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L’apertura di Renzi a Schlein e Conte divide Italia viva. Marattin: “Si decida in un Congresso”. Paita: “Voterà l’Assemblea nazionale già convocata”

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Calenda chiude: “Matteo si alleerebbe con i nazisti dell’Illinois”. Conte scettico: “La politica è una cosa seria”. Boccia: “L’unità va praticata, vediamo nelle Regioni”. Ma il leader Iv ribadisce: “Unica possibilità anti-Meloni è il centrosinistra”
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Nella foto ormai celebre dell'abbraccio tra Matteo Renzi ed Elly Schlein alla Partita del cuore c'è la nascita di un nuovo rapporto tra Pd e Italia viva: lo dice al Corriere della Sera il leader di Italia, che vuole portare all’Assemblea nazionale di Iv la proposta di alleanza coi dem, ma anche con Conte.

"Per noi è tempo di scelte – le parole di Renzi – . O si riapre la partita del Terzo Polo o si prende atto che il centro è decisivo solo se si allea in modo strutturale" con la prospettiva di "costruire un centro che guarda a sinistra. Accettare la nuova sfida significa costruire una coalizione organica dove noi proviamo a occupare il campo riformista almeno come altri provano a occupare lo spazio più a sinistra. Questa s…

Nella foto ormai celebre dell'abbraccio tra Matteo Renzi ed Elly Schlein alla Partita del cuore c'è la nascita di un nuovo rapporto tra Pd e Italia viva: lo dice al Corriere della Sera il leader di Italia, che vuole portare all’Assemblea nazionale di Iv la proposta di alleanza coi dem, ma anche con Conte.

"Per noi è tempo di scelte – le parole di Renzi – . O si riapre la partita del Terzo Polo o si prende atto che il centro è decisivo solo se si allea in modo strutturale" con la prospettiva di "costruire un centro che guarda a sinistra. Accettare la nuova sfida significa costruire una coalizione organica dove noi proviamo a occupare il campo riformista almeno come altri provano a occupare lo spazio più a sinistra. Questa sarà la proposta che porterò all'Assemblea Nazionale di Iv".

Prospettiva che però non convince tutti nel partito dell’ex premier.

La linea delle alleanze si decida in un “congresso sereno, trasparente e leale”, annunciato dallo stesso Renzi dopo la “pesante sconfitta” alle Europee, attacca il deputato Iv Luigi Marattin. E non in un organo come l’Assemblea nazionale “i cui membri sono tutti nominati da Matteo”, sottolinea, portando in superficie i malumori della comunità di Italia viva rispetto la possibilità – soprattutto – di andare insieme al leader M5S Conte.

Ma la strada tracciata dal leader sembra fissata. Lo fa sapere la coordinatrice nazionale di Iv Raffaella Paita: “L'Assemblea nazionale di Italia Viva è già convocata per il 28 settembre. In quella sede si voterà sulla proposta di Renzi e io non ho dubbi che sarà ampiamente approvata. Chi non è d'accordo tuttavia ha un luogo democratico per dire la sua e fare proposte alternative. Un leader indica una strada e un progetto. Chi ha altre idee le presenterà in quella sede e voteremo in modo libera. Questa si chiama democrazia interna”.

Mentre la riapertura della partita del Terzo Polo riceve subito un brusco stop da Carlo Calenda. "Questo è il modo di fare politica di Matteo, che un giorno vuole allearsi con i nazisti dell'Illinois e un giorno con i marxisti-leninisti. Questo non è il percorso di Azione". Anche Giuseppe Conte è tranchant: “Negli ultimi anni Renzi si è vantato di avermi mandato a casa, e oggi che fa? Alle sue dichiarazioni rispondo semplicemente che per noi del Movimento 5 stelle la politica e' una cosa seria". Mentre entra nel merito il capogruppo dem a Palazzo Madama Francesco Boccia: "L'unita'? Bene, ora va praticata, bisogna vederlo nelle regioni. Andremo al voto in Emilia-Romagna, Umbria e speriamo in Liguria presto. Le forze politiche che si rivedono nel progetto unitario dei progressisti devono essere conseguenti".

Tuttavia Renzi non ha nessuna intenzione di tornare indietro, come ribadito nella sua Enews: “Alle prossime politiche l'unica possibilità per cambiare rispetto al governo Meloni e Salvini è costruire un centrosinistra che costruisca un patto di governo puntuale, sui temi programmatici”. Continua il leader di Iv: “Non vedo spazi per un terzo polo anche alla luce delle inspiegabili divisioni, figlie di risentimenti e prive di elementi politici. Divisioni che noi con generosità abbiamo cercato di ricucire, anche accettando l'appello di Emma Bonino, a differenza di altri".

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