Amici dei manager e il dj di Casapound assunti senza concorso, la Rai si difende: “Tutto regolare”
di Matteo Pucciarelli"Evidenza pubblica, trasparenza, efficienza, efficacia, merito e parità di trattamento": tutto garantito. In Rai le assunzioni eccellenti del figlio del migliore amico dell'amministratore delegato della Rai Roberto Sergio e del body painter ex dj di Casapound, passate senza un regolare concorso, non rappresentano nulla di strano. Normale e buona amministrazione.
Il caso, che era stato sollevato da Repubblica e che prendeva spunto dalla proteste delle rappresentanze sindacali di viale Mazzini, si risolve con un nulla di fatto, perlomeno a leggere la risposta su carta intestata Rai recapitata ai deputati Angelo Bonelli (Alleanza verdi sinistra), Dolores Bevilacqua (M5S), Ouidad Bakkali (Pd) e Maria El…
"Evidenza pubblica, trasparenza, efficienza, efficacia, merito e parità di trattamento": tutto garantito. In Rai le assunzioni eccellenti del figlio del migliore amico dell'amministratore delegato della Rai Roberto Sergio e del body painter ex dj di Casapound, passate senza un regolare concorso, non rappresentano nulla di strano. Normale e buona amministrazione.
Il caso, che era stato sollevato da Repubblica e che prendeva spunto dalla proteste delle rappresentanze sindacali di viale Mazzini, si risolve con un nulla di fatto, perlomeno a leggere la risposta su carta intestata Rai recapitata ai deputati Angelo Bonelli (Alleanza verdi sinistra), Dolores Bevilacqua (M5S), Ouidad Bakkali (Pd) e Maria Elena Boschi (Iv). I quali avevano presentato delle interrogazioni parlamentari chiedendo delucidazioni su quanto raccontato dalla nostra testata. Smentite non ce ne sono. "Le strutture competenti sono state tempestivamente coinvolte al fine di fornire ogni elemento utile sulla questione", si legge nella replica a cura delle relazioni istituzionali della Rai. E quindi? "L'eventuale ricorso a società esterne di selezione del personale è casistica esplicitamente prevista dai criteri e modalità di reclutamento del personale". Il riferimento è al coinvolgimento della società Adecco delle assunzioni 'incriminate', effettuate alla ricerca di tecnici del suono.
La non-risposta non menziona i casi specifici dei nomi sollevati né le eventuali competenze dei fortunati prescelti. A viale Mazzini, del resto, c'è una certa ritrosia a parlare a microfoni accesi, ma diverse persone già in Rai con contratti precari e competenze perfette rispetto alla ricerca commissionata ad Adesso raccontano di non essere stati neanche contattati per esaminare il proprio curriculum o per una prova. Per Matteo Tarquini, "figlio di", e Salvatore Colloca (terzo fratello della famiglia Colloca a libro paga della tv di Stato, famiglia che ha rapporti con il clan Spada di Ostia), invece, è tutto filato liscio. Assunti e con ottimo inquadramento. Un chiaro caso di "trasparenza, efficienza, efficacia, merito e parità di trattamento". Ormai, dice Bonelli, "siamo alla concezione padronale , è roba nostra e facciamo quello che vogliamo. L’occupazione della Rai da parte della destra a trazione meloniana non ha limiti e non accettano nemmeno le osservazioni della Ue. C’è un problema serio nel nostro paese nel rapporto tra democrazia e informazione, guardiamo sempre più ai regimi illiberali".