Rai, cambiamento climatico censurato nei Tg. L’accusa di Pasini (Cnr): “Tagli strategici”
di Giulio UccieroIl cavallo della sede Rai di Viale Mazzini a Roma
(agf)Il termine “cambiamento climatico” censurato in Rai. E’ l’accusa di Antonello Pasini, fisico del Cnr intervistato dal Tg1 per un servizio d’apertura sul maltempo. Un “taglietto strategico” secondo lo scienziato, sistema già usato per altra due sue interviste quest’estate. Associazioni ambientaliste come Greenpeace parlano di “censura climatica” mentre le opposizioni presentano un’interrogazione parlamentare.
Vedendo il telegiornale delle 13:30, in onda sulla rete ammiraglia del servizio pubblico, Pasini è rimasto incredulo. “Pazzesco, la mia frase ‘La presenza persistente degli anticicloni africani, impronta digitale del cambiamento climatico nel Mediterraneo, ha caricato la nostra atmosfera di una grande quantità di energia’ ha subito un taglietto strategico ed è diventata ‘La presenza persistente degli anticicloni africani ha caricato la nostra atmosfera di una grande quantità di energia’, ha scritto lo scienziato membro del Consiglio nazionale delle ricerche.
“Preferisco non a…
Il termine “cambiamento climatico” censurato in Rai. E’ l’accusa di Antonello Pasini, fisico del Cnr intervistato dal Tg1 per un servizio d’apertura sul maltempo. Un “taglietto strategico” secondo lo scienziato, sistema già usato per altra due sue interviste quest’estate. Associazioni ambientaliste come Greenpeace parlano di “censura climatica” mentre le opposizioni presentano un’interrogazione parlamentare.
Vedendo il telegiornale delle 13:30, in onda sulla rete ammiraglia del servizio pubblico, Pasini è rimasto incredulo. “Pazzesco, la mia frase ‘La presenza persistente degli anticicloni africani, impronta digitale del cambiamento climatico nel Mediterraneo, ha caricato la nostra atmosfera di una grande quantità di energia’ ha subito un taglietto strategico ed è diventata ‘La presenza persistente degli anticicloni africani ha caricato la nostra atmosfera di una grande quantità di energia’, ha scritto lo scienziato membro del Consiglio nazionale delle ricerche.
“Preferisco non aggiungere altro”, dice Pasini a Repubblica, che però ricorda come questo taglio non sia un caso isolato. Non è la prima volta infatti che l’allarme sul cambiamento climatico lanciato dal fisico viene censurato in Rai. Il 19 agosto scorso, sempre sul Tg1, l’intervento dello scienziato era stato ritoccato a piacere: “Al Tg1 avevo spiegato anche perché negli ultimi anni siamo sempre più in preda agli anticicloni africani, che in particolare surriscaldano suoli e mari. Ma quel pezzo è stato tagliato”, si legge ancora sul suo profilo Facebook.
Stesso trattamento anche dal Tg2, come aveva lamentato il fisico il 18 luglio: “Il mio intervento è stato di soli 16 secondi e hanno tagliato il riferimento al cambiamento climatico di origine umana che fa sì che in Italia le ondate di calore siano più frequenti e intense. E dire che avevo mandato un video di soli 25 secondi”.
Anche l’ultima censura, denunciata con un post Facebook e rilanciata da molti utenti, è in effetti verificabile andando a rivedere l’edizione del Tg1: dall’intervento di Pasini viene eliminato il riferimento al cambiamento climatico. Non per una questione tecnica o redazionale, ma per scelta redazionale secondo le opposizioni. “Siamo indignati e preoccupati”, dice il vicepresidente di Avs alla Camera Marco Grimaldi, annunciando un’interrogazione del suo gruppo: “Si preoccupano di tagliare Pasini e non del clima”.
Posizione condivisa dal Partito democratico, che con Annalisa Corrado parla di “scelta assurda e vergognosa” da parte del Tg1: “Sarebbe questo il servizio pubblico? Non nominare la crisi climatica non la farà scomparire. Anzi!", è la tesi dell’eurodeputata dem. Con una nota il Pd annuncia un’interrogazione in commissione vigilanza Rai.
Il post di denuncia scritto da Pasini viene rilanciato anche da Greenpeace. L’associazione accusa la tv pubblica di “censura climatica” attraverso un “taglietto strategico”. Tra i commenti sotto al post del fisico del Cnr c’è chi parla di “Telemeloni”, di “strategia della negazione”, di “professionisti del taglia e cuci” e di “Minculpop”.