussia, ha perso sulla transizione green che ci ha fatto diventare più poveri, ha perso sull'immigrazione irregolare che continua a fluire in Europa senza limiti. A questi fallimenti si aggiunge la sconfitta sui vaccini, per cui è stata pure condannata dalla Corte Ue. Nessuna squadra confermerebbe un allenatore perdente". Lo scrive su Facebook Roberto Vannacci, europarlamentare della Lega. "Ecco perché oggi - aggiunge - non darò il mio appoggio a Ursula von der Leyen, simbolo di un’Europa che non ci rappresenta. Il voto degli italiani alle europee è stato chiaro: serve un cambio di rotta netto e deciso".
Fonti FdI: “Il nostro sostegno a von der Leyen? Parleremo solo dopo il voto”
Ancora nessuna comunicazione ufficiale da Fdi sul voto a Ursula von der Leyen, quando manca meno di un’ora alla votazione a Strasburgo. Bocche cucite dalla delegazione meloniana terminato il discorso nell’emiciclo di Strasburgo della presidente uscente della Commissione Ue. Fonti di via della Scrofa ipotizzano a Repubblica che la delegazione di FdI parlerà solo alle 15, cioè dopo la votazione. Non prima. All’arrivo ad Oxford, dove Meloni sta partecipando al vertice della Comunità politica europea, la presidente del Consiglio non ha rilasciato dichiarazioni.
dal nostro inviato a Oxford Lorenzo De Cicco
Terminato il dibattito al Pe, il voto su von der Leyen alle 13
È terminata la sessione dei lavori della Plenaria dedicata alle linee guida politiche della candidata alla presidenza della Commissione Ue Ursula von der Leyen. I gruppi, ora, si riuniranno per un ultimo scambio di vedute prima della votazione, che inizierà alle ore 13. Il voto sarà a scrutinio segreto ed è previsto che termini attorno alle ore 15. La maggioranza pro-Ue sulla quale finora ha fatto perno von der Leyen - Ppe-Socialisti-Liberali - conta di 401 seggi. A questo numero va aggiunta la compagine dei Verdi, che hanno di fatto annunciato il loro sostegno alla presidente designata. Sono 53 i Greens che compongono il gruppo. Von der Leyen, quindi, parte da un teorico sostegno di 454 voti su 720. A loro vanno aggiunti sei voti dal gruppo Ecr: la delegazione belga di N-Va e quella dei cechi dell'Ods hanno annunciato il loro sì. Ognuna delle delegazioni è composta da tre eurodeputati. Ogni previsione, comunque, resta soggetta al grande rebus dei franchi tiratori.
Ue, M5S: “Nel discorso di von der Leyen promesse per avere voti”
"Il discorso programmatico di von der Leyen dà un colpo al cerchio conservatore e un colpo alla botte verde: promesse sul fronte securitario per rinforzare i confini europei contro i flussi migratori e promesse sul fronte ecologista per rilanciare il Green deal. – dichiarano i capigruppo del M5S delle commissioni Politiche europee di Camera e Senato, Elisa Scutellà e Pietro Lorefice – Promesse per raccogliere consenso e voti sia da parte dei Verdi che da parte dei Conservatori, o almeno parte di loro. Per noi non contano le promesse, ma i fatti che negli ultimi due anni hanno dimostrato da che parte sta von der Leyen: dalla parte della transizione verde militare non da quella ecologia, dalla parte dell'austerità neoliberista e non della solidarietà sociale, dalla parte dei fili spinati e non del superamento degli accordi di Dublino, dalla parte della guerra e della lobby delle armi e non da quella della pace, dalla parte delle case farmaceutiche non da quella della trasparenza. Per questo il Movimento 5 stelle è contrario a un bis della von der Leyen alla presidenza della Commissione europea".
Borchia: “La Lega non voterà per bis von der Leyen”
"Senza ambiguità, la Lega dice no al bis di Ursula von der Leyen. Nulla di personale - magari al suo posto sarei più accorto nell'utilizzo degli sms - ma fare bene il presidente della Commissione europea è un'altra cosa”, ha ribadito l'eurodeputato Paolo Borchia, capo delegazione della Lega, nel suo intervento durante la sessione plenaria del Parlamento europeo. Convinto che si "prospetta una strada in salita, guardando la variopinta maggioranza che la sosterrà, con un finto centrodestra che ha chiesto i voti veri degli elettori di centrodestra per poi andare a formare una maggioranza di comodo con la sinistra".
