✕

Csm, Natoli accusa i colleghi di sinistra di averla “intimidita” ma l’11 settembre il plenum voterà la sua sospensione

Rosanna Natoli

 

Ascolta l'audio

Mattarella ha firmato l’ordine del giorno della seduta. Lei va all’attaco e chiede la revoca del nuovo procuratore di Catania Curcio
2 minuti di lettura

Ha ricalcitrato per quasi due mesi, spalleggiata dai meloniani e dal suo primo sponsor Ignazio La Russa, ma alla fine la consigliera meloniana Rosanna Natoli sarà costretta a cedere. Certo non poteva ancora tenere testa al presidente del Csm e della Repubblica Sergio Mattarella che ieri sera, poco dopo le 18, ha firmato l’ordine del giorno per convocare il consiglio per mercoledì prossimo. Un 11 settembre destinato a essere ricordato a palazzo Bachelet. Al primo punto all’ordine del giorno figura la questione che fino all’ultimo momento Natoli, persino con piglio aggressivo, accusando i togati di sinistra di averla minacciata, ha cercato di evitare.

Ma il Consiglio di presidenza del Csm - formato dal vicepresidente leghista Fabio Pinelli, e dai vertici della Cassazione, la prima presidente Margherita Cassano e il procuratore generale Luigi Salvato - ha inserito come primo argomento da affrontare la sua stessa relazione sulla consigliera Natoli, secondo le regole stabilite dall’articol…

Ha ricalcitrato per quasi due mesi, spalleggiata dai meloniani e dal suo primo sponsor Ignazio La Russa, ma alla fine la consigliera meloniana Rosanna Natoli sarà costretta a cedere. Certo non poteva ancora tenere testa al presidente del Csm e della Repubblica Sergio Mattarella che ieri sera, poco dopo le 18, ha firmato l’ordine del giorno per convocare il consiglio per mercoledì prossimo. Un 11 settembre destinato a essere ricordato a palazzo Bachelet. Al primo punto all’ordine del giorno figura la questione che fino all’ultimo momento Natoli, persino con piglio aggressivo, accusando i togati di sinistra di averla minacciata, ha cercato di evitare.

Ma il Consiglio di presidenza del Csm - formato dal vicepresidente leghista Fabio Pinelli, e dai vertici della Cassazione, la prima presidente Margherita Cassano e il procuratore generale Luigi Salvato - ha inserito come primo argomento da affrontare la sua stessa relazione sulla consigliera Natoli, secondo le regole stabilite dall’articolo 37 della legge 195 del 1958 che regola la procedura per sospendere un consigliere finito sotto inchiesta. Sospensione possibile se due terzi dei consiglieri, a scrutinio segreto, votano nello stesso modo. Conviene ricordare che il Csm è composto da 33 componenti, 20 togati eletti dai colleghi (finché non arriverà la separazione delle carriere e il sorteggio), 10 laici eletti dal Parlamento, i due membri di diritto della Cassazione, e il capo dello Stato nonché presidente del Csm. Che delega il suo lavoro al vicepresidente e vota solo in occasioni speciali, per esempio quando si deve scegliere il presidente della Cassazione. Di certo, non ci sarà mercoledì prossimo e non parteciperà a quella votazione. Anche se si è già pronunciato, subito due mesi fa, sul destino di Natoli che, dopo quel monito, avrebbe già dovuto lasciare il Consiglio.

Ma cosa vuol dire per Rosanna Natoli questa convocazione che è stata firmata da Mattarella? Una procedura che avviene per tutti gli ordini del giorno del Csm vistati al Quirinale, proprio perché è il capo dello Stato ad autorizzarli. Non si tratta di una procedura particolare, ma ordinaria, che si ripete ogni settimana per i plenum del mercoledì e giovedì. Ma lo è certamente, in questo caso, il fatto che proprio la sospensione di Natoli figuri al primo punto dell’ordine del giorno. Sospensione sollecitata da Mattarella non appena sono venuti alla luce i comportamenti di Natoli che, in quel di Paternò, nella sua veste di giudice disciplinare, ha incontrato l’imputata Maria Fascetto Sivilli e con lei ha discusso per oltre due ore. Fascetto ha anche registrato il tutto, una bobina che il suo avvocato Carlo Taormina ha depositato al Csm il 16 luglio scatenando un putiferio. Il Csm ha subito inviato le carte alla procura di Roma. Che ha indagato per abuso d’ufficio e rivelazioni del segreto d’ufficio. Il suo comportamento determina adesso il voto dei colleghi.

Mercoledì si voterà su questo. La relazione del Comitato di presidenza è un documento top secret, ma contiene la proposta, che verrà rivolta ai colleghi, di votare per sospendere la consigliera. Ignorando il cavilli che, secondo una norma della legge Cartabia, come semplice indagata non potrebbe essere sospesa. Come ha spiegato Nello Rossi in un articolo sulla rivista Questione giustizia il comportamento di Natoli giustifica invece proprio la sua sospensione in quanto la legge “speciale” sul Csm supera quella generale, poiché in questo caso c’è di mezzo l’onore dello stesso Csm.

Per parte sua Natoli è super aggressiva. Martedì è rientrata al Csm e da vicepresidente della settima commissione ha partecipato alla seduta. Poi ha fatto l’avvocata di se stessa presentandosi come se fosse stata perseguitata dai suoi colleghi di sinistra che le avrebbero impedito di partecipare alla seduta del 17 luglio in cui è stato votato il nuovo procuratore di Catania Francesco Curcio, mentre lei sponsorizzava un altro collega. È di Curcio adesso e di quella delibera chiede l’azzeramento. Mentre saranno proprio quella procura e quel procuratore a indagare su di lei quando la procura di Roma sopprimerà il reato di abuso d’ufficio che le è stato contestato, ormai cancellato con la legge Nordio. La sola contestazione di aver violato il segreto d’ufficio, che è avvenuta in quel di Paternò, radica di per sé il caso e l’inchiesta giudiziaria a Catania.

Leggi i commenti