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Schlein firma contro l’Autonomia differenziata: “Noi del Pd testardamente unitari, l'ampia convergenza è possibile”

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La segretaria dem a Perugia per il referendum. “Non politicizziamo il calcio”, dice dopo l’abbraccio con Renzi alla partita del cuore, ma ok a “progetti condivisi e candidature credibili”. Ai rispettivi banchetti Conte, Boschi, Fratoianni e Bonelli
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"Noi come partito democratico siamo ovunque testardamente unitari, lo siamo ancora di più dopo il buon risultato che abbiamo visto alle amministrative e alle europee": lo ha detto Elly Schlein dopo l’apertura di Matteo Renzi a un’alleanza del campo largo. "Quando c'è una candidatura credibile e quando si mette avanti un progetto condiviso su priorità concrete”, ha detto la segretaria del Pd a margine di un'iniziativa a Perugia per la raccolta di firme contro l'autonomia differenziata, “sono convinta che tra le forze che vogliono costruire l'alternativa alla destra si possa realizzare un'ampia convergenza".

“Non politicizziamo il calcio”

"Non politicizziamo anche il calcio", ha risposto Schlein ai giornalisti che le domandavano se la conferma da parte di Italia viva dell'appoggio alla sindaca di Assisi Sefania Proietti come presidente di Regione in vista di un campo largo alle prossime regionali umbre sia merito dell'abbraccio alla Partita del cuore con Renzi. "Noi - ha detti la segret…

"Noi come partito democratico siamo ovunque testardamente unitari, lo siamo ancora di più dopo il buon risultato che abbiamo visto alle amministrative e alle europee": lo ha detto Elly Schlein dopo l’apertura di Matteo Renzi a un’alleanza del campo largo. "Quando c'è una candidatura credibile e quando si mette avanti un progetto condiviso su priorità concrete”, ha detto la segretaria del Pd a margine di un'iniziativa a Perugia per la raccolta di firme contro l'autonomia differenziata, “sono convinta che tra le forze che vogliono costruire l'alternativa alla destra si possa realizzare un'ampia convergenza".

“Non politicizziamo il calcio”

"Non politicizziamo anche il calcio", ha risposto Schlein ai giornalisti che le domandavano se la conferma da parte di Italia viva dell'appoggio alla sindaca di Assisi Sefania Proietti come presidente di Regione in vista di un campo largo alle prossime regionali umbre sia merito dell'abbraccio alla Partita del cuore con Renzi. "Noi - ha detti la segretaria dem - siamo ed eravamo ieri e lo saremo domani sempre testardamente unitari per favorire una convergenza su progetti condivisi e candidature credibili. Questo siamo impegnati a fare in tutta Italia e anche qui Umbria. So che il nostro partito regionale qui in Umbria sta già lavorando e dialogando con le altre forze politiche e sociali per costruire un'alternativa che l'Umbria merita".

L’esempio di Perugia

Quanto al comune di Perugia, la nuova sindaca Vittoria Ferdinandi, eletta con il sostegno del cosiddetto campo largo, “ha riacceso una speranza”, ha detto Schlein. “Faranno un grande lavoro, faccio un in bocca al lupo a lei e a tutta la sua nuova squadra. Tutte le forze alternative alla destra hanno deciso insieme di sostenerla. Quando c'è una candidatura credibile e quando si mette avanti un progetto condiviso su priorità concrete che interessano i bisogni delle persone, la sanità, la scuola, il lavoro dignitoso, il clima, le opportunità di lavoro per i giovani, come aiutiamo gli esercizi commerciali in difficoltà i diritti di tutti e di tutte: su queste priorità io sono convinta che tra le forze che vogliono costruire l'alternativa alla destra si possa realizzare un'ampia convergenza".

