✕

Referendum, via alla piattaforma per la raccolta delle firme digitali

(ansa)

Ascolta l'audio

Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, l’iniziativa è del ministero della Giustizia. Schlein: “Una bella giornata per la democrazia”. Magi (+Europa): “L’attivazione è una nostra vittoria”. Fratoianni e Bonelli: “Un passo avanti”
3 minuti di lettura

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) che prevede l'attivazione della nuova piattaforma digitale dedicata alla raccolta delle firme per i referendum. La piattaforma è concepita per agevolare la sottoscrizione digitale dei referendum abrogativi o costituzionali, e delle iniziative legislative di natura popolare.

L’iniziativa progettuale è stata curata dal Dipartimento per l'innovazione tecnologica del ministero della Giustizia a testimonianza dell’impegno di via Arenula nel promuovere strumenti innovativi volti a facilitare la partecipazione attiva dei cittadini e garantire processi democratici più accessibili e trasparenti.

Il sistema, che ha ottenuto il parere del Garante per la protezione dei dati personali, è utilizzabile dai promotori di …

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) che prevede l'attivazione della nuova piattaforma digitale dedicata alla raccolta delle firme per i referendum. La piattaforma è concepita per agevolare la sottoscrizione digitale dei referendum abrogativi o costituzionali, e delle iniziative legislative di natura popolare.

L’iniziativa progettuale è stata curata dal Dipartimento per l'innovazione tecnologica del ministero della Giustizia a testimonianza dell’impegno di via Arenula nel promuovere strumenti innovativi volti a facilitare la partecipazione attiva dei cittadini e garantire processi democratici più accessibili e trasparenti.

Il sistema, che ha ottenuto il parere del Garante per la protezione dei dati personali, è utilizzabile dai promotori di proposte referendarie e dagli uffici della Corte di cassazione e delle Camere, per gestire tutte le fasi del processo di raccolta delle firme dei sostenitori in formato digitale. Il sistema effettua poi la verifica della presenza e validità delle firme, mediante interoperabilità con il sistema dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), presso le anagrafi dei Comuni in cui sono residenti i cittadini firmatari delle proposte.

"La piattaforma rappresenta un'innovazione cruciale per la partecipazione politica in Italia – spiega il ministro della Giustizia Carlo Nordio – e pone il ministero e il nostro Paese all'avanguardia nell'uso delle tecnologie digitali a supporto della democrazia".

In una nota la segretaria del Pd Elly Schlein parla di "una grande vittoria e una grande soddisfazione il via libera alla piattaforma per la raccolta delle sottoscrizioni delle elettrici e degli elettori a sostegno delle proposte referendarie e dei progetti di legge di iniziativa popolare. E poter finalmente mettere le tecnologie digitali al servizio della partecipazione rende questa una bella giornata per la democrazia".

"Finalmente ci siamo: è possibile firmare i referendum con firma digitale e gratuitamente sulla piattaforma realizzata dal governo. E' una cosa che chiediamo da anni e ci siamo battuti quasi tre anni fa ormai con Mario Staderini, con l'associazione Coscioni, con Marco Gentili per ottenere questo strumento che semplifica l'esercizio dei diritti politici dei cittadini di promuovere referendum". A dirlo è il segretario di +Europa, Riccardo Magi. "Con un nostro emendamento nel 2021 è diventata realtà questa piattaforma, anzi è diventata legge e la legge prevedeva l'entrata in vigore a gennaio del 2022. Sono passati tre anni. Ora Dobbiamo vedere come funzionerà perché il governo come sempre, da cattiva abitudine, non ha condiviso nulla. Quindi vediamo esattamente come funzionerà, se avrà tutte tutte le funzionalità e la operatività ma - conclude Magi - comunque è una notizia importante utilizziamola per la democrazia e per lo stato di diritto a partire dal Referendum sull'autonomia differenziata e sulla legge elettorale Rosatellum e contiamo di poterla utilizzare da subito per altre iniziative referendarie imminenti".

E Matteo Hallissey, segretario dei Radicali italiani, riconoscendo il merito di Magi e dell’associazione Coscioni per la piattaforma, in una nota parla di “vergognoso ritardo” nell’arrivo del sistema per la raccolta firme digitale in forma gratuita. “Un ritardo – dice Hallissey – che ha costretto milioni di cittadini a pagare per esercitare un proprio diritto o, in alternativa, i comitati promotori dei referendum a spendere cifre astronomiche per poter proporre ai cittadini i propri quesiti online. Ci auguriamo che sia immediatamente operativa, poiché è un dovere delle istituzioni garantire lo stato di diritto e promuovere la piena partecipazione ai processi decisionali democratici di cittadini e cittadine”.

Dall’Alleanza Verdi e Sinistra parlano Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli: la piattaforma "è Un passo avanti per la democrazia. L'arrivo, da oggi, della piattaforma per la raccolta delle sottoscrizioni degli elettori a sostegno delle proposte referendarie e dei progetti di legge di iniziativa popolare. Ora la raccolta di firme per il referendum contro l'autonomia differenziata e la nostra proposta di legge di iniziativa popolare per il salario minimo che stiamo proseguendo con i banchetti in tutte le piazze d'italia sarà rilanciata più speditamente utilizzando anche lo strumento digitale. Insieme, con tutte le forze di opposizione per affermare la difesa della Costituzione contro lo spacca italia e il diritto al lavoro sancito costituzionalmente ma tradito nel Paese dal governo Meloni".

"Esprimiamo – dicono Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni e Presidente di Eumans, il movimento di cittadini da lui fondato, e Lorenzo Mineo, che coordina la campagna sulla piattaforma per Eumans- la nostra soddisfazione per un risultato storico che, sulla scia di quanto ottenuto per la raccolta firme sui referendum eutanasia e cannabis nel 2021, prosegue nella direzione dell'utilizzo delle tecnologie digitali al servizio della partecipazione democratiche. Nello stesso tempo, non possiamo non constatare come questo provvedimento arrivi con un ritardo di oltre due anni e mezzo nell'applicazione della legge istitutiva della piattaforma, che avrebbe dovuto essere attiva dal 2022, a conferma della convenzione antireferendaria che vige in Italia, e della scarsa attenzione allo stato di diritto, che dovrebbe essere la base minima di una democrazia. Il prossimo passo che chiediamo a Parlamento e Governo di compiere è quello dell'utilizzo della piattaforma anche per la raccolta delle firme per la presentazione di liste e candidati alle elezioni. E' fondamentale poi che la piattaforma sia da subito messa a disposizione per Regioni e Comuni per la raccolta firme anche sulle iniziative popolari a livello locale. L'elevato tasso di astensionismo e la sfiducia crescente nelle istituzioni indicano l'urgenza di compiere un percorso verso un vero e proprio portale delle democrazia, che metta le persone in grado di conoscere ed attivare con facilità i propri diritti politici e civili fondamentali".

"Con la piattaforma pubblica - ha detto Mario Staderini, da anni protagonista della campagna su questo obiettivo e promotore del ricorso all'Onu che ha portato alla condanna dell'Italia nel caso Staderini De Lucia VS Italy per violazione dei diritti politici dei cittadini in materia di referendum - si completa una rivoluzione copernicana nell'esercizio dei diritti politici e grazie al digitale il referendum torna ai cittadini, che potranno raccogliere le firme senza dover chiedere permesso ai partiti. È il risultato di anni di battaglie e una vittoria per chi crede che la democrazia sia per tutti. D'ora in poi quando il Parlamento farà una brutta legge i cittadini avranno subito la possibilità di presentare un referendum così come potranno inserire nell'agenda politica temi e argomenti che altrimenti sarebbero esclusi".

Leggi i commenti