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Silvestri: “Da Grillo opinioni personali, mi riconosco nell’ambizione di Conte. Rifondiamo i 5stelle”

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Intervista al capogruppo del M5S alla Camera
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“Non esistono dogmi, mi ritrovo nell’ambizione contiana”. Francesco Silvestri, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, è pronto per la prima fase della Costituente, aperta ieri sera da Giuseppe Conte. Non vuole parlare solo di Beppe Grillo: il fondatore ha scritto una lettera a difesa di “simbolo, nome e limite ai due mandati” ma, in quello che sembra uno scontro con l’ex premier, Silvestri legge “solo delle opinioni personali di Grillo”.

Che percorso sarà questa fase costituente?

“Un grande processo democratico, dal basso. È un passaggio politico interno obbligato. Dopo alcuni risultati positivi inimmaginabili, ora il M5S deve aggiornarsi. Non possiamo essere biodegradabili, arroccati al passato”.

Giuseppe Conte h…

“Non esistono dogmi, mi ritrovo nell’ambizione contiana”. Francesco Silvestri, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, è pronto per la prima fase della Costituente, aperta ieri sera da Giuseppe Conte. Non vuole parlare solo di Beppe Grillo: il fondatore ha scritto una lettera a difesa di “simbolo, nome e limite ai due mandati” ma, in quello che sembra uno scontro con l’ex premier, Silvestri legge “solo delle opinioni personali di Grillo”.

Che percorso sarà questa fase costituente?

“Un grande processo democratico, dal basso. È un passaggio politico interno obbligato. Dopo alcuni risultati positivi inimmaginabili, ora il M5S deve aggiornarsi. Non possiamo essere biodegradabili, arroccati al passato”.

Giuseppe Conte ha parlato di momento “rifondativo”?

“Sono d’accordo, va rimesso tutto in discussione. Il Paese ha bisogno di un progetto politico, abbiamo a Palazzo Chigi l’armata Branca-Meloni che campa sui soldi del Pnrr, noi come 5s dobbiamo predisporci per i prossimi 15 anni e definire una linea chiara per il Paese. Il progetto progressista non può non passare da noi”.

Non sembra dell’idea Beppe Grillo. Quello del Garante a Conte è un ‘Vaffa’?

“Beppe non ha offeso nessuno, vuole solo partecipare. Ha espresso solo il suo punto di vista. Non rilevo lo scontro tra i due”.

Da quanto non vedete Grillo? Per alcuni ormai è fuori dal mondo.

“Da un po’, ma chi conosce la storia sa che anche nel 2013 Beppe non era particolarmente presente. Poi anche lui ha fatto un percorso e talvolta si è espresso in un modo che ci ha incuriosito”.

Insomma, vi dobbiamo chiamare ancora grillini?

“Scelta vostra. Ma da noi si discute tutto, questa è la forza del Movimento”.

Perché vanno rimessi in gioco nome, simbolo e limite ai due mandati?

“Non è scritto da nessuna parte che si debba farlo, ma se gli iscritti lo decideranno faremo anche questo. La costituente non deve avere percorsi pre-impacchettati. Bisogna avere la volontà di mettere tutto in discussione, mantenere tutto simile non porta a nulla”.

Lei non vuole più il limite ai due mandati?

“La questione va inquadrata in un contesto più ampio. Noi abbiamo ambizione di governare, non possiamo permetterci di schiacciare tutto sul secondo mandato. Certo, l’esperienza in politica conta ma è troppo facile dire che il problema della selezione della classe dirigente sia solo questo. Nella Costituente vogliamo dibattere di idee, di progetti, dell’Italia di oggi e di domani”.

Sì o no?

“Evito di esprimermi ora per non influenzare la fase costituente”.

Dentro e fuori il mondo 5s c’è chi accusa Conte di accentrare troppo, delegando solo al suo inner circle è così? Lo chiedo a lei che è molto vicino al leader.

“Dal Movimento sono usciti in tanti. Chi è andato via spesso faceva parte di un cerchio magico che si è rotto e ora accusa Giuseppe della stessa cosa. Ma lui ha dimostrato a tutti che vuole rimettere il destino nelle mani degli iscritti ed è la migliore risposta alle malelingue”.

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