Colloquio von der Leyen-Meloni prima della Plenaria
Gli ultimi contatti di Ursula von der Leyen con i gruppi politici hanno avuto luogo fino a poco prima della pubblicazione delle linee guida politiche. E tra questi contatti, spiegano fonti qualificate europee, c'è stato anche il colloquio tra la presidente della Commissione designata e la premier Giorgia Meloni. La telefonata, si spiega, avrebbe avuto luogo ieri in tarda serata. A Meloni, come a tutti gli interlocutori, von der Leyen ha spiegato che, nel suo discorso in Plenaria, non ci sarebbero stati cambi di linea rispetto a quanto illustrato nei giorni scorsi.
Pe: eurodeputata romena interrompe interventi; espulsa dall'Aula
L'eurodeputata dell'estrema destra rumena, Sos Romania, Diana Iovanovici-Sosoaca, è stata espulsa dall'Aula di Strasburgo dopo aver interrotto la seduta - con urla - tre volte. In particolare durante l'intervento della presidente del gruppo dei liberali, Valerie Hayer.
Von der Leyen conclude citando Sassoli, "Speranza siamo noi"
"Lasciatemi concludere con le ultime parole pubbliche del mio amico David Sassoli ha rivolto agli europei solo qualche giorno prima di morire: 'La speranza siamo noi'. Noi europei siamo la migliore speranza in un mondo pericoloso. E la speranza dell'Europa resta nelle vostre mani, le forze democratiche". Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha chiuso la sua replica al dibattito per il voto al Parlamento europeo sul suo secondo mandato.
Foti (FdI): “No alla desertificazione industriale”
"Sotto il profilo personale Giorgia Meloni come presidente del Consiglio ha sempre avuto buoni rapporti con von der Leyen ma qui è un discorso di prospettiva dell'Unione europea che non può prescindere dal risultato elettorale delle urne dello scorso giugno. Se all'interno della maggioranza venuta fuori dalle europee crescono i Popolari, molto critici verso il Green deal e calano i Socialisti, fan del Green deal, qualcosa vuol dire. Non vogliamo demonizzare il Green deal ma occorre fare una scelta ben precisa di realismo per evitare di creare una desertificazione di politica industriale in Europa. Per noi questo è un elemento dirimente", ha commentato Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati intervenendo questa mattina in diretta su Radio anch'io.
Procaccini: “Saremo misurati nei toni e fermi nei principi”
ÈDa Oxford si attende un’indicazione da Giorgia Meloni sul voto a Ursula von der Leyen. INtanto, nell’emiciclo di Strasburgo continua a parlare il co-presidente del gruppo Ecr Nicola Procaccini: “Noi, resteremo ciò che siamo: persone misurate nei toni, ma ferme nei princìpi. Come quel giovane universitario della destra italiana, divenuto simbolo trasversale di giustizia e coraggio, che Lei, presidente Metsola, lo ha giustamente citato martedì e domani ricorrerà il 32esimo anniversario dalla sua vigliacca uccisione: Paolo Borsellino. Parafrasando una delle sue affermazione più conosciute: "È bello vivere per ciò in cui si crede".
Procaccini: “Il voto in Ecr sulla base di interessi nazionali”
"Voglio deludere subito chi si aspetta un'indicazione di voto da parte dell'Ecr. Il nostro gruppo è composto da partiti che non rinunciano alle prerogative nazionali e ognuno si esprimerà sulla base dell'interesse nazionale". Lo ha detto il co-presidente di Ecr Nicola Procaccini parlando in Aula prima del voto su Ursula von der Leyen. "La testata Politico ha scritto che il destino politico di von der Leyen è nelle mani degli sconfitti" alle elezioni, "comprenderà che qualcosa sta andando storto. Oggi i cittadini hanno sposato le buone idee del centrodestra, e credo che lei debba tenerne conto", ha aggiunto.
Weber: “Votare von der Leyen per la difendere la democrazia Ue'
"Se vogliamo difendere la nostra democrazia europea, oggi dobbiamo votare per Ursula von der Leyen, la conosciamo ed è pronta a guidare la Commissione europea" nei prossimi cinque anni. Lo ha detto il capogruppo del Ppe, Manfred Weber, nel dibattito in plenaria a Strasburgo prima del voto sulla presidente designata alla guida della prossima Commissione europea. "Competitività, sostegno all'Ucraina e gestione delle migrazioni irregolari" le tre priorità del programma di von der Leyen, un "programma giusto per il prossimo quinquennio", ha aggiunto, sottolineando che gli europei "vogliono una Europa unita e non una Europa divisa".
