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Ius scholae, Barelli (FI): “Azione vuole solo dividerci. Ma la loro proposta va contro gli interessi dei giovani che meritano la cittadinanza”

Nell' impianto della piscina 'Scandone' di Napoli il presidente della Federazione italiana nuoto (Fin), Paolo Barelli, partecipa alla presentazione dell'accordo tra il Comune di Napoli e la Fin per la gestione condivisa delle piscine della città. 19 gennaio 2024.ANSA/ CIRO FUSCO 

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Intervista al capogruppo degli azzurri alla Camera: “Discuteremo le nostre tesi con gli alleati. Non si confonda la nostra sensibilità con gli inciuci”
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Paolo Barelli, capogruppo di Forza Italia alla Camera, perché avete detto no all’emendamento di Azione al ddl Sicurezza che porterebbe allo Ius scholae?

“Perché è evidente il tentativo di strumentalizzare un tema così delicato per cercare di dividere la maggioranza”.

Il partito di Carlo Calenda sostiene che ricalca la vostra proposta, rilanciata, ma non formalizzata, nei giorni scorsi da Antonio Tajani.

"Noi nella scorsa legislatura avevamo già affrontato il tema, che oggi Azione prova a fare suo. C’erano posizioni diverse ma sulla nostra – il compimento di un ciclo scolastico – c’era una valutazione positiva anche delle altre forze politiche. Anzi, ricordo che nel 2021 anche FdI aveva espresso giudizi positivi”.

In cosa si differenzia la vostra idea di Ius scholae?

“Il punto è che l’integrazione deve avere dei punti fermi e riconoscibili a partire da una evidente frequenza degli studi, dal passare i turni scolastici in maniera positiva... Il tutto contemperato da una ferma volontà di…

Paolo Barelli, capogruppo di Forza Italia alla Camera, perché avete detto no all’emendamento di Azione al ddl Sicurezza che porterebbe allo Ius scholae?

“Perché è evidente il tentativo di strumentalizzare un tema così delicato per cercare di dividere la maggioranza”.

Il partito di Carlo Calenda sostiene che ricalca la vostra proposta, rilanciata, ma non formalizzata, nei giorni scorsi da Antonio Tajani.

"Noi nella scorsa legislatura avevamo già affrontato il tema, che oggi Azione prova a fare suo. C’erano posizioni diverse ma sulla nostra – il compimento di un ciclo scolastico – c’era una valutazione positiva anche delle altre forze politiche. Anzi, ricordo che nel 2021 anche FdI aveva espresso giudizi positivi”.

In cosa si differenzia la vostra idea di Ius scholae?

“Il punto è che l’integrazione deve avere dei punti fermi e riconoscibili a partire da una evidente frequenza degli studi, dal passare i turni scolastici in maniera positiva... Il tutto contemperato da una ferma volontà di lottare contro l’immigrazione clandestina e il traffico di esseri umani”.

Azione chiedeva proprio di presentare dei correttivi al loro emendamento. Perché non andate a vedere le carte?

"Stiamo parlando di una materia che va maneggiata con grande tatto e richiede una grande convergenza. Invece qui siamo di fronte a un’accelerazione che ha solo fini tattici”.

Vogliono farvi rompere con FdI e Lega?

“Non ci riusciranno mai. E’ un tentativo destinato a fallire, perché noi siamo stabilmente dentro il centrodestra. E’ vero che noi di FI abbiamo aperto sulla cittadinanza, perché dobbiamo dare una risposta al mondo che cambia, ma la nostra sensibilità non va confusa con possibili inciuci con la sinistra. Inoltre non è il momento opportuno”.

Non è all’ordine del giorno?

“Ora le priorità per il governo ora sono altre, a partire dalla prossima manovra di bilancio e dai rapporti con l’Unione europea”.

Riparlerete dello Ius Scholae coi vostri alleati?

“Quando sarà giusto ed efficace farlo discuteremo le nostre tesi con gli alleati. Usare il tema della cittadinanza a scopi “tattici”, solo per calcolo politico, rischia invece di andare proprio contro gli interessi dei giovani volenterosi, che vengono nel nostro Paese o sono nati qui da genitori migranti, e che la meritano davvero”.

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