✕

M5s, dal garante a tempo al terzo mandato gratis: tutte le proposte per la costituente

Ascolta l'audio

Arrivate più di mille idee in meno di un giorno. Il popolo pentastellato si prepara all’assemblea del 19 e 20 ottobre
2 minuti di lettura

Chi vuole il terzo mandato, chi dice no a Matteo Renzi, chi si batte per l’eliminazione del contante, chi per un nuovo inno. Il Movimento 5 Stelle ha dato il via alla sua Costituente. Leader e fedelissimi tengono sullo sfondo la rottura con Beppe Grillo, concentratosi sulla nuova fase: l’assemblea vera e propria si terrà a fine ottobre, ma da due giorni piovono proposte da iscritti e simpatizzanti.

Più di mille idee in meno di un giorno. La fase uno del nuovo corso pentastellato non si fa fermare dai no arrivati dal garante: il rinnovamento ci sarà. In questo primo step vengono raccolte proposte, obiettivi strategici, bisogni. Sotto anonimato gli elettori del Movimento o semplicemente chi gli è vicino può inviare il suo contributo. Verranno suddivise in 16 aree tematiche e dibattute nella fase due, quella che prevede 300 iscritti sorteggiati a sorte con il compito di portare alla vera e propria assemblea del 19-20 ottobre le idee per il Paese e per il nuovo corso interno.

…

Chi vuole il terzo mandato, chi dice no a Matteo Renzi, chi si batte per l’eliminazione del contante, chi per un nuovo inno. Il Movimento 5 Stelle ha dato il via alla sua Costituente. Leader e fedelissimi tengono sullo sfondo la rottura con Beppe Grillo, concentratosi sulla nuova fase: l’assemblea vera e propria si terrà a fine ottobre, ma da due giorni piovono proposte da iscritti e simpatizzanti.

Più di mille idee in meno di un giorno. La fase uno del nuovo corso pentastellato non si fa fermare dai no arrivati dal garante: il rinnovamento ci sarà. In questo primo step vengono raccolte proposte, obiettivi strategici, bisogni. Sotto anonimato gli elettori del Movimento o semplicemente chi gli è vicino può inviare il suo contributo. Verranno suddivise in 16 aree tematiche e dibattute nella fase due, quella che prevede 300 iscritti sorteggiati a sorte con il compito di portare alla vera e propria assemblea del 19-20 ottobre le idee per il Paese e per il nuovo corso interno.

Certo, le più numerose sono le richieste di modifica al tetto dei due mandati, uno dei pilastri inamovibili secondo il garante. Nella piattaforma online creata ad hoc per la raccolta, c’è chi chiede di mantenere il limite, chi di ampliarlo solo dopo una votazione o concederlo se a titolo gratuito.

In una lunga lettera pubblicata sul suo blog il fondatore ha proibito ogni modifica anche a nome e simbolo. “Mettiamo tutto in discussione”, è la risposta di Giuseppe Conte, che infatti apre a qualsiasi ritocco se deciso dalla base. Ecco quindi richieste di tenerlo così com’è ma anche di inserire il nome dell’ex premier nel logo o di eliminare il “2050” dal contrassegno. Nelle prime ore sono state recapitate cinquanta richieste di questo tipo, un segnale di sfiducia verso Grillo, tanto che qualche iscritto pensa a un “garante a tempo o comunque ridimensionato”

Svariate le richieste sul reddito, sul contante e in generale quelle economiche. Più variopinte le idee per cambiare l’inno 5S o quella di creare un canale tv pentastellato. Tornando alle decisioni politiche, la galassia a 5 stelle spinge per avere peso decisionale sulle alleanze: votare quindi il campo largo con il Pd, dire di no a Matteo Renzi e Carlo Calenda, avere autonomia sulle elezioni comunali. C’è anche chi vuole vedere all’opera un governo ombra 5s.

Tutto verrà definito dall’assemblea di fine ottobre, aperta ai 160-170mila iscritti. Alcune decisioni, come la regola dei mandati, possono essere prese ritoccando il codice etico, mentre altre come simbolo e nome sono revisioni statutarie ed è quindi richiesta la maggioranza assoluta per l’approvazione in prima istanza.

“Dobbiamo affrontare questo percorso con coraggio e determinazione, guardando al futuro, senza indugiare in un passato che non ritorna", è il messaggio di Conte, che si sbarazza così delle imposizioni di Grillo e lancia la nuova fase. Frattura o nuova stagione: il M5S è al bivio, la scissione non è più un tabù. Le proposte verranno raccolte, esaminate, filtrate entro metà settembre, quando i 300 sorteggiati dibatteranno. La Costituente è solo all’inizio.

Leggi i commenti