✕

Carbone (Csm): “Dalla maggioranza parole che minano la democrazia. Complotto anti Meloni? Su Netflix”

Ascolta l'audio

Intervista al consigliere laico: “Non so nulla di inchieste su Meloni. Vedo solo attacchi del tutto gratuiti alla magistratura”
2 minuti di lettura

Dal presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia, su Repubblica, arriva la richiesta al Csm di “tutelare autonomia e indipendenza della magistratura” dopo la presunta macchinazione anti Arianna Meloni lanciata dal Giornale e sottoscritta con enfasi dalla maggioranza. Lei Ernesto Carbone, da consigliere togato di palazzo Bachelet, che fa?

«Leggendo parole come complotti e cospirazioni mi vengono in mente le parole di Gramsci sul sovversivismo delle classi dirigenti. Non ho mai avuto paura della dialettica tra poteri dello Stato a patto che si basi su cose concrete. Ha fatto bene Santalucia a parlare così: è inaccettabile colpire nel mucchio delle maggiori istituzioni senza accuse concrete».

Il vice presidente del Csm Fabio Pinelli tace. Eppure, per usare le parole di Santalucia, “il Csm, per Costituzione, è chiamato a garantire l’immagine della magistratura”.

«Non posso certo parlare a suo nome, ma dopo aver sentito cosa ha detto Giorgia Meloni mi sento in dovere di intervenire proprio perc…

Dal presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia, su Repubblica, arriva la richiesta al Csm di “tutelare autonomia e indipendenza della magistratura” dopo la presunta macchinazione anti Arianna Meloni lanciata dal Giornale e sottoscritta con enfasi dalla maggioranza. Lei Ernesto Carbone, da consigliere togato di palazzo Bachelet, che fa?

«Leggendo parole come complotti e cospirazioni mi vengono in mente le parole di Gramsci sul sovversivismo delle classi dirigenti. Non ho mai avuto paura della dialettica tra poteri dello Stato a patto che si basi su cose concrete. Ha fatto bene Santalucia a parlare così: è inaccettabile colpire nel mucchio delle maggiori istituzioni senza accuse concrete».

Il vice presidente del Csm Fabio Pinelli tace. Eppure, per usare le parole di Santalucia, “il Csm, per Costituzione, è chiamato a garantire l’immagine della magistratura”.

«Non posso certo parlare a suo nome, ma dopo aver sentito cosa ha detto Giorgia Meloni mi sento in dovere di intervenire proprio perché vedo un attacco gratuito per colpire i giudici».

Non dovrebbe parlare tutto il Csm contro le “bufale” della maggioranza?

«Io parlo perché credo che non si possa minare così uno dei tre poteri dello Stato. Non ho paura di un politico che critica una sentenza, né di un magistrato che boccia una norma, ma quello di Ferragosto è stato un attacco gratuito e fuori luogo».

Dica la verità, si muove perché è un laico scelto da Renzi per il Csm o perché s’è reso conto della sistematica aggressione subita dalle toghe?

«Mi muovo da consigliere laico che ama la democrazia, l’istituzione e il mio Paese».

Stavolta l’attacco è particolarmente grave. Va al di là di una singola inchiesta, com’è avvenuto per Toti. Consegna all’opinione pubblica l’idea di un grande complotto anti governo tra magistrati, stampa, partiti d’opposizione. Esiste?

«Sì, certo, lo vedo nelle serie di Netflix».

Lei conosce bene il mondo dei media. Ha visto cronisti che complottano o piuttosto che lavorano per trovare le notizie?

«Cito De Gasperi, di cui è stato appena celebrato l’anniversario della morte. La democrazia ha due polmoni, il Parlamento e il giornalismo. Un giornalista che cerca la notizia, a patto che si basi su cose fondate, è il sale della democrazia».

E in questo caso invece non vede notizie fondate?

«Sto parlando proprio perché non vedo niente di concreto, ma solo attacchi del tutto gratuiti alla magistratura».

Le è mai arrivata voce di un’inchiesta del genere?

«Assolutamente no».

Cosa può fare il Csm? Aprire una pratica a tutela? Anche se vengono boicottate dal centrodestra.

«Non credo sia necessaria, ma vorrei che parole come complotto e sovversione vengano usate solo se c’è almeno un sospetto. E tra organi dello Stato è indispensabile una cautela ancora maggiore».

Ora che propone?

«Mi auguro che i miei colleghi consiglieri prendano posizione. Io rispondo per me. Sono un laico votato dal Parlamento e stavolta mi sento in dovere di intervenire, come in questo anno non ho mai fatto. Se qualcuno poi conosce fatti specifici li racconti pure, e a quel punto parleremo di notizie concrete».

Leggi i commenti