Infiocchettando il carteggio con sapide carinerie nelle formule di saluto - «con amicizia e affetto», scrive Beppe Grillo; «con pari amicizia e affetto», si congeda Giuseppe Conte - fondatore e presidente del M5S riprendono a suonarsele. Non come nell’agosto di tre anni fa, quando il comico liquidò l’ex premier così: «Non ha né visione politica, né capacità manageriali». Salvo poi ingranare la re…