Schlein a Cernobbio: “Il Pd voterà Fitto in Ue? Valutiamo portafoglio e deleghe”. Incontro con Conte e Calenda: al lavoro per creare "un fronte comune"
dalla nostra inviata Giovanna VitaleCERNOBBIO – Giocava fuori casa, la segretaria del Pd Elly Schlein. Ma, al netto del maltempo che ha steso un velo uggioso sul lago di Como, il suo debutto al Forum Ambrosetti - davanti alla crème dell’industria e dell’imprenditoria tricolore - è andato oltre le aspettative. La “ragazza” che l’anno scorso, fresca di investitura, aveva partecipato solo da remoto, ha chiesto a tutte le forze di centrosinistra di fare “fronte comune sui temi concreti” per creare “un’alternativa credibile alle destre” e ha scaldato la platea quando ha affrontato gli argomenti più cari al mondo produttivo.
La carezza di Schlein alle imprese
“Ci sono elementi di preoccupazione, l’Italia comincia a crescere, ma il punto è non accontentarci di quell'1% e chiederci che cosa la sta trainando”, ha spiegato Schlein ai 200 seduti ad ascoltarla. “I dati di oggi ci dicono che è merito del Pnrr, ci vogliamo preoccupare del dopo?". E siccome “è importante dare continuità agli incentivi” mentre “Transizione 5.0 …
CERNOBBIO – Giocava fuori casa, la segretaria del Pd Elly Schlein. Ma, al netto del maltempo che ha steso un velo uggioso sul lago di Como, il suo debutto al Forum Ambrosetti - davanti alla crème dell’industria e dell’imprenditoria tricolore - è andato oltre le aspettative. La “ragazza” che l’anno scorso, fresca di investitura, aveva partecipato solo da remoto, ha chiesto a tutte le forze di centrosinistra di fare “fronte comune sui temi concreti” per creare “un’alternativa credibile alle destre” e ha scaldato la platea quando ha affrontato gli argomenti più cari al mondo produttivo.
La carezza di Schlein alle imprese
“Ci sono elementi di preoccupazione, l’Italia comincia a crescere, ma il punto è non accontentarci di quell'1% e chiederci che cosa la sta trainando”, ha spiegato Schlein ai 200 seduti ad ascoltarla. “I dati di oggi ci dicono che è merito del Pnrr, ci vogliