Case Green, Pichetto Fratin replica alla Lega: “Gli italiani non pagheranno un centesimo in più di tasse”
di Stefano BaldoliniSulla direttiva Ue sulle Case Green non è ancora scontro aperto in maggioranza, ma l’irritazione filtra eccome. E l’efficientamento energetico dei fabbricati italiani rischia di diventare un altro capitolo della tensione tra Lega e Forza Italia.
L’attacco arriva dal Carroccio. "Non condividiamo la scelta del ministro Pichetto Fratin di far pagare nuove tasse agli italiani”, dichiara senza mezzi termini il senatore leghista Nino Germanà, segretario in commissione Ambiente al Senato. Parole che non sono sfuggite al ministro forzista che assicura in un colloquio con Repubblica che “gli italiani non pagheranno un solo centesimo di tasse in più”.
Pichetto Fratin non intende comunque alimentare le polemiche e prova a ribadire la posizione comune della maggioranza. “Il Governo, in modo coeso, ha più volte ribadito la contrarietà all’attuale impostazione delle Case green e infatti si è espresso in modo contrario” – continua – . Sono certo che se la nuova Commissione e il Parlamento Europeo …
Sulla direttiva Ue sulle Case Green non è ancora scontro aperto in maggioranza, ma l’irritazione filtra eccome. E l’efficientamento energetico dei fabbricati italiani rischia di diventare un altro capitolo della tensione tra Lega e Forza Italia.
L’attacco arriva dal Carroccio. "Non condividiamo la scelta del ministro Pichetto Fratin di far pagare nuove tasse agli italiani”, dichiara senza mezzi termini il senatore leghista Nino Germanà, segretario in commissione Ambiente al Senato. Parole che non sono sfuggite al ministro forzista che assicura in un colloquio con Repubblica che “gli italiani non pagheranno un solo centesimo di tasse in più”.
Pichetto Fratin non intende comunque alimentare le polemiche e prova a ribadire la posizione comune della maggioranza. “Il Governo, in modo coeso, ha più volte ribadito la contrarietà all’attuale impostazione delle Case green e infatti si è espresso in modo contrario” – continua – . Sono certo che se la nuova Commissione e il Parlamento Europeo dovessero propendere per una revisione, lo scopo del Governo sarà ancora una volta quello di tutelare gli interessi dei cittadini italiani”.
"Comunque, se l’Italia sarà costretta a recepire l’attuale impostazione della direttiva case green, chiederà di farlo con appositi fondi europei, che esulino dal Patto di stabilità e che non contribuiscano ad aumentare le tasse degli italiani di un solo centesimo”, conclude.
Di tutt’altro tono erano state le parole della Lega.
“Noi abbiamo chiesto più volte, anche attraverso il nostro viceministro all'Ambiente Vannia Gava, di inserire tra le priorità del nuovo corso Ue, la revisione della direttiva Case green – la nota di Germanà – . Anche il presidente del Consiglio Meloni e tutti i partiti di maggioranza, hanno votato contro questa direttiva al Parlamento europeo assumendo, quindi, lo stesso impegno”.
"Ma lo sa il ministro che, anche se questa misura esce dal Patto di stabilità, sono sempre soldi a debito? – incalza il senatore leghista – La casa è un bene primario per i cittadini e come tale va salvaguardata: come Lega continueremo la nostra battaglia, sempre e comunque, contro nuove tasse".
Il ministro aveva già espresso il suo no alla tabella di marcia della direttiva indicata da Bruxelles. A #PiazzAsiago, la rassegna culturale e politica ideata e condotta da David Parenzo e Alessandro De Angelis, intervistato dal direttore di Repubblica Maurizio Molinari sul tema “L’Europa Green e la sfida del futuro”, ha affermato che «sulle Case Green dobbiamo inquadrare il percorso migliore» per l’efficientamento energetico. Ma, ha precisato, «abbiamo 21 milioni di case sotto classe D. Con il 110, che ha messo in crisi seria le casse dello Stato, ne abbiamo sistemate 500 mila. È un obiettivo che noi abbiamo, ma non con le tempistiche dettate dall’Europa». Tempistiche che, ha precisato Pichetto, sarebbe impossibile seguire «anche se le case da efficientare fossero 4 o 5 milioni».