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Csm, slitta l’interrogatorio di Natoli. La consigliera vuole aspettare l’abolizione formale del reato di abuso d’ufficio

(ansa)

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Indagata per rivelazione di segreti d’ufficio, l’audizione è stata rinviata a data da destinarsi. Nel frattempo la legge approvata dal Parlamento è al vaglio del Quirinale e si attende la pubblicazione in Gazzetta ufficiale
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Ha chiesto e ottenuto uno slittamento dell'interrogatorio. Rosanna Natoli, la consigliera del Csm indagata dalla Procura di Roma per rivelazione di segreti d'ufficio e abuso d'ufficio, doveva essere sentita dal procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo e invece l’audizione è slittata a data da destinarsi. Nel frattempo potrebbe decadere il reato di abuso d’ufficio perché da poco abrogato dal Parlamento, anche se ancora la legge è al vaglio del Quirinale e in attesa della pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Ciò significa che non appena il capo dello Stato firmerà, sarà cancellato l’abuso d’ufficio dal codice penale e sarà quindi impossibile perseguire condotte come quella tenuta dalla componente della commissione disciplinare del Csm che ha incontrato una magistrata condannata in attesa di essere giudicata dalla sezione di cui lei stessa faceva parte.

Il fascicolo a carico di Natoli è stato aperto infatti dopo un suo colloquio con il magistrato Maria Fascetto Sivillo, in servizio a Cata…

Ha chiesto e ottenuto uno slittamento dell'interrogatorio. Rosanna Natoli, la consigliera del Csm indagata dalla Procura di Roma per rivelazione di segreti d'ufficio e abuso d'ufficio, doveva essere sentita dal procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo e invece l’audizione è slittata a data da destinarsi. Nel frattempo potrebbe decadere il reato di abuso d’ufficio perché da poco abrogato dal Parlamento, anche se ancora la legge è al vaglio del Quirinale e in attesa della pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Ciò significa che non appena il capo dello Stato firmerà, sarà cancellato l’abuso d’ufficio dal codice penale e sarà quindi impossibile perseguire condotte come quella tenuta dalla componente della commissione disciplinare del Csm che ha incontrato una magistrata condannata in attesa di essere giudicata dalla sezione di cui lei stessa faceva parte.

Il fascicolo a carico di Natoli è stato aperto infatti dopo un suo colloquio con il magistrato Maria Fascetto Sivillo, in servizio a Catania e condannata in primo grado dal Tribunale di Messina pertanto chiamata ad essere giudicata dalla commissione disciplinare del Csm. Le due in uno studio di Paternò hanno parlato del procedimento in corso e Fascetto ha registrato tutto. L’avvocato Carlo Taormina ha tirato fuori la penna usb e la trascrizione del colloquio in centotrenta pagine di fronte alla commissione del Csm per poi consegnare il tutto alla Procura di Roma.

A distanza di una decina di giorni, Natoli è stata accusata di aver rivelato notizie d’ufficio che sarebbero dovute rimanere segrete come «l’orientamento espresso dai componenti della commissione». Inoltre la consigliera «partecipava allo svolgimento del procedimento disciplinare e alla decisione, intenzionalmente procurando un ingiusto vantaggio alla Fascetto Sivillo».

Le opposizioni chiedono a Natoli, eletta dal Parlamento nel gennaio 2023 in quota Fratelli d’Italia e amica di Ignazio La Russa, di dimettersi. Un passo indietro è stato auspicato anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dall’Associazione nazionale magistrati. Se così non sarà, si esprimerà il plenum del Csm quando a settembre tornerà a riunirsi. Il Consiglio di presidenza starebbe infatti lavorando a un’istruttoria per poi chiedere il voto sulla sospensione. Ma con ogni probabilità Natoli a settembre non sarà più indagata per abuso d’ufficio perché il governo Meloni, con un colpo di spugna, lo ha cancellato.

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