I Conservatori di Meloni contro Orbàn: “Cavallo di Troia di Mosca”. Tensioni con i Patrioti, poi l’editoriale sparisce
di Lorenzo De CiccoGiorgia Meloni e Viktor Orban
(reuters)Un pasticcio in Ue tra sovranisti. Che si risolve con i Conservatori di Giorgia Meloni costretti a cancellare un editoriale dalla prima pagina del loro sito e dalla home page del loro magazine ufficiale, parlando maldestramente di “errore di pubblicazione”. L’incidente tra Roma e Budapest nasce da un articolo, raccontato oggi da Repubblica, in cui il primo ministro magiaro, Viktor Orbàn, viene definito “il cavallo di Troia della Russia nell’Unione europea”. Non è un passaggio marginale, un inciso: è il titolo dell’editoriale, che poi sviluppa il concetto in un testo molto lungo, oltre 4mila battute, tradotto sia in inglese che in italiano, dunque al termine di un complesso processo redazionale.
Le accuse mosse a Orbàn sono ruvide, dettagliate, senza sconti. A leggere il testo di Ecr, starebbe…
Un pasticcio in Ue tra sovranisti. Che si risolve con i Conservatori di Giorgia Meloni costretti a cancellare un editoriale dalla prima pagina del loro sito e dalla home page del loro magazine ufficiale, parlando maldestramente di “errore di pubblicazione”. L’incidente tra Roma e Budapest nasce da un articolo, raccontato oggi da Repubblica, in cui il primo ministro magiaro, Viktor Orbàn, viene definito “il cavallo di Troia della Russia nell’Unione europea”. Non è un passaggio marginale, un inciso: è il titolo dell’editoriale, che poi sviluppa il concetto in un testo molto lungo, oltre 4mila battute, tradotto sia in inglese che in italiano, dunque al termine di un complesso processo redazionale.
Le accuse mosse a Orbàn sono ruvide, dettagliate, senza sconti. A leggere il testo di Ecr, starebbe “lavorando, a piccoli passi, per costruire un cosiddetto Cavallo di Troia russo, che avrebbe lo scopo di facilitare l’introduzione di spie sul territorio di uno Stato membro al fine di destabilizzare l’Ue”. Uno strappo plateale. Per due motivi: Orbàn fino a pochi mesi fa trattava con Meloni per entrare nei Conservatori, lo ammise lui stesso a febbraio in un colloquio con Repubblica e La Stampa. E addirittura il mattinale di FdI, confezionato dal sottosegretario di Palazzo Chigi, Giovanbattista Fazzolari, lo aveva già incluso nell’eurofamiglia sovranista. Poi la distanza con Meloni sull’Ucraina aveva convinto i due leader a separare le strade, ma senza rotture pubbliche. Orbàn – e questo è l’altro motivo per cui l’editoriale ha creato imbarazzi al governo e alla premier – ha costruito un gruppo tutto suo all’Eurocamera, i Patrioti, di cui fa parte la Lega di Matteo Salvini, alleato indispensabile nella maggioranza di governo.
Dopo che Repubblica ha pubblicato la notizia, Ecr ha dovuto fare marcia indietro, per evitare un incidente diplomatico. Fonti dei Conservatori hanno raccontato all’Ansa in serata che l’editoriale “era un pezzo caricato per errore”, perché non avrebbe avuto “l'ok del direttore editoriale, il quale successivamente ha preso la decisione di rimuoverlo”.