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Dalla battaglia no vax a quella contro Ue e Bce, la sfida dei quattro rossobruni nelle Regionali in Umbria

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Si sono candidati alla presidenza Roberto Fiore (Forza Nuova), Marco Rizzo (Democrazia sovrana popolare), Moreno Pasquinelli (Fronte del Dissenso) e Stefano Bandecchi (Alternativa popolare)
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In Umbria manca solo la data del voto, che potrebbe essere fissata intorno a metà novembre in una tornata elettorale valida anche per Emilia Romagna e Liguria. Per il resto, è tutto pronto. Proprio ieri, venerdì 16 agosto, è arrivato l’ok della sindaca di Assisi, Stefania Proietti, al campo largo del centrosinistra per sfidare la presidente uscente, Donatella Tesei. Ma intanto, già da inizio luglio, alcuni candidati sono scesi in campo annunciando i loro programmi che con il territorio e con l’Umbria non sempre hanno molto a che fare. Dallo screening sugli effetti del vaccino per contrastare il Covid a una lotta senza quartiere a Ue e Bce. Si tratta di Roberto Fiore (Forza Nuova), Marco Rizzo (Democrazia sovrana popolare), Moreno Pasquinelli (Fronte del Dissenso) e Stefano Bandecchi (Alternativa popolare). Corse solitarie senza nessuna possibilità di vittoria ma che potrebbero far male alle due coalizioni di centrodestra e centrosinistra. Un obiettivo questo, tenuto nemmeno troppo nas…

In Umbria manca solo la data del voto, che potrebbe essere fissata intorno a metà novembre in una tornata elettorale valida anche per Emilia Romagna e Liguria. Per il resto, è tutto pronto. Proprio ieri, venerdì 16 agosto, è arrivato l’ok della sindaca di Assisi, Stefania Proietti, al campo largo del centrosinistra per sfidare la presidente uscente, Donatella Tesei. Ma intanto, già da inizio luglio, alcuni candidati sono scesi in campo annunciando i loro programmi che con il territorio e con l’Umbria non sempre hanno molto a che fare. Dallo screening sugli effetti del vaccino per contrastare il Covid a una lotta senza quartiere a Ue e Bce. Si tratta di Roberto Fiore (Forza Nuova), Marco Rizzo (Democrazia sovrana popolare), Moreno Pasquinelli (Fronte del Dissenso) e Stefano Bandecchi (Alternativa popolare). Corse solitarie senza nessuna possibilità di vittoria ma che potrebbero far male alle due coalizioni di centrodestra e centrosinistra. Un obiettivo questo, tenuto nemmeno troppo nascosto.

Roberto Fiore: "Screening per tutti coloro che si sono vaccinati contro il Covid-19”

Al centro del programma di Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, c’è la questione Covid. Infatti ha spiegato che “la sua discesa in campo avviene dell'attenzione dedicata recentemente da Donald Trump in colloqui con Robert Kennedy Jr. sugli effetti avversi del vaccino". Fiore ha quindi lanciato “la proposta che le Autorità nazionali, regionali e comunali provvedano ad uno screening per tutti coloro che si sono vaccinati contro il Covid-19. Di certo sarà il nostro primo impegno in Umbria".

Rizzo: “Battaglia per le regionali contro il saccheggio di Ue e Bce”

C’è poi la candidatura di Marco Rizzo, coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare, ufficializzata nei primi giorni di luglio: "La battaglia per le regionali oggi è decisiva per ribadire il nostro contrasto a una deriva verticista della politica attuale, distante dalle esigenze e dai bisogni concreti del popolo", ha spiegato Rizzo. "Oggi - ha aggiunto - è in atto un doppio furto di sovranità, la svendita dello Stato e dei territori. Il primo, per pochi spiccioli, si fa sottrarre dalla grande finanza privata Tim, ormai in mano allo statunitense Kkr, consegnando il cuore delle telecomunicazioni e le nostre telefonate ad un fondo americano”. Ma non finisce qui. Rizzo ha messo nel mirino anche Ue e Bce, sottolineando che “le regioni e i comuni hanno subito un vero e proprio saccheggio: Ue e Bce negli ultimi decenni hanno imposto i voleri dei grandi monopolisti, tramite tutti i partiti di governo, anche al livello degli enti locali”.

Pasquinelli: “L’obiettivo è superare lo sbarramento infame del 7%”

Mario Pasquinelli, candidato per il Fronte del Dissenso, si presenta come esponente "dell'Umbria che non si è mai piegata davanti ai poteri forti e che non ha mai fatto compromessi con i politicanti al loro servizio". L'obiettivo a cui punta il Fronte del Dissenso - è stato detto - è di ottenere almeno 25 mila voti, soglia minima del 7% che per Pasquinelli rappresenta "il non dichiarato apertamente sbarramento infame" per portare almeno un consigliere in Assemblea regionale.

Condizione numero uno per il movimento è quella di "cacciare i mercanti dal tempio", espugnando così il Palazzo regionale, "centro di corruzione e depravazione politica" e per Pasquinelli diventato una "spelonca di ladroni", affinché diventi invece "una vera e trasparente casa del popolo".

Bandecchi: “Ap corre da sola perché il centrodestra non riesce a maturare un’idea comune”

A candidarsi alla presidenza della Regione Umbria è anche Stefano Bandecchi, leader di Alternativa popolare e sindaco di Terni. In un video Bandecchi ha detto: ”Noi non possiamo andare con la sinistra che parte da un Pd abbastanza moderato ma poi arriva a degli estremisti che non hanno ragione di esistere, grillini, verdi e sinistra... gente che ha idee poco chiare e rovina la politica nazionale. Il voto utile tutti quelli di destra lo potranno dare a Stefano Bandecchi e ad Alternativa popolare. Serve semplicemente un autista, lo stesso che guida benissimo Terni. Una grande avventura contro la destra e contro la sinistra". Il sindaco di Terni è stato molto duro con l’attuale presidente: "Una candidata improponibile - ha spiegato - e che farebbe bene a dimettersi in modo che il centrodestra potesse avere anche la possibilità di candidare Bandecchi perché se no come Ap lo faremo sicuramente perdere. Dopo di che ci occuperemo del centrosinistra”.

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