Non vale una manovra, manteniamo la calma. E’ più gossip che politica, per ora. Ma troppe cose non tornano sul conto di Maria Rosaria Boccia, la donna che dice di essere consigliera del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano costringendo il dicastero a smentire. “Andrà chiarito”, dicono dall’opposizione presentando interrogazioni parlamentari, mentre qualche dubbio si fa timidamente strada anche nella maggioranza. L’incarico ministeriale però non è l’unico tassello mancante.
Originaria di Pompei, vicinissima al titolare della Cultura e in passato, foto social alla mano, ad altri esponenti di Fratelli d’Italia, Boccia dichiara di essere presidente dell’associazione “Fashion Week Milano Moda”. Peccato che alla Camera nazionale della moda non risulti: “Non la conosciamo, non abbiamo rapporti”. Di più, dall’ente promettono verifiche perché la camera che coordina il settore è detentore del marchio “Milano Fashion Week”, brand identitario per la settimana della moda e che non può e…
Non vale una manovra, manteniamo la calma. E’ più gossip che politica, per ora. Ma troppe cose non tornano sul conto di Maria Rosaria Boccia, la donna che dice di essere consigliera del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano costringendo il dicastero a smentire. “Andrà chiarito”, dicono dall’opposizione presentando interrogazioni parlamentari, mentre qualche dubbio si fa timidamente strada anche nella maggioranza. L’incarico ministeriale però non è l’unico tassello mancante.
Originaria di Pompei, vicinissima al titolare della Cultura e in passato, foto social alla mano, ad altri esponenti di Fratelli d’Italia, Boccia dichiara di essere presidente dell’associazione “Fashion Week Milano Moda”. Peccato che alla Camera nazionale della moda non risulti: “Non la conosciamo, non abbiamo rapporti”. Di più, dall’ente promettono verifiche perché la camera che coordina il settore è detentore del marchio “Milano Fashion Week”, brand identitario per la settimana della moda e che non può essere preso in prestito da altri.
Altri contorni della sua vita rimangono opachi. Chiamando la società di cui è presidente il numero risulta inesistente. Stessa sorte se si contatta la boutique precedente “Maria Rosaria Boccia Couture”. La stilista sui social si presenta anche come insegnante, ma la docenza all’Università Federico II di Napoli non si trova, almeno a guardare il sito dell’ateneo. Forse è un’assistente o ha corso a progetto, non si sa. Netta invece la smentita dall’Università Bocconi: Boccia su Facebook sostiene di aver iniziato una consulenza per l’ateneo privato, incarico “non presente nel nostro database”, fanno sapere da Milano.
I buchi nel suo curriculum hanno fatto sobbalzare le opposizioni. Per Italia Viva il cv di Boccia “risulta palesemente carente sia rispetto alle tematiche di interesse del dicastero in indirizzo, sia rispetto all’organizzazione di grandi eventi in generale. I renziani vorrebbero anche sapere chi paga le trasferte della donna, spesso al fianco di Sangiuliano agli eventi istituzionali. Per il Partito Democratico l’interrogazione è necessaria per capire innanzitutto se “è vera la nomina”.
I dubbi rimangono e si annidano anche fuori dal perimetro dell’opposizione. “Sembra una storia mal gestita, Sangiuliano chiarirà”, è il ragionamento di un paio di parlamentari della maggioranza.
Interrogativi che invece sfuggono a Gerolamo “Gimmi” Cangiano, deputato di Fratelli d’Italia che posa con Boccia a Montecitorio: “L’ho conosciuta ma non ho alcun rapporto con lei, posso solo dire che Sangiuliano sta facendo un grande lavoro e che ieri ero con il ministro a Venezia”. Dagospia nota che al Lido è sbarcata anche Boccia. Trattatasi di una coincidenza, ovviamente.