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Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano
Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano 

Sangiuliano si è dimesso dopo lo scandalo con Boccia. Lei: “Voglio le sue scuse, ci sono altre donne in questa storia che non sono menzionate”

Lettera a Meloni: “Passo indietro irrevocabile. Grazie per avermi difeso”
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Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, 62 anni, ha rassegnato le dimissioni dopo lo scandalo legato ai suoi rapporti con Maria Rosaria Boccia. “Dimissioni irrevocabili” scrive l’ex direttore del Tg2 in una lettera alla premier Giorgia Meloni in cui la ringrazia “per avermi difeso”. Il presidente Mattarella ha accolto le dimissioni. In serata il giuramento al Quirinale di Alessandro Giuli come nuovo ministro della Cultura.

Boccia: “Mai clonato WhatsApp del ministro”

"Scaricare il Whats App del ministro? Tutte queste persone hanno tantissima fantasia. Non ho mai avuto un computer quando c'era il ministro, non ho mai portato Ipad, compute o altri device" Lo ha detto Maria Rosaria Boccia nell'intervista su La 7 replicando alle ipotesi che lei abbia scaricato sul computer il wa del ministro.

Boccia: “In questa verità tante donne che non stiamo menzionando”

"In questa verità tante ci sono tante donne che non stiamo menzionando. Chiedo al ministro di dire la verità su di noi". È un passaggio dell'intervista di Maria Rosaria Boccia.
"Io penso che tutta questa situazione si debba spegnere al più presto possibile, senza fare ulteriore male a nessuno e senza coinvolgere ulteriori persone. Non è rispettoso che lui continui a dire cose inesatte, allargando il cerchio della menzogna a persone che potrebbero entrare nel baratro".

Boccia: “Non sono una spia e non spiavo il ministro”

"Se il ministro Sangiuliano avesse detto la verità, non sarei qui. Ho solo rettificato le sue bugie. E continuo a farlo, purtroppo. Se sono una spia? Assolutamente no. Non spiavo il ministro, io lavoravo con il ministro". Lo ha detto Maria Rosaria Boccia, nell'intervista concessa a In Onda su La7. "Non temo l’indagine , ho semplicemente detto la verità. Sono stata chiusa otto giorni a casa perché ero su tutti i giornali, travolta da una vicenda che non conoscevo", ha spiegato. "Mi sono sentita messa all'angolo, sotto casa avevo i fotografi e i giornalisti. Ho pensato e ho risposto solo quando ha parlato il ministro. Ho rispettato l'uomo e le istituzioni. Se mi ha aiutato qualcuno? Sono sempre stata sola a casa, il ministro lo sa benissimo perché in quei giorni ci siamo sentiti. L'ho sentito fino all'altro ieri sera".

Boccia: “Sangiuliano poteva dire verità fin dall'inizio”

Sangiuliano ha sbagliato a dimettersi? È la domanda che viene fatta a Maria Rosaria Boccia a la 7: "Forse oggi dopo tutta la tempesta mediatica che abbiamo vissuto era necessario. Però poteva non farlo dicendo la verità dall'inizio".

Boccia: “Non voglio le scuse del ministro ma dell'uomo”

"Le scuse del ministro? Io voglio le scuse dall'uomo, per me e la mia famiglia. È lui che mi ha messo in pubblica piazza". Lo ha detto Maria Rosaria Boccia che ha rilasciato un'intervista a In Onda e di cui La 7 ha anticipato alcune parti. "Fino a 10 giorni fa nessuno mi conosceva e la mia vita era fantastica" aggiunge Boccia e alla domanda su come sia ora, è netta: "Non proprio semplice".

Boccia: “Le dimissioni di Sangiuliano? Mi dispiace, meritava il posto”

"No, non sono contenta, assolutamente, lui meritava quel posto, è una persona molto competente, secondo me anche una brava persona. Si è trovato in una situazione che non ha saputo gestire, mi dispiace tantissimo". Così Maria Rosaria Boccia, ospite di In Onda su La7, commenta le dimissioni di Gennaro Sangiuliano da ministro della Cultura. Ha sbagliato a lasciare? "Forse oggi dopo tutta la tempesta mediatica era necessario, però poteva non farlo, dicendo la verità fin dall'inizio", risponde nell'intervista a la7

Alessandro Giuli ha lasciato Palazzo Chigi

Il neo-ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha lasciato Palazzo Chigi al termine di un colloquio con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

Sangiuliano ha lasciato il ministero della Cultura

L'ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha lasciato la sede del ministero in via del Collegio Romano. Sangiuliano è andato via senza rilasciare dichiarazioni.