Autonomia differenziate, firme per il no

Nel capoluogo umbro Elly Schlein ha partecipato al lancio del Comitato regionale a sostegno del referendum per l'abolizione della legge sull'Autonomia differenziata."L'autonomia differenziata fatta dal governo Meloni spacca in due il Paese”, ha detto la segretaria del Pd, “aumenta le disuguaglianze che Sud e aree interne hanno già pagato troppo, ma è una riforma insensata anche per il Nord. Autonomia differenziata vuol dire limitare l'accesso alla salute, alla sanità pubblica, al trasporto pubblico locale, alla scuola pubblica, alle cittadine e ai cittadini a seconda di dove nascono. Non accettiamo che ci siano cittadine e cittadini di serie A e di serie B. La qualità dei servizi va garantita a tutti perché, come dice la nostra Costituzione, c'è un diritto fondamentale”, ha concluso Schlein, “che è quello dell'unità nazionale che noi vogliamo difendere". L’autonomia differenziata, ha detto ancora la segretaria dem, è “il frutto di un cinico baratto": “Non si è mai vista una sedicente patriota come Giorgia Meloni spaccare in due il Paese per un accordo di potere", ha detto, “lo ha fatto per far passare una pericolosa riforma costituzionale come il premierato che non si vede in nessun altro Paese al mondo perché riforma che accentra i poteri nelle mani del capo del governo, indebolisce il Parlamento, i poteri del presidente della Repubblica e quindi indebolisce la democrazia. Siccome sono riforme unite da questo patto, sappiamo che se fermiamo una di queste due riusciamo a fermarle tutte e due, un motivo in più per fare questa battaglia insieme e in tutto il Paese". Dopo ave firmato per il referendum, affiancata dalla sindaca Ferdinandi, alcuni cittadini presenti al banchetto del Pd hanno applaudito. Qualcuno ha detto: "Viva la Costituzione" e Schlein ha ripetuto "Viva la Costituzione", aggiungendo poi "antifascista".

Conte, Boschi, Fratoianni e Bonelli ai banchetti

Il leader del M5s Giuseppe Conte, da parte sua, sta facendo il volontario - raccogliendo firme e documenti - ai banchetti, organizzati a Civitavecchia, per il referendum contro l'Autonomia e il salario minimo. Insieme a Conte come volontari anche gli esponenti M5s Alfonso Colucci e Alessandra Maiorino. "L'Italia non si spacca”, ha scritto su X (ex Twitter), “dobbiamo fermare con la forza dei cittadini la secessione firmata dal Governo Meloni. Dobbiamo fermare un'ondata di tagli contro le persone: dalla sanità alle scuole fino alle imprese, che affogheranno in un mare di burocrazia. Difendiamo l'unità e il tricolore”.

"Una firma per dire no all'autonomia differenziata, una riforma che spacca in due il Paese", ha detto a sua volta la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi intervenendo a Roma a un banchetto per la raccolta di firme organizzato da Iv. "Questa autonomia - sottolinea - crea ingiustizie, smantella la sanità pubblica e l'istruzione e soprattutto complica la vita a cittadini e imprese con un incremento della burocrazia, frenando lo sviluppo e creando un Paese più ingiusto".

Parlando con i cronisti a margine del tavolo di raccolta firme per il referendum al Mercato di Testaccio, Nicola Fratoianni dell'Alleanza Verdi Sinistra ha detto: "Comincia la raccolta firme per il referendum sullo spacca Italia di Calderoli, una controriforma che non danneggerà soltanto il Sud aumentando in modo indecente le diseguaglianze, che già stanno segnando pesantemente la vita di milioni di famiglie, dal caos della sanità alle difficoltà della scuola pubblica. Questo provvedimento del governo della destra danneggerà tutto il Paese - ha concluso il leader di Sinistra italiana, che ha avviato la raccolta delle firme con il leader dei verdi Angelo Bonelli - e il suo sistema produttivo: 20 piccoli staterelli totalmente impreparati a gestire le grandi sfide del mondo che abbiamo di fronte".

Parlando all’assemblea di +Europa, il segretario Riccardo Magi ha a sua volta assicurato la mobilitazione della sua formazione per il referendum sull’autonomia differenziata: “Oggi – ha detto – parte un coordinamento delle opposizioni, perché se le opposizioni non riescono a coordinarsi e a fare opposizione alle peggiori politiche di governo, non riescono neanche a essere efficaci. Poi deve partire parallelamente un'interlocuzione politica per capire se ci sono punti di proposta per rappresentare un'alternativa di governo a questa pessima destra”.

Raccolta anche online

Dopo aver votato al banchetto del Pd, a Perugia, Schlein ha sottolineato che sarà possibile firmare anche online: "Stiamo allestendo un sito dove si potrà firmare anche online", ha detto, "visto che abbiamo insistito per avere finalmente una piattaforma messa a disposizione dallo Stato come è giusto che sia. Sarà una strada lunga - ha concluso la segretaria del Pd - e abbiamo fino al 30 settembre per raccogliere almeno 500mila firme".

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