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“Rivelò i segreti del Csm”. Indagata Natoli, la consigliera amica di La Russa

Rosanna Natoli, il consigliere del Plenum del Csm. WWW.CSM.IT +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++ NPK +++ 

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Aperto un fascicolo: parlò a una magistrata dell’inchiesta sul suo conto. Il plenum potrebbe sospenderla
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ROMA — Da giorni vengono chieste le sue dimissioni, auspicate anche dal presidente della Repubblica. Adesso la consigliera del Csm Rosanna Natoli, avvocato di Paternò eletta dal Parlamento in quota Fratelli d’Italia e molto vicina a Ignazio La Russa, è indagata dalla Procura di Roma, che l’ha invitata a presentarsi per rispondere di rivelazione di segreti d’ufficio e abuso d’ufficio.

Il fascicolo è stato aperto dopo un suo incontro con il magistrato Maria Fascetto, in servizio a Catania e condannata in primo grado dal Tribunale di Messina pertanto chiamata ad essere giudicata dalla commissione disciplinare del Csm, di cui fa parte proprio Natoli. Le due si incontrano in uno studio di Paternò per parlare del procedimento in corso e Fascetto registra tutto. Sarà l’avvocato Carlo Taormina a tirar fuori la pendrive e la trascrizione del colloquio in centotrenta pagine di fronte alla commissione del Csm per poi consegnare il tutto alla Procura di Roma.

ROMA — Da giorni vengono chieste le sue dimissioni, auspicate anche dal presidente della Repubblica. Adesso la consigliera del Csm Rosanna Natoli, avvocato di Paternò eletta dal Parlamento in quota Fratelli d’Italia e molto vicina a Ignazio La Russa, è indagata dalla Procura di Roma, che l’ha invitata a presentarsi per rispondere di rivelazione di segreti d’ufficio e abuso d’ufficio.

Il fascicolo è stato aperto dopo un suo incontro con il magistrato Maria Fascetto, in servizio a Catania e condannata in primo grado dal Tribunale di Messina pertanto chiamata ad essere giudicata dalla commissione disciplinare del Csm, di cui fa parte proprio Natoli. Le due si incontrano in uno studio di Paternò per parlare del procedimento in corso e Fascetto registra tutto. Sarà l’avvocato Carlo Taormina a tirar fuori la pendrive e la trascrizione del colloquio in centotrenta pagine di fronte alla commissione del Csm per poi consegnare il tutto alla Procura di Roma.

Secondo la Procura di Roma, Natoli, che definisce Fascetto «amica degli amici», in qualità anche di giudice relatore del procedimento, avrebbe rivelato notizie d’ufficio che sarebbero dovute rimanere segrete e «segnatamente quelle sullo svolgimento della Camera di consiglio dopo la sua audizione». Inoltre la consigliera, secondo la Procura, «partecipava allo svolgimento del procedimento disciplinare e alla decisione, intenzionalmente procurando un ingiusto vantaggio alla Fascetto Sivillo» alla quale avrebbe «rivelato, nel corso del colloquio del 3 novembre del 2023, l’orientamento espresso dai componenti della commissione» e avrebbe inoltre «compiuto atti diretti e in modo non equivoco a procurarle un ingiusto vantaggio patrimoniale».

In seguito alla rivelazione di questo lungo dialogo la consigliera Natoli si è dimessa dalla commissione disciplinare, ma non dal Consiglio superiore della magistratura, come chiesto dai partiti dell’opposizione. Eppure dal 18 luglio, giorno in cui Repubblica ha diffuso la notizia, il clima a palazzo Bachelet e nel mondo politico è rovente. Il vicepresidente Fabio Pinelli è salito al Colle per parlare con il presidente Sergio Mattarella, che a sua volta ha appreso «sconcerto e irritazione» per quanto successo. Anche a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni vive con imbarazzo la vicenda, trattandosi di una persona scelta dal suo partito per ricoprire una carica così alta. Ma l’avvocato, malgrado ciò, non ha dato segnali ed è rimasta in carica, sostenuta in particolare da quella parte di Fratelli d’Italia che fa capo al presidente del Senato, suo concittadino e suo principale sponsor nella carriera politica che l’ha portata prima al consiglio comunale e nella giunta della cittadina etnea, poi all’Assemblea nazionale e alla commissione nazionale di garanzia e disciplina di FdI. Infine è arrivato il grande salto con la sua elezione al Csm nel gennaio del 2023.

Ora l’indagine della Procura di Roma potrebbe aprire nuovi scenari. In mancanza di dimissioni, un consigliere del Csm può chiedere, da regolamento, la sospensione della collega. Il voto è a scrutinio segreto e servono i due terzi del plenum. E pur avendo il centrodestra la maggioranza dei consiglieri, ogni esito potrebbe essere possibile. Di certo questo scandalo ha spaccato il Consiglio.

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