Il ministero della Cultura è in subbuglio: quello che doveva rimanere un gossip estivo sta diventando un caso politico. Troppe cose non tornano sul conto di Maria Rosaria Boccia, la donna che dice di essere consigliera del ministro Gennaro Sangiuliano, costringendo il dicastero a smentire. «Andrà chiarito», dicono dall’opposizione presentando interrogazioni parlamentari, mentre qualche dubbio si fa strada nella maggioranza. L’incarico ministeriale però non è l’unico tassello mancante.
Nelle stanze del dicastero il nervosismo è palpabile: «Non so nulla», è il refrain dei funzionari. Boccia non arretra, non smentisce. La sua posizione resta quella di martedì scorso, giorno del post Instagram incriminato: «Grazie al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano per la nomina a Consigliere per i Grandi Eventi». Un incarico mai confermato dal Collegio Romano: «Non c’è alcuna nomina», è la secca smentita.
È il primo strappo per Boccia. Poi il secondo. A In Onda su La7 Andrea Petrella, cap…
Il ministero della Cultura è in subbuglio: quello che doveva rimanere un gossip estivo sta diventando un caso politico. Troppe cose non tornano sul conto di Maria Rosaria Boccia, la donna che dice di essere consigliera del ministro Gennaro Sangiuliano, costringendo il dicastero a smentire. «Andrà chiarito», dicono dall’opposizione presentando interrogazioni parlamentari, mentre qualche dubbio si fa strada nella maggioranza. L’incarico ministeriale però non è l’unico tassello mancante.
Nelle stanze del dicastero il nervosismo è palpabile: «Non so nulla», è il refrain dei funzionari. Boccia non arretra, non smentisce. La sua posizione resta quella di martedì scorso, giorno del post Instagram incriminato: «Grazie al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano per la nomina a Consigliere per i Grandi Eventi». Un incarico mai confermato dal Collegio Romano: «Non c’è alcuna nomina», è la secca smentita.
È il primo strappo per Boccia. Poi il secondo. A In Onda su La7 Andrea Petrella, capo ufficio stampa del ministero, parla della donna come «una che si vuole accreditare». Per il funzionario è una sconosciuta. Uno smacco che a Boccia non va giù: screenshot alla mano, la donna rivendica il rapporto con il ministro e con Petrella stesso. Contattata più volte da Repubblica, Boccia ha infine declinato l’invito ai chiarimenti.
La situazione sembra sfuggire di mano. Per confermare il rapporto della donna con il titolare della Cultura, e in passato con altri esponenti di Fratelli d’Italia, basta andare sul suo profilo Instagram: spesso in Parlamento, presenta iniziative e presiede intergruppi; è con Sangiuliano a eventi, presentazioni, meeting, ovunque.
Quando l’ex direttore del Tg2 riceve le chiavi di Pompei, città di Boccia, lei è lì, sorridente insieme al sindaco Carmine Lo Sapio: «Maria Rosaria è una brava ragazza, la conosco dalle elementari». Il 23 luglio era in prima fila mentre Sangiuliano parlava: «Lei ha collaborato con noi al Comune per il Festival della Bellezza». Un’iniziativa presentata da Boccia a Montecitorio insieme a Gerolamo “Gimmi” Cangiano, deputato di Fratelli d’Italia: «L’ho conosciuta ma non ho alcun rapporto con lei, dico solo che Sangiuliano sta facendo un grande lavoro e che ero con il ministro a Venezia». Al Lido il meloniano era insieme all’ex Miss Italia Denny Mendez, nuovo amore dopo la rottura con Valeria Marini. Anche Sangiuliano era lì per l’inaugurazione del Festival. Stessa location delle stories di Boccia.
È però sempre Pompei il suo centro d’azione. Qui a inizio giugno la “consigliera” appare al G7 della Cultura, insieme al ministro ovviamente. La città è candidata a Capitale della cultura per il 2027, ma «le visite di Boccia non c’entrano nella maniera più assoluta», taglia corto il sindaco Lo Sapio. «Non so della nomina — confida il sindaco a Repubblica — Boccia ha dei negozi di abiti da sposa».
Eccola, la passione per la moda. Boccia si presenta come presidente della “Fashion Week Milano Moda”, associazione ignota alla Camera nazionale della moda: «Non abbiamo rapporti», dicono ricordando che il marchio “Milano Fashion Week” è registrato. «L’ente si riserva ogni diritto di agire a tutela del noto brand». Chiamando la società di Boccia il numero risulta inesistente. Stessa sorte se si contatta la boutique “Maria Rosaria Boccia Couture”. La stilista si presenta anche come insegnante, ma la docenza all’Università Federico II di Napoli non c’è sul sito dell’ateneo. Netta la smentita dall’Università Bocconi: su Facebook sostiene essere consulente dell’ateneo privato, incarico «non presente nel nostro database», spiegano da Milano.
I buchi nel suo curriculum hanno fatto sobbalzare le opposizioni. Per Italia Viva il cv di Boccia «risulta palesemente carente», dicono i renziani, chiedendo chi paga le trasferte «istituzionali» della donna. Per il Pd un’interrogazione al ministro serve per capire se «è vera la nomina». Dubbi che si annidano anche nella maggioranza: «Sembra un’altra storia mal gestita da Gennaro».