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Borghi “Altro che vicenda privata. Tra registrazioni e allusioni a ricatti, ora la premier risponda alle Camere”

Enrico Borghi , senatore di Italia Viva

 

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Parla il senatore di Iv membro del Copasir: a rischio al sicurezza delle istituzioni
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«Purtroppo potrebbe non essere finita». Enrico Borghi, capogruppo di Italia Viva al Senato e influente membro del Copasir, è preoccupato. Perché teme che la vicenda Sangiuliano sia destinato a portare l’Italia su un terreno accidentato. «Houston abbiamo un problema».

Quale?

«Altro che gossip, vicenda privata o pochade. La vicenda Sangiuliano si è trasformata, ancora di più ora con le dimissioni, in una situazione dai tratti inquietanti per l’intero paese. Qui non c’entra nulla né la morale né il codice penale. C’entra l’incredibile pressapochismo di un ministro che ha messo a rischio la sicurezza del Paese. E di una premier che ha aspettato troppo per rimuoverlo».

Perché parla di sicurezza nazionale?

«La dottoressa Boccia ha dichiarato di aver ascoltato — e qui mi chiedo: solo ascoltato e non registrato? Possiede qualche screenshot di messaggi? — telefonate del ministro con importantissimi livelli istituzionali del nostro Paese. Un simile pressapochismo non può essere permesso ad un i…

«Purtroppo potrebbe non essere finita». Enrico Borghi, capogruppo di Italia Viva al Senato e influente membro del Copasir, è preoccupato. Perché teme che la vicenda Sangiuliano sia destinato a portare l’Italia su un terreno accidentato. «Houston abbiamo un problema».

Quale?

«Altro che gossip, vicenda privata o pochade. La vicenda Sangiuliano si è trasformata, ancora di più ora con le dimissioni, in una situazione dai tratti inquietanti per l’intero paese. Qui non c’entra nulla né la morale né il codice penale. C’entra l’incredibile pressapochismo di un ministro che ha messo a rischio la sicurezza del Paese. E di una premier che ha aspettato troppo per rimuoverlo».

Perché parla di sicurezza nazionale?

«La dottoressa Boccia ha dichiarato di aver ascoltato — e qui mi chiedo: solo ascoltato e non registrato? Possiede qualche screenshot di messaggi? — telefonate del ministro con importantissimi livelli istituzionali del nostro Paese. Un simile pressapochismo non può essere permesso ad un importante ministro di un Paese del G7, che ha un incarico di grande responsabilità e le cui scelte impattano direttamente sulla vita di milioni di persone. Nelle telefonate fra loro i ministri parlano di cose delicatissime: nomine, soldi, decisioni, atti di indirizzo, informazioni potenzialmente riservate o classificate, e naturalmente valutazioni politiche. Tutte queste cose possono essere date in pasto a chi può farne un uso strumentale, improprio o addirittura pericoloso per il Paese se vengono in possesso di chi non ne riconosce la portata».

Ma non può essere soltanto la storia di un amore finito?

«Insisto: qui le questioni private non hanno alcun ruolo. Stiamo parlando di altro. Nel caso specifico se le parole della Boccia e di Sangiuliano sono vere, siamo in presenza di una persona che era estranea al ministero e alla pubblica amministrazione che sarebbe entrata in possesso di informazioni di primo livello. Ma veramente le chiedo: stiamo su scherzi a parte? Se questa cosa è vera, io sono molto preoccupato per il Paese, perché significa che il grado di permeabilità e di potenziale infiltrazione del nostro governo è altissimo. E di questi tempi, di guerra ibrida, significa esporsi al rischio e al pericolo».

Il ricatto è lo strumento di pressione più antico.

«Per questo anche ora mi chiedo: la dottoressa Boccia ci può dire chi ha ricattato un membro del governo? E ancora, nel suo tentativo di autodifesa, l’ormai ex ministro ha detto testuale: “Ci sono ministri o membri del governo che hanno situazioni molto più complicate della mia”. Chi sono questi ministri? Quali sono le “situazioni più complicate” a cui allude il ministro Sangiuliano dentro un gioco di rimandi, mezze frasi e allusioni inaccettabili per le istituzioni? A chi parlava quando si esprimeva così? Per Costituzione chi fa parte di governo e parlamento deve essere libero di poter esprimere la propria azione. Se non lo è, l’azione di governo risulta viziata. In questo gioco di allusioni sono stati chiamati in causa due poteri democratici che starebbero ricattando il ministro: la stampa e la politica. Siccome non siamo nella notte dove tutte le mucche sono nere, non ci sto né all’assimilazione né al pressapochismo: si facciano nomi e circostanze, e la premier avrebbe dovuto riferire Camere».

Teme ripercussioni internazionali?

«Mi sembra già ci siano state, almento in termini di brutte figure a partire sul g7. A proposito: davvero la dottoressa Boccia ha ricevuto informazioni sensibili sull’incontro? Ma com’è stato possibile? E davvero il governo non deve rispondere di quello che è accaduto? Mi ricollego alle sibilline parole di Sangiuliano: posso temere che non si sia in presenza di un caso isolato. E allora Houston abbiamo un problema».

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