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Rai, commissario Ue, manovra e Regionali: tutti i nodi da sciogliere entro il vertice di maggioranza del 30 agosto

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Mancano solo dieci giorni al primo incontro post ferie. Tanti i temi sul tavolo
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Il tempo stringe. Mancano solo dieci giorni al primo vertice di maggioranza post ferie e a Palazzo Chigi i dossier rimasti senza risposta sono ancora tanti. Dopo le vacanze il governo dovrà sciogliere il nodo nomine Rai, decidere se mandare Raffaele Fitto in Europa, abbozzare la manovra finanziaria, tornare sui balneari e le carceri, scegliere il candidato per la Liguria.

Nomine Rai

Andiamo con calma. L’intesa più incerta riguarda il CdA della tv pubblica. Non è bastato il mini vertice pugliese tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Anche Antonio Tajani vuole dire la sua, soprattutto perché arriva da Forza Italia il nome forte per la presidenza della Rai: se la consigliera in quota azzurra Simona Agnes avrà la massima carica…

Il tempo stringe. Mancano solo dieci giorni al primo vertice di maggioranza post ferie e a Palazzo Chigi i dossier rimasti senza risposta sono ancora tanti. Dopo le vacanze il governo dovrà sciogliere il nodo nomine Rai, decidere se mandare Raffaele Fitto in Europa, abbozzare la manovra finanziaria, tornare sui balneari e le carceri, scegliere il candidato per la Liguria.

Nomine Rai

Andiamo con calma. L’intesa più incerta riguarda il CdA della tv pubblica. Non è bastato il mini vertice pugliese tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Anche Antonio Tajani vuole dire la sua, soprattutto perché arriva da Forza Italia il nome forte per la presidenza della Rai: se la consigliera in quota azzurra Simona Agnes avrà la massima carica, nei piani di FdI è ancora quello di Giampaolo Rossi il nome giusto per il ruolo di Ad. Non è detto però che la Lega si defili, a tenere aperto il dossier Rai ci sarebbe proprio l’opposizione di Salvini. Il braccio di ferro continuerà per quasi altre due settimane, fino al 30 agosto, giorno del prossimo vertice di maggioranza. Gli emissari meloniani cercano di trovare la giusta offerta per placare l’appetito del leghista. L’idea, ribatte l’Ansa, è quella di dare al Carroccio alcuni capi area di primo livello. Chiarito il quadro, a settembre Camera e Senato saranno pronte a votare i quattro consiglieri del Cda di nomina parlamentare.

La scelta del commissario Ue

Non si può arrivare alla ripresa senza certezze. Questo è il senso delle trattative estive. Anche perché Ursula von der Leyen aspetta ancora uno o due nomi dal governo per la Commissione europea. In pole c’è sempre il ministro Raffaele Fitto, che ha finalmente ricevuto l’approvazione di Salvini. “Ha tutti i numeri per farlo”, ha detto il vicepremier del collega. Certo, se il meloniano va a Bruxelles qualcuno dovrà prendere il suo posto. Altri problemi, altre soluzioni da trovare. Più defilata l’opzione di Elisabetta Belloni: la direttrice del Dis, sherpa del G7, verrebbe indicata in un ticket con Fitto. La priorità della premier è incassare una delega economica “pesante”.

La legge sulla cittadinanza

Tra di noi lavoriamo “benissimo”, ha detto Matteo Salvini, smentendo i tanti “litigi letti sui giornali”: “Si inventano polemiche sulla Rai e sul commissario europeo", ha confidato ai suoi follower il leader leghista. Chissà, intanto un’altra grana da sminare per i tre leader di maggioranza è lo Ius soli. O meglio, lo Ius scholae. La riforma della legge sulla cittadinanza, rilanciata sulla scia delle vittorie olimpiche (e grazie a un futuro referendum promosso da +Europa), piace a Forza Italia: “Presenteremo una nostra proposta”, hanno detto vari esponenti azzurri aprendo al dialogo con l’opposizione. Netto il no del Carroccio: “Una legge c’è e funziona benissimo”, ripetono in coro, Salvini in primis. Per Fratelli d’Italia la riforma “non è nel programma”, ma le polemiche estive si prolungheranno fino al prossimo Cdm.

Carceri

Sempre il nuovo corso di Forza Italia, su stimolo di Marina Berlusconi, prevede maggior impegno sulle carceri. Dalle parti di FI non è bastato il decreto approvato prima della pausa estiva. Il testo scritto dal ministro della Giustizia Carlo Nordio non tocca due temi cari ai berlusconiani: la modifica della custodia cautelare, appoggiata anche dal fu Terzo Polo, e la legge Severino, sulla quale “bisogna intervenire” ed è “uno dei compiti a cui prossimamente ci toccherà assolvere”, ha confermato il viceministro azzurro Francesco Paolo Sisto.

Balneari

L’Europa chiede da tempo una soluzione per gli stabilimenti balneari: la liberalizzazione delle concessioni per i lidi sulle nostre coste è stata rimandata e l’idea è quella di continuare così, magari con un’altra mini-proroga, ennesimo modo per ignorare la mai digerita direttiva Bolkestein, da inserire nel decreto Salva-infrazioni.

Elezioni regionali

Poi c’è la partita delle regionali. Il centrodestra ha trovato la candidata in Emilia-Romagna: sarà Elena Ugolini, civica vicina a Comunione e Liberazione, la sfidante di Michele De Pascale, sindaco di Ravenna. In Umbria proverà a conquistare un secondo mandato Donatella Tesei, insidiata da Stefania Proietti, sindaca di Assisi sostenuta dal campo larghissimo. A mancare è ancora il nome per la Liguria: il post Toti appare ingarbugliato. Molti nella coalizione di destra preferirebbero un civico, l’ex governatore spinge per la sua compagna di partito Ilaria Cavo, per Tajani non decide Toti e poi “noi lì abbiamo Carlo Bagnasco, sindaco di Rapallo”. Senza contare poi che se verrà confermata la volontà di accorpare le tre elezioni regionali (Emilia-Romagna, Liguria e Umbria) al governo toccherà un decreto per indire l’election day.

Molte le scelte delicate da prendere velocemente. Tra il 30 agosto e i primi di settembre, dopo non ci sarà più tempo: sull’esecutivo e sul Parlamento piomberà la finanziaria. Entro il 20 settembre va presentata la cornice della manovra, il cosiddetto piano strutturale. Tutto il resto passerà in secondo piano.

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