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Autonomia, duello in Cdm. Tajani a Calderoli: “Rischiamo tante piccole politiche estere regionali’’. E pretende una copia della relazione dal leghista

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Picchi di tensione a palazzo Chigi tra Forza Italia e Lega davanti alla premier Meloni
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La tensione sull’autonomia si riversa al mattino sul Consiglio dei Ministri. Stamane era prevista infatti la relazione di Roberto Calderoli sulla riforma. Un intervento che il ministro leghista ha svolto abbastanza rapidamente.

Ad intervenire è stata prima di tutto Giorgia Meloni, chiedendo di spiegare meglio – riferiscono diverse fonti – la tempistica degli eventuali accordi tra regioni e stato centrale sulle materie che non richiedono il finanziamento dei Lep (sul modello di quelle reclamate dal governatore del Veneto Luca Zaia e osteggiate dai presidenti di regione del Mezzogiorno).

Calderoli ha indicato in sessanta giorni il termine della trattativa prima di arrivare a conclusione del percorso di mediazione.

Un processo dunque rapi…

La tensione sull’autonomia si riversa al mattino sul Consiglio dei Ministri. Stamane era prevista infatti la relazione di Roberto Calderoli sulla riforma. Un intervento che il ministro leghista ha svolto abbastanza rapidamente.

Ad intervenire è stata prima di tutto Giorgia Meloni, chiedendo di spiegare meglio – riferiscono diverse fonti – la tempistica degli eventuali accordi tra regioni e stato centrale sulle materie che non richiedono il finanziamento dei Lep (sul modello di quelle reclamate dal governatore del Veneto Luca Zaia e osteggiate dai presidenti di regione del Mezzogiorno).

Calderoli ha indicato in sessanta giorni il termine della trattativa prima di arrivare a conclusione del percorso di mediazione.

Un processo dunque rapido.

Ma è stato a quel punto che ha preso la parola Antonio Tajani. Il ministro berlusconiano, facendosi anche portavoce del profondo malumore del suo partito – esplicitato ieri dal governatore della Calabria Roberto Occhiuto – ha chiesto la parola per mettere in guardia dai rischi incombenti: ‘’Noi temiamo che procedere così in fretta - è il senso del suo ragionamento - possa creare problemi ad altre Regioni. Noi vogliamo capire bene gli effetti’’. Il leader di Forza Italia ha indicato un esempio tra tutti: “Se una Regione stipula un’intesa sul commercio estero con uno altro Stato, potremmo rischiare di avere tante piccole politiche estere regionali, che rischiano di confliggere con quella nazionale. Questo non sarebbe accettabile’’.

Un allarme che tocca direttamente la Farnesina, che detiene tra le proprie competenze anche quella del commercio estero. Un avvertimento politico, quello di Tajani, che rischia di essere solo l’antipasto di un duro braccio di ferro sull’autonomia nella maggioranza e nel governo.

Per essere ancora più chiaro, Tajani si è quindi ostentatamente avvicinato al posto di Calderoli e ha chiesto al ministro leghista di porgergli la relazione, lasciando intendere di voler studiare quel testo e capirne dunque i contenuti fin nel dettaglio. Calderoli, riferiscono, ha promesso di farne avere copia ai ministri quanto prima. Una immagine plastica della battaglia in corso nell’esecutivo in queste ore.

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