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A Latina sette milioni per celebrare i cento anni dalla fondazione della città. E’ polemica

Il municipio di Latina

 

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L’ex Littoria festeggerà cento anni nel 2032 e riceverà una pioggia di finanziamenti. Anche il Pd d’accordo: “Abbiamo diminuito la cifra”. Unica astenuta Piccolotti (Avs): “Scandalizzata”
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Quasi sette milioni a Littoria, oggi Latina. Per celebrare il centenario della città del basso Lazio, fondata durante il Ventennio fascista, verranno erogati, da qui al 2032, tantissimi soldi. Finanziamenti statali approvati per legge sul gong della chiusura estiva del Parlamento, con il favore della destra e anche di Pd e 5 stelle.

Il governo (e non solo) non vuole fare brutta figura sulla storia. In commissione Cultura alla Camera è arrivato il via libera: giusto celebrare il centenario di Latina, che ricorre nel 2032. Nel testo a prima firma FdI già diventato legge (la commissione era deliberante e aveva l’ok del Senato), si spiega che per i 100 anni della città è doveroso valorizzare “la cultura architettonica italiana del XX secolo”, “le città di fondazione dell’Agro Pontino”, ma anche “l’elaborazione di un logo”, quindi “borse di studio”, “festival” e in generale “l’offerta culturale del territorio”.

Niente da dire fin qui. Scendendo alla quota bilancio però strabuzzano gli occh…

Quasi sette milioni a Littoria, oggi Latina. Per celebrare il centenario della città del basso Lazio, fondata durante il Ventennio fascista, verranno erogati, da qui al 2032, tantissimi soldi. Finanziamenti statali approvati per legge sul gong della chiusura estiva del Parlamento, con il favore della destra e anche di Pd e 5 stelle.

Il governo (e non solo) non vuole fare brutta figura sulla storia. In commissione Cultura alla Camera è arrivato il via libera: giusto celebrare il centenario di Latina, che ricorre nel 2032. Nel testo a prima firma FdI già diventato legge (la commissione era deliberante e aveva l’ok del Senato), si spiega che per i 100 anni della città è doveroso valorizzare “la cultura architettonica italiana del XX secolo”, “le città di fondazione dell’Agro Pontino”, ma anche “l’elaborazione di un logo”, quindi “borse di studio”, “festival” e in generale “l’offerta culturale del territorio”.

Niente da dire fin qui. Scendendo alla quota bilancio però strabuzzano gli occhi: verrà istituita una Fondazione Latina 2032, un ente privato costituito dal Ministero della Cultura che riceverà 200 mila euro nel 2024, 500 mila nel 2025, 300 mila per tutti gli anni successivi. Ancora: per “valorizzare i luoghi simbolici della città” ecco 200 mila euro per il 2026, poi tranche da 600 mila annui per il quinquennio 2027-2032. Parliamo di 6,6 milioni in otto anni. Di più: il testo apre a “ulteriori risorse” che potranno arrivare “da singole iniziative pubbliche o private”.

I sapori nostalgici si sprecano. A fare scalpore è il voto favorevole della sinistra. Non quella di Elisabetta Piccolotti (Avs), che si è astenuta essendo ancora “scandalizzata per la cifra spropositata” ma non ha votato contro “per non essere tacciata di cancel culture contro la città”. A colpire è il via libera di Matteo Orfini, deputato Pd: “Il disegno è arrivato chiuso, l’avevano corretto i colleghi dem al Senato. Poi io sono stato eletto a Latina”. Da Palazzo Madama si difende la dem Cecilia d’Elia: “Non è una celebrazione del fascismo, ovviamente. E noi abbiamo ampliato l’iniziativa, chiesto un comitato scientifico per la fondazione e ridotto la cifra”. I soldi per i 100 anni di Latina non bastano mai.

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