Tajani: “Bene il discorso di von der Leyen, la voteremo”
Il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso apprezzamento per il discorso tenuto dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Strasburgo nella plenaria del Parlamento. "Bene il discorso di von der Leyen, dove accoglie molte proposte di Forza Italia. La voteremo", ha annunciato Tajani su 'X'.
Von der Leyen: “Il rispetto dello stato di diritto è un dovere”
"Rafforzeremo il nostro lavoro per difendere tutti gli aspetti della nostra democrazia: difenderemo i media libera, la lotta alla corruzione e lo stato di diritto – ha detto ancora la presidente della Commissione designata Ursula von der Leyen parlando alla Planaria – Il rispetto dello stato di diritto è un dovere per tutte le istituzioni europee, in questo bilancio e nei bilanci futuri", ha scandito con implicito riferimento al dossier ungherese sui fondi del Pnrr congelati per il meccanismo di condizionalità.
Von der Leyen: “Lo spargimento di sangue a Gaza deve fermarsi”
Lo spargimento di sangue a Gaza deve fermarsi, qui e ora. L'umanità non può sopportare oltre. Stiamo lavorando per un maggior sostegno all'Autorità Nazionale Palestinese", le parole di Ursula von der Leyen nel suo discorso di candidatura alla presidenza della Commissione alla Plenaria dell'Eurocamera. "La soluzione a due Stati è il modo migliore per garantire la sicurezza, per entrambi, israeliani e palestinesi. La gente della regione merita la pace e la prosperità, e l'Ue sarà con loro", ha aggiunto.
Von der Leyen: “La democrazia non è chi urla di più; è un diritto"
"Per la seconda volta l'affluenza alle elezioni europee è aumentata, invertendo un trend storico. Le persone in Europa ha dimostrato che ci tengono e che vogliono che la loro voce venga ascoltata. È un buon segno per la democrazia europea. Dobbiamo anche essere molto chiari sui pericoli che la nostra democrazia affronta – ha detto in replica la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen – Le nostre società non sono mai state così polarizzate dalla fine della Guerra fredda. E permettetemi di essere chiara: noi difenderemo sempre la libertà. Ma la libertà non vuol dire avere il diritto di prendere tutto. Non è chi urla di più e non chi rispetta meno ha il diritto di potere. È lo Stato di diritto che rispettiamo, che ci unisce".
Von der Leyen conferma l’impegno: taglio emissioni 90% al 2040
"L'obiettivo di tagliare le emissioni di gas serra del 90% entro il 2040 sarà scritto nella nostra legge Ue sul clima", ha confermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, pronunciando il suo discorso programmatico al Parlamento europeo per la riconferma alla guida della Commissione Ue.
Patrioti urlano 'Bravo Orban' dopo condanna di von der Leyen
Applausi e urla di "Bravo Orbán" si sono sentiti in aula a Strasburgo dagli scranni dei Patrioti mentre la presidente condannava il viaggio a Mosca del premier ungherese.
Le urla solo state sommersi da un lunghissimo applauso dell'Aula alle parole della presidente della Commissione che ha bocciato in maniera nettissima il viaggio di Viktor Orbán a Mosca.
Von der Leyen: “Da Orban politica dell'appeasement su Mosca”
"Due settimane fa un premier europeo si è recato a Mosca. Questa cosiddetta missione di pace è stata solo una missione dell'acquiescenza, dell'appeasement, una politica di eccessive concessioni – ha detto Ursula von der Leyen, facendo riferimento a Viktor Orban, nel suo discorso di candidatura alla presidenza della Commissione alla Plenaria dell'Eurocamera. – Solo due giorni dopo i jet di Putin hanno colpito un ospedale pediatrico. Era un messaggio del Cremlino per raggelare noi tutti. Nessuno vuole la pace più dell'Ucraina e l'Ue sosterrà l'Ucraina finché sarà necessario", ha scandito
Von der Leyen riprende proposta di Letta: “Serve un'Unione dei risparmi e degli investimenti”
La Commissione Europea "proporrà un'Unione dei risparmi e degli investimenti, inclusi i mercati bancari e dei capitali", come proposto dal rapporto sulla competitività dell'Ue scritto da Enrico Letta, ha spiegato la presidente Ursula von der Leyen, a Strasburgo.
Von der Leyen: “Stop dipendenza energetica dalla Russia per sempre”
“Ci assicureremo che l'era della dipendenza energetica fossile dalla Russia sia finita una volta per tutte", ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso al Parlamento europeo per il voto di conferma a un secondo mandato. L La dichiarazione è stata accompagnata da un lungo applauso da parte degli eurodeputati dell'Aula.
Il discorso di von der Leyen: “Non permetterò agli estremisti di distruggere Ue”
"Demagoghi ed estremisti vogliono distruggere il nostro stile di vita. Sono pronta a battermi con tutte le forze democratiche di questo Parlamento per evitarlo". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso al Parlamento europeo per il voto di conferma a un secondo mandato.
Von der Leyen: “Nuovi modi per la lotta alle migrazioni illegali”
"Rifletteremo su nuovi modi per contrastare la migrazione irregolare nel rispetto del diritto internazionale e garantendo soluzioni sostenibili ed eque per i migranti stessi", ancora nelle linee guida di Ursula von der Leyen pubblicate poco prima del voto in aula sulla sua conferma alla presidenza della Commissione Ue. "Intensificheremo inoltre il nostro lavoro sui rimpatri, sulla prevenzione della migrazione illegale e sulla lotta al traffico di esseri umani. Garantirò una maggiore trasparenza nei confronti del Parlamento europeo su tali accordi", aggiunge von der Leyen.
Von der Leyen: “Nominerò un commissario per il Mediterraneo”
Per i prossimi cinque anni di mandato “nominerò un commissario per il Mediterraneo che si concentri su investimenti e partenariati, stabilità economica, creazione di posti di lavoro, energia, sicurezza, migrazione e altre aree di interesse reciproco, nel rispetto dei nostri valori e principi", si legge nelle linee guida politiche della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Il futuro commissario, precisa von der Leyen, lavorerà a stretto contatto con l'Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza.
Von der Leyen, tra le linee guida del prossimo mandato: “Proporrò un nuovo fondo Ue per competitività”
"Guardando al futuro, il Clean Industrial Deal deve consentirci di investire di più insieme nelle tecnologie pulite e strategiche e nelle industrie ad alta intensità energetica" e "per questo proporrò un nuovo Fondo europeo per la competitività nel quadro della nostra proposta per un bilancio nuovo e rafforzato". Si legge sempre nelle linee guida politiche della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Per quanto riguarda i finanziamenti e gli investimenti pubblici, la prima priorità sarà garantire l'utilizzo delle risorse disponibili tramite NextGenerationEU e il bilancio attuale", ha sottolineato.
Von der Leyen: “Nominerò un Commissario per la Difesa”
"Per contribuire al coordinamento del lavoro sulla difesa a livello europeo, nominerò un Commissario per la Difesa, che lavorerà a stretto contatto con il prossimo Alto Rappresentante/Vicepresidente, in conformità con i trattati Trattati". È quanto si legge ancora nelle linee guida di Ursula von der Leyen pubblicate poco prima del voto in aula sulla sua conferma alla presidenza della Commissione Ue. "Il nostro lavoro nei prossimi cinque anni si concentrerà sulla costruzione di una vera e propria Unione europea della Difesa. Gli Stati membri manterranno sempre la responsabilità delle proprie truppe, dalla dottrina allo schieramento, ma l'Europa può fare molto per sostenere e coordinare gli sforzi per rafforzare la base industriale della difesa, l'innovazione e il mercato unico", si legge ancora.
Von der Leyen: “Manterremo la rotta sul Green Deal”
La presidente della Commissione designata Ursula von der Leyen si impegna a mantenere la rotta sul Green Deal europeo e intende lanciare un piano per l'industria pulita nei primi 100 giorni del mandato. E' quanto si legge nelle linee guida sui prossimi cinque anni di mandato pubblicate prima del dibattito in Aula al Parlamento europeo. "Questo preparerà la strada verso l'obiettivo di riduzione delle emissioni del 90% per il 2040, che proporremo di inserire nella nostra legge europea sul clima", si legge nel documento in cui von der Leyen annuncia che proporrà una legge per accelerare la decarbonizzazione industriale.
Si vota il bis a von der Leyen
È il giorno del voto sul bis a Ursula von der Leyen alla guida della Commissione Ue. La presidente designata punta ad almeno 380 voti. Difesa, Green deal e competitività i pilastri del discorso che espone nell’emiciclo di Strasburgo. Attesa per un segnale sul voto di FdI da Giorgia Meloni che si trova a Oxford al vertice della Comunità politica europea.