‘Operazione Conte’ per fermare Grillo, mail agli iscritti del M5S: “Hai 5 giorni per fare clic o il tuo account sarà disattivato”
di Matteo PucciarelliIn attesa di capire come andrà a finire la resa dei conti tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo, ognuno tesse la propria tela. Nel caso della guida attuale del Movimento, che ha in mano la gestione della piattaforma di voto – nello specifico, se ne occupa Vito Crimi -, c'è in corso un lavoro per "depurare" la lista degli iscritti, mossa utile per ridurre la platea degli aventi diritto e rendere meno facili le contromosse del fondatore e garante.
In questi giorni infatti stanno arrivando delle comunicazioni via mail agli iscritti che da almeno un anno non fanno il login sul sito del M5S. "Se non effettuerai alcuna operazione entro 5 giorni, il tuo account sarà disattivato", è scritto nella comunicazione. Qual è il senso, visto che nei 5 Stelle questa operazione non la si è fatta per tre …
In attesa di capire come andrà a finire la resa dei conti tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo, ognuno tesse la propria tela. Nel caso della guida attuale del Movimento, che ha in mano la gestione della piattaforma di voto – nello specifico, se ne occupa Vito Crimi -, c'è in corso un lavoro per "depurare" la lista degli iscritti, mossa utile per ridurre la platea degli aventi diritto e rendere meno facili le contromosse del fondatore e garante.
In questi giorni infatti stanno arrivando delle comunicazioni via mail agli iscritti che da almeno un anno non fanno il login sul sito del M5S. "Se non effettuerai alcuna operazione entro 5 giorni, il tuo account sarà disattivato", è scritto nella comunicazione. Qual è il senso, visto che nei 5 Stelle questa operazione non la si è fatta per tre anni, cioè da quando c'è il nuovo sistema operativo che ha sostituito Rousseau? Per i poteri che gli dà lo Statuto, Grillo può sempre chiedere di ripetere una votazione dell'assemblea e in quel caso deve partecipare almeno la metà degli aventi diritto, altrimenti si blocca tutto. "Entro 5 giorni, decorrenti dal giorno della pubblicazione dei risultati sul sito dell’Associazione delle votazioni aventi ad oggetto le modifiche del presente Statuto e/o della Carta dei Principi e dei Valori, il garante può chiedere la ripetizione della votazione che, in tal caso, s’intenderà confermata solo qualora abbiano partecipato alla votazione almeno la metà più uno degli iscritti aventi diritto al voto", è scritto alla lettera i dell'articolo 10. Se su 100 persone, 20 o 30 sono inattive, meglio depennarle e abbassare così il quorum necessario, è il ragionamento.
Ma non c'è solo questo: "Il garante resta in carica a tempo indeterminato e può essere revocato, in ogni tempo, su proposta deliberata dal Comitato di garanzia all’unanimità e ratificata da una consultazione in rete degli iscritti, purché prenda parte alla votazione la maggioranza assoluta degli iscritti aventi diritto al voto", si leggera alla lettera c dell'articolo 12. Se a un certo punto venisse messa sul tavolo l’arma di fine del mondo, cioè la defenestrazione di Grillo, anche in quel caso: meglio tutelarsi.
La maggioranza degli iscritti, oggi come oggi, è con Conte. Ma come detto c'è una bella quota di formalmente iscritti che hanno smesso di partecipare attivamente e che quindi potrebbero far pendere la propria inattività in favore del potere di interdizione di Grillo. Con la decisione di alleggerire la platea, in teoria restano iscritti solo coloro che seguono attivamente le vicende del M5S. E che quindi rivoterebbero, probabilmente per confermare quanto deciso dall’assemblea. Anche se il comico non fosse d’accordo al cambiamento varato.