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Dal ministero di Santanchè 20 milioni all’Aci per la “formazione del personale nel turismo”. Nell’ente l’ascesa di La Russa jr

Dal ministero di Santanchè 20 milioni all’Aci per la “formazione del personale nel turismo”. Nell’ente l’ascesa di La Russa jr
(agf)

Intesa tra il dicastero e l’Automobile club d’Italia per la riqualificazione degli addetti ai servizi turistici. Il ministero: “Accordo strategico previste diverse attività in riferimento alla gestione amministrativa del Piano Strategico”

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Un asse milionario tra il ministero del Turismo guidato da Daniela Santanchè è l’Automobile club d’Italia. Senza fare molto clamore il ministero del Turismo ha firmato un accordo con l’Aci da 20 milioni di euro per l’attivazione di “percorsi di formazione e riqualificazione del personale del settore turistico nonché iniziative per favorire l’inserimento nel mercato del lavoro”. Nel dettaglio l’Aci si occuperà anche di “iniziative per il rafforzamento delle competenze degli operatori del settore attraverso cicli di aggiornamento continua e iniziative per favorire l’ampliamento dei bacini di offerta di lavoro”. Ma che esperienza ha l’Aci nel settore della formazione turistica? Come è stata individuato questo ente che di fatto gestirà il “Fondo per accrescere il livello professionale del turismo” del ministero?

Nell’accordo si legge che le finalità dell’intesa da 20 milioni di euro “potranno essere conseguite attraverso l’individuazione di soggetti partner per l’erogazione di una offerta formativa altamente qualificata nell’ambito delle scienze e dell’economia del turismo”. Il ministero si impegna a riconoscere all’Aci una anticipazione pari al 30 per cento per avviare l’attività e dovrebbero essere 42 le persone che l’Automobile club d’Italia dovrà assumere per mandare avanti questa attività per una spesa di 1,3 milioni di euro a carico del ministero: il resto dei fondi servirà per erogare “i servizi” non meglio precisati.

Un ottimo accordo per l’Aci, guidata da ormai tre mandati da Angelo Sticchi Damiani e dove sta emergendo sempre di più il ruolo di Geronimo La Russa, figlio del presidente del Senato Ignazio, grande amico e sostenitore, politicamente parlando, della ministra. Proprio La Russa junior, oggi uomo forte dell’ente guidando l’Aci Milano, componente del comitato esecutivo e che siede in diversi cda di alcune controllate, sembrava intenzionato a sfidare l’uscente nelle imminenti elezioni per rinnovare gli organi di gestione dell’ente. Alla fine invece sosterrà un ennesimo mandato di Sticchi Damiani restando il volto emergente dell’ente nel prossimo futuro.

L’Aci aveva firmato una intesa con il Turismo su futuri scambi di competenze nel 2021, quando segretario generale del ministero era Lorenzo Quinzi (adesso passato al ministero dei Trasporti). Il salto di livello arriva adesso, nei rapporti tra ministero e Aci, con questo accordo milionario firmato dal successore di Quinzi, la segretaria generale attuale Barbara Casagrande. Un accordo che, per inciso, dà compiti sulla formazione turistica a un ente che non ha mai curato corsi di questo tipo, lasciando fuori altri enti della galassia ministeriale, a partire dall’Enit. Una scelta che farà discutere, viste anche le cifre in ballo.

Il ministero e l’Aci confermano l’accordo, sostenendo che Repubblica ha scoperto acqua calda e però, nella stessa nota, dicono che l’accordo nel dettaglio Repubblica lo ha saputo prima ancora del ministero. Si legge in una nota del ministero Turismo: “Repubblica scopre l'acqua calda: l'Automobile Club d'Italia collabora con il Ministero del turismo. Accade dall'istituzione del Ministero con portafoglio (governo Draghi) così come con altri soggetti pubblici e privati, nelle more del completamento dell'assetto organizzativo. Lo statuto di Aci - continua il ministero - contempla il turismo tra le competenze dell'ente e la collaborazione con il Ministero è nata per le importanti sinergie e complementarietà tra i due soggetti pubblici. Nell'ambito della collaborazione con Aci sono previste diverse attività in riferimento alla gestione amministrativa del Piano Strategico per il Turismo, fra cui anche supporto tecnico-amministrativo per le attività di formazione di cui non è ancora stata conclusa la definizione del progetto. Ci fa piacere che Repubblica lo conosca prima di noi".

L’Aci aggiunge: “"Il turismo è, da sempre, materia di competenza Aci, come prevede lo stesso Statuto dell'Ente. Non a caso, l'Aci - Ente pubblico non economico, senza fini di lucro - è stato storicamente vigilato dal ministero, alla cui istituzione ha - tra l'altro - collaborato. Con il Governo Draghi, l'Aci ha firmato un primo accordo quadro di cooperazione istituzionale triennale (2021-2024) per svolgere attività con e per il Ministero. Tra queste, l'Aci si è occupato della redazione del Piano strategico per il Turismo, successivamente approvato dal Governo Meloni. A fine 2023, sottolinea l'Aci, "in perfetta continuità con l'accordo in essere, l'Aci è stato indicato dal Ministero come soggetto che concorre alla realizzazione, garantendo il supporto tecnico amministrativo, delle attività previste dal Fondo triennale 2023-2025 - il fondo cui fa riferimento l'articolo de 'La Repubblica' - nell'ambito del quale ha supportato il Ministero anche nella redazione dei piani strategici e operativi della formazione. In particolare, l'Aci dovrà supportare il Ministero nel selezionare, mediante avviso approvato dal Mitur, le università e gli istituti ed enti accreditati dal Mur e dal Mim, che si occuperanno materialmente dell'erogazione della formazione. L'Aci sta svolgendo tutte queste attività, concordemente con tutti i principali stakeholder del comparto turistico, come - ad esempio - Confindustria, Federturismo, Federterme, Fipe, ecc".

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