Terzo mandato, per la Lega “la battaglia continua”: avanti con Zaia per ‘blindare’ il Veneto ma il fronte dei governatori a favore non c’è più
di Giovanna CasadioIl presidente del Veneto, Luca Zaia
“Sul terzo mandato la battaglia continua, eccome!”. Roberto Calderoli da un lato rassicura Luca Zaia, il governatore del Veneto, dall’altro circoscrive il terreno di scontro con gli alleati forzisti e meloniani. Molte sono le mine politiche, ma il terzo mandato – cioè impedire di candidarsi dopo due elezioni consecutive - equivale alla partita politica sul Veneto che la Lega non può lasciare ad altri, meno che mai ai meloniani. Zaia è l’assicurazione di vittoria per la Lega.
Matteo Salvini e i leghisti sono sempre più isolati anche su questo fronte. Se Zaia (e Massimiliano Fedriga) resiste sulla questione terzo mandato alla quale non è disposto a rinunciare, il fronte dei governatori a favore non c’è più. Stefano Bonaccini l’ex presidente…
“Sul terzo mandato la battaglia continua, eccome!”. Roberto Calderoli da un lato rassicura Luca Zaia, il governatore del Veneto, dall’altro circoscrive il terreno di scontro con gli alleati forzisti e meloniani. Molte sono le mine politiche, ma il terzo mandato – cioè impedire di candidarsi dopo due elezioni consecutive - equivale alla partita politica sul Veneto che la Lega non può lasciare ad altri, meno che mai ai meloniani. Zaia è l’assicurazione di vittoria per la Lega.
Matteo Salvini e i leghisti sono sempre più isolati anche su questo fronte. Se Zaia (e Massimiliano Fedriga) resiste sulla questione terzo mandato alla quale non è disposto a rinunciare, il fronte dei governatori a favore non c’è più. Stefano Bonaccini l’ex presidente dell’Emilia Romagna, che garantiva per il Pd, è diventato europarlamentare e non è più interessato alla questione. E a sorpresa, anche Michele Emiliano, il presidente della Regione Puglia, si sfila tirando la volata all’ex sindaco di Bari, oggi all’Europarlamento eletto con una marea di voti, Antonio Decaro. Emiliano in una manifestazione pubblica qualche giorno fa ai cronisti che gli chiedevano del suo futuro ha risposto: “Non so cosa farò, mi pare che tre mandati siano un po’ troppi…”. Ma ha aggiunto che se Antonio Decaro “non lo fa adesso il presidente della Regione quando deve farlo?”. Quindi ha ribadito: “Io non ho bisogno di un terzo mandato”. Sempre su Decaro: “Se fossi autorizzato a dirlo lo avrei già detto: avanti Decaro…mi auguro di non doverlo fare per forza il terzo mandato, non so se mi spiego, il centrosinistra non è un uomo solo al comando”. Sulla possibilità di scendere in campo da Decaro per ora la risposta è: “Sono stato appena eletto, dovrò lavorare molto a Bruxelles, ci vuole tutto il mio impegno in questo incarico importante. Tra un anno e 3 mesi capiremo”. C’è tempo.
Il dossier terzo mandato dei governatori è congelato, se la Lega non si impunta. Non ha più nessun appoggio nel Pd, poiché la segretaria Elly Schlein è contraria. Alla contrarietà contribuisce in modo determinante il niet a Vincenzo De Luca, il governatore della Campania già pronto a correre per la terza volta e molto popolare.
In Parlamento la proposta di terzo mandato per i governatori aspetta di essere esaminata. Alberto Stefani, leghista veneto, molto vicino a Zaia (tanto da essere considerato un suo possibile delfino, se il “doge” non potesse correre) è il primo firmatario di quel disegno. “L’abbiamo messo all’ordine del giorno 4 o 5 volte. Continueremo? Continueremo. Ma mi pare che non ci siano segnali di apertura”.