Salvini punge Zelensky: “Il piano di pace? Spero in atti concreti”
dal nostro inviato Lorenzo De CiccoCERNOBBIO – Con gli occhiali sul naso e slide da proiettare sul maxischermo, Matteo Salvini arriva in riva al lago di Como, per il forum Ambrosetti di Cernobbio, mostrandosi concreto e manageriale. Alla platea di imprenditori che lo aspetta offre soprattutto le sue ricette economiche: flat tax da ampliare, nucleare con la proposta di un nuovo referendum, l’immancabile ponte sullo Stretto. Però parla anche di guerra. E per la maggioranza è sempre un tema sensibile, visto che Giorgia Meloni deve tenere a bada pulsioni opposte tra i soci di governo. Ieri proprio qui nel Comasco la premier ha incontrato in un bilaterale il presidente ucraino Zelensky, che ha annunciato l’intenzione di presentare un piano di pace a Biden ed Harris. E oggi, il vicepremier Salvini, parlando del piano, confessa a porte chiuse di aspettarsi “atti concreti”. “L’andamento dell’economia dipende anche dalla risoluzione delle guerre – sostiene il ministro delle Infrastrutture - Conto che le parole di pace che il cl…
CERNOBBIO – Con gli occhiali sul naso e slide da proiettare sul maxischermo, Matteo Salvini arriva in riva al lago di Como, per il forum Ambrosetti di Cernobbio, mostrandosi concreto e manageriale. Alla platea di imprenditori che lo aspetta offre soprattutto le sue ricette economiche: flat tax da ampliare, nucleare con la proposta di un nuovo referendum, l’immancabile ponte sullo Stretto. Però parla anche di guerra. E per la maggioranza è sempre un tema sensibile, visto che Giorgia Meloni deve tenere a bada pulsioni opposte tra i soci di governo. Ieri proprio qui nel Comasco la premier ha incontrato in un bilaterale il presidente ucraino Zelensky, che ha annunciato l’intenzione di presentare un piano di pace a Biden ed Harris. E oggi, il vicepremier Salvini, parlando del piano, confessa a porte chiuse di aspettarsi “atti concreti”. “L’andamento dell’economia dipende anche dalla risoluzione delle guerre – sostiene il ministro delle Infrastrutture - Conto che le parole di pace che il clima qui a Cernobbio ha portato in questi giorni abbiano ora conseguenze concrete”. Un’altra punzecchiata alla premier in tema guerre, riguarda le presidenziali Usa. Meloni non si è mai sbilanciata fra Trump e Harris. Salvini sì. E senza tanti giri di parole: “Smetto di parlare da vicepremier, parlo personalmente da segretario della Lega e penso che la vittoria di Trump potrà accelerare un ritorno alla normalità nei vari scenari di crisi da Kiev al Medio Oriente”.
Il grosso dell’intervento è incentrato su manovra e infrastrutture. Salvini insiste sulla flat tax. “Se le partite Iva stanno pagando di più è anche frutto della flat tax” e allora, aggiunge, “stiamo ragionando se applicarla anche agli straordinari e innalzare il tetto rispetto agli 85mila euro di oggi”. Appoggia poi le richieste del ministro della Sanità, Orazio Schillaci, che ha chiesto più soldi per il comparto, frenato un po’ dal collega del Mef Giancarlo Giorgetti. Dice Salvini: “Sulla sanità bisogna metterci euro in più, non in meno”. Anche l’abbattimento del debito per il segretario del Carroccio “va realizzato con la crescita, non con i tagli”. Le tensioni in maggioranza sulla finanziaria sono solo all’inizio.
Parlando delle sue competenze dirette, Salvini sminuisce i maxi-ritardi sui treni che hanno funestato l’estate di molti italiani. Parla di “qualche rallentamento, ma i tecnici mi dicono che se devono intervenire sulla rete è meglio farlo con scuole e fabbriche chiuse, d’estate”. Insiste col Ponte sullo Stretto di Messina, rimandando ancora l’avvio dei lavori: “Il progetto sarà approvato a fine 2024, poi partiranno i cantieri”. L’anno prossimo quindi, sempre se tutto fila come prevedono al Ministero. Largo spazio al nucleare. “La maggioranza degli italiani direbbe sì al ritorno del nucleare – sostiene il vicepremier - Il ministero sta collaborando per riportare l'Italia nel contesto dei Paesi civili e sviluppati, è fondamentale" altrimenti "è una resa incondizionata e un suicidio”. Per Salvini, “l'Italia non può più dire di no al nucleare e una delle mission più importanti di questo governo è riportare l'Italia nel contesto della modernità, efficienza e sostenibilità ambientale riavviando il dossier nucleare”.