Schlein: 'Dimissioni Sangiuliano arrivano tardive, ha fatto disastri: leggete la lettera del cinema'

"Le dimissioni di Sangiuliano arrivano tardive, ma sono comunque l'atto più opportuno da quando è ministro. Lo ha detto a Treviso, la segretaria del Pd Elly Schlein.
"È lo specchio - ha aggiunto - della classe dirigente di Giorgia Meloni, una classe dirigente arrogante, inebriata di potere che ha passato il tempo ad occupare posizioni". "Nella cultura - ha proseguito Schlein - hanno fatto disastri sul cinema. C'è stata una lettera durissima in questi giorni da parte del comparto del cinema, che è una eccellenza italiana da salvare, e che per lentezze e la foga ideologica di questo Governo ha visto una disoccupazione sfrenata. Rischiamo di perdere competenze vitali proprio nei giorni in cui Venezia è una finestra sul cinema italiano nel mondo".

Le dimissioni di Sangiuliano fanno il giro dei media internazionali

Stanno facendo il giro dei media internazionali le dimissioni del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, sull'onda del caso Boccia. La tedesca Bild titola 'Il ministro sposato ammette una relazione con l'influencer', richiamando la confessione di Sangiuliano al Tg1 prima di dare notizia delle dimissioni.

"Una vicenda piccante scuote l'Italia - scrive Bild - Da quando il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano (62 anni) ha ammesso pubblicamente di avere una relazione con l'influencer Maria Rosaria Boccia (41 anni), il Paese non è riuscito a calmarsi.

In Spagna La Vanguardia titola: 'Meloni si scaglia contro il ministro della Cultura per aver consentito alla sua amante di accedere alle informazioni ufficiali'. "Il ministro italiano della Cultura, Gennaro Sangiuliano, non ha potuto fare altro che presentare le sue dimissioni a causa dell'infedeltà che ha provocato uno scandalo imbarazzante per il governo di Giorgia Meloni", sottolinea il quotidiano. El Diaro scrive: "La telenovela che ha divertito e disgustato, in egual misura, gli italiani alla fine delle vacanze estive, scritta attraverso post Instagram e interviste incrociate, si è conclusa questo pomeriggio con il finale atteso". El Confidencial: 'Il ministro italiano della Cultura si dimette dopo giorni di polemiche sulla sua relazione con una influencer''. Il portale news libanese MTV Lebanon, sottolinea che le dimissioni di Sangiuliano sono arrivate "dopo che una controversia che coinvolgeva un'ex amante si era trasformata" in fonte di "imbarazzo per il governo della prima ministra Giorgia Meloni".

Giuli ha giurato al Quirinale

Alessandro Giuli ha giurato al Quirinale. Il nuovo ministro della Cultura ha prestato giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Erano presenti, in qualità di testimoni, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Dott. Ugo Zampetti, e il Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, Generale Gianni Candotti. Erano presenti il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni e il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

Meloni diretta al Quirinale per il giuramento di Giuli come nuovo ministri della Cultura

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha lasciato Palazzo Chigi. La premier è attesa al Quirinale dove a breve si terrà la cerimonia di giuramento del nuovo ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Giuli subentra a Gennaro Sangiuliano, che si è dimesso in giornata.

Anticipazione dell’intervista, Boccia a La7: “Stimo Meloni”

Boccia a La7 : "Ho votato Meloni"

Pd: “Vicenda torbida, uso disinvolto delle istituzioni”

"Un sottosegretario costretto a dimettersi per una vicenda torbida legata ad attività incompatibili con il suo ruolo, un ministro al centro di uno scandalo per l'uso disinvolto e privatistico delle istituzioni.
Ci auguriamo che il successore indicato da Meloni sia all'altezza di guidare uno dei ministeri più importanti del paese. Con Sangiuliano abbiamo assistito solo a fallimentari tentativi di imporre un pensiero unico e all'occupazione politica dei luoghi della cultura. Lo afferma la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi.

Sangiuliano: “Mi ha chiamato Giuseppe Conte per esprimermi solidarietà umaa”

"Oltre a quasi tutti ministri e al costante contatto con la premier Giorgia Meloni, dall'opposizione mi ha chiamato Giuseppe Conte per esprimermi solidarietà umana". Così il ministro dimissionario della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Confermata l’intervista a la7 di Maria Rosaria Boccia

Stasera 'In Onda' su La7 trasmetterà la versione integrale dell'intervista a Maria Rosaria Boccia, nonostante le dimissioni del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. La puntata sarà un po’ più lunga del previsto: il colloquio verrà mandato in onda in apertura di puntata, e verrà poi commentato dagli ospiti in studio.

(ansa)

Meloni: “Prendo atto delle dimissioni. Sangiuliano un uomo onesto”


La premier Meloni con una dichiarazione saluta Sangiuliano: “Ringrazio sinceramente Gennaro Sangiuliano, una persona capace e un uomo onesto, per lo straordinario lavoro svolto finora, che ha permesso al Governo italiano di conseguire importanti risultati di rilancio e valorizzazione del grande patrimonio culturale italiano, anche fuori dai confini nazionali. Ho preso atto delle dimissioni irrevocabili di Sangiuliano e ho proposto al Presidente della Repubblica di nominare Alessandro Giuli, attualmente Presidente della Fondazione MAXXI, nuovo Ministro della Cultura. Proseguirà l’azione di rilancio della cultura nazionale, consolidando quella discontinuità rispetto al passato che gli italiani ci hanno chiesto e che abbiamo avviato dal nostro insediamento ad oggi”

Sangiuliano: “Agirò per dimostrare mia assoluta correttezza”

"È in gioco la mia onorabilità e giudico importante poter agire per dimostrare la mia assoluta trasparenza e correttezza, senza coinvolgere il governo". Lo scrive nella lettera di dimissioni alla premier il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

Bonelli: “Dimissioni obbligatorie, ma la magistratura faccia chiarezza”. E Fratoianni: “Incredibile ritardo nell’addio”

"Le dimissioni del ministro Sangiuliano rappresentano un passaggio obbligatorio ma non mettono la parola fine a una vicenda che necessita di un chiarimento profondo e trasparente. Non bastano le dimissioni in merito a questioni di estrema gravità, che coinvolgono l'utilizzo di risorse pubbliche e la gestione di informazioni riservate. È necessario andare a fondo per verificare tutti i comportamenti tenuti all'interno del Ministero della Cultura, e accertare se siano stati commessi abusi o violazioni di legge. Sarà compito della magistratura valutare la rilevanza penale dei fatti e stabilire le eventuali responsabilità". Così in una nota il deputato di Avs e portavoce nazionale di Europa Verde Angelo Bonelli. "Il caso Boccia ha evidenziato questioni inquietanti, come l'indebito utilizzo di mezzi e servizi statali, oltre alla possibile rivelazione di segreti d'ufficio. Questi elementi richiedono un'indagine seria e approfondita che non può essere archiviata con le dimissioni. In questa vicenda si evidenzia la gestione opaca della premier Meloni che, come in altre circostanze, non è intervenuta tempestivamente, difendendo l'indifendibile come ha fatto con altri esponenti del suo governo da Santanchè a Delmastro", conclude.

E Nicola Fratoianni di Avs: "Con incredibile ritardo sono finalmente arrivate le dimissioni del ministro della cultura. Ora, dopo i titoli di coda di questa grottesca commedia, mi auguro che il dibattito politico e l'attenzione dell'informazione tornino a concentrarsi sui problemi reali degli italiani. Dagli stipendi sempre più bassi alla sanità e alla scuola nel caos, ad una manovra del governo meloni- conclude il leader di si- che sarà lacrime e sangue per i ceti medi e popolari"

Il messaggio di Sangiuliano nella chat dei ministri

“In lacrime vi abbraccio tutti". Così Gennaro Sangiuliano si è congedato con un messaggio sulla chat dei ministri dopo aver rassegnato le proprie dimissioni.

Alessandro Giuli nuovo ministro della Cultura

Il presidente Mattarella ha accettato le dimissioni di Gennaro Sangiuliano: il nuovo ministro della Cultura sarà Alessandro Giuli, presidente del Maxxi di Roma, che giurerà alle 19 al Quirinale.

(fotogramma)

Sangiuliano: “Verificherò se alla vicenda hanno concorso interessi diversi”

"Andrò fino in fondo per verificare se alla vicenda abbiano concorso interessi diversi e agirò contro chi ha pubblicato fake news in questi giorni". Così il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano nella lettera scritta alla premier Giorgia Meloni. Sono consapevole di aver toccato un nervo sensibile e di essermi attirato molte inimicizie avendo scelto di rivedere il sistema dei contributi al cinema ricercando più efficienza e meno sprechi

Nelle prime parole della lettera di dimissioni Sangiuliano parla di “Odio politico e mediatico”

Dopo aver a lungo meditato, in giornate dolorose e cariche di odio nei miei confronti da parte di un certo sistema politico mediatico, ho deciso di rassegnare in termini irrevocabili le mie dimissioni da ministro della Cultura

Sangiuliano: “Ho bisogno di stare con mia moglie che amo”

"Io ho bisogno di tranquillità personale, di stare accanto a mia moglie che amo, ma soprattutto di avere le mani libere per agire in tutte le sedi legali contro chi mi ha procurato questo danno, a cominciare da un imminente esposto alla Procura della Repubblica, che intendo presentare".
Lo scrive Gennaro Sangiuliano nella sua lettera di dimissioni da ministro della Cultura.

(agf)

La lettera a Meloni: il testo integrale

"Caro presidente, cara Giorgia, dopo aver a lungo meditato, in giornate dolorose e cariche di odio nei miei confronti da parte di un certo sistema politico mediatico, ho deciso di rassegnare in termini irrevocabili le mie dimissioni da Ministro della Cultura.

Come hai ricordato di recente, stiamo facendo grandi cose, e lo dico come comunità politica e umana alla quale mi sento di appartenere. Sono fiero dei risultati raggiunti sulle politiche culturali in questi quasi due anni di governo. A partire dall'aver messo fine alla vergogna tutta italiana dei musei e dei siti culturali chiusi durante i periodi di ferie, aver incrementato in appena un anno il numero dei visitatori dei musei (più 22 per cento) e gli incassi degli stessi (più 33 per cento).

A dicembre a Milano aprirà Palazzo Citterio acquistato dal ministero nei primi anni Settanta e poi rimasto inutilizzato per decenni. Sono ben avvianti grandi progetti come l'ex Albergo dei Poveri di Napoli, l'ampliamento degli Uffizi in altre sedi e l'investimento per la Biennale di Venezia. Per la prima volta in Italia sono state organizzate grandi mostre su autori e personaggi storici che la sinistra aveva ignorato per ragioni ideologiche. Sono consapevole, inoltre, di aver toccato un nervo sensibile e di essermi attirato molte inimicizie avendo scelto di rivedere il sistema dei contributi al cinema ricercando più efficienza e meno sprechi.

Questo lavoro non può essere macchiato e soprattutto fermato da questioni di gossip. Le Istituzioni sono un valore troppo alto e non devono sottostare alle ragioni dei singoli. Io ho bisogno di tranquillità personale, di stare accanto a mia moglie che amo, ma soprattutto di avere le mani libere per agire in tutte le sedi legali contro chi mi ha procurato questo danno, a cominciare da un imminente esposto alla Procura della Repubblica, che intendo presentare.

Qui è in gioco la mia onorabilità e giudico importante poter agire per dimostrare la mia assoluta trasparenza e correttezza, senza coinvolgere il Governo. Mai un euro del ministero è stato speso per attività improprie. L'ho detto e lo dimostrerò in ogni sede. Non solo. Andrò fino in fondo per verificare se alla vicenda abbiano concorso interessi diversi e agirò contro chi ha pubblicato fake news in questi giorni.

Gennaro Sangiuliano”

Sangiuliano si è dimesso, lettera a Meloni

Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano si è dimesso: le dimissioni irrevocabili le ha comunicate in una lettera alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

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