Caso Sangiuliano, Meloni rinuncia alla trasferta al G7 dei Parlamenti a Verona. In collegamento ribadisce il sostegno all’Ucraina, Zelensky a Cernobbio per incontrarla
dal nostro inviato Lorenzo De CiccoVERONA - Per Giorgia Meloni salta il G7 dei Parlamenti. La premier stamattina non è a Verona, dove l’aspettavano Lorenzo Fontana e Roberta Metsola. È intervenuta in video-collegamento. È il primo segnale che l’affaire Sangiuliano-Boccia sta scombussolando seriamente l’agenda della premier, che da 24 ore ragiona sulle dimissioni del ministro della Cultura, tra accelerazioni e frenate. E nuove dichiarazioni della consulente fantasma del Mic. Si è scusata “per "non essere riuscita a fare di più raggiungendovi fisicamente", ha detto la premier.
Lei era attesa a Verona stamattina. Ma è rimasta a Roma. Sarebbe stata la sua prima uscita pubblica da quando è scoppiato lo scandalo che ha coinvolto il ministro della Cultura. Ha optato per in video-collegamento: più che a Verona, continua a guardare a Pompei. Da remoto ha seguito i discorsi della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e di quello della presidente della Verkhovna Rada ucraina Ruslan Stefancuk.
Qui , infatti, Fonta…
VERONA - Per Giorgia Meloni salta il G7 dei Parlamenti. La premier stamattina non è a Verona, dove l’aspettavano Lorenzo Fontana e Roberta Metsola. È intervenuta in video-collegamento. È il primo segnale che l’affaire Sangiuliano-Boccia sta scombussolando seriamente l’agenda della premier, che da 24 ore ragiona sulle dimissioni del ministro della Cultura, tra accelerazioni e frenate. E nuove dichiarazioni della consulente fantasma del Mic. Si è scusata “per "non essere riuscita a fare di più raggiungendovi fisicamente", ha detto la premier.
Lei era attesa a Verona stamattina. Ma è rimasta a Roma. Sarebbe stata la sua prima uscita pubblica da quando è scoppiato lo scandalo che ha coinvolto il ministro della Cultura. Ha optato per in video-collegamento: più che a Verona, continua a guardare a Pompei. Da remoto ha seguito i discorsi della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e di quello della presidente della Verkhovna Rada ucraina Ruslan Stefancuk.
Qui , infatti, Fontana ha radunato i presidenti delle assemblee elettive dei Paesi del G7. Ieri sera è intervenuto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che poi ha fatto ritorno a Roma. Oltre agli interventi di Metsola e Stefan?uk, hanno parlato anche lo speaker della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti Mike Johnson, Bärbel Bas, numero uno del Bundestag tedesco e Lindsay Hoyle, speaker della Camera dei Comuni del Regno Unito. E Giorgia Meloni. "Il Gruppo dei Sette è unito da valori e principi comuni, ricopre un ruolo insostituibile nella difesa della libertà e e della democrazia. I governi del G7 lo esercitano seguendo l'indicazione dei rispettivi parlamenti, dove la sovranità popolare trova la sua massima espressione – le parole della premier in video-collegamento – Lo sviluppo e il rafforzamento della dimensione parlamentare del G7 rappresenta un valore aggiunto, ed è un percorso che l'Italia è orgogliosa di aver contribuito ad avviare".
Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato sui social che parteciperà in persona al Forum Ambrosetti “per incontri programmati con rappresentanti delle imprese italiane – scrive in un post su X – Il negoziato si svolgerà anche con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni”. E sulla guerra in Ucraina "è stato ribadito anche in ambito G7 l'impegno con forza e nuove risposte a sostegno della nazione aggredita, per difendere un sistema basato sulle regole e la forza del diritto che garantisce tutti – continua la premier – È un impegno che non solo i governi ma anche i parlamenti hanno confermato, e proseguirà finché saranno raggiunti due obiettivi fondamentali: la fine della guerra e una pace giusta e duratura". Rispetto al conflitto in Medio Oriente, invece, "non è più rimandabile un accordo complessivo basato sulla mediazione, alla quale hanno lavorato prima di tutti Stati Uniti, Egitto, Qatar, che prevede un cessato il fuoco a Gaza e il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani catturati da Hamas il 7 ottobre. Come non è più rimandabile un deciso cambio di passo nell'assistenza umanitaria alla popolazione civile – prosegue Meloni in video-collegamento al G7 dei Parlamenti a Verona – Il G7, Italia in testa, è da sempre in prima linea per scongiurare una ulteriore escalation nella regione a partire dalla situazione del Libano che ci preoccupa molto. Oggi più che mai è necessaria una soluzione politica duratura della crisi che dia un nuovo slancio alla prospettiva della soluzione dei due Stati".
A Cernobbio c’è anche il premier ungherese, Viktor Orbán. “Giorgia Meloni? È la mia sorella cristiana. All'inizio questo tipo di rapporto non ha avuto un ruolo importante nella politica europea, ora insieme possiamo aprire una nuova era – dice alla 50esima edizione del Forum di Ambrosetti a Cernobbio – Avere le stesse basi culturali gioca un ruolo più importante rispetto al passato. Non è solo una collega politica ma una sorella cristiana". Questo concetto, spiega, "ha un senso politico fondamentale per l'Ungheria ma credo anche per l'Italia. Questo aspetto culturale della politica tornerà in Europa come è giusto che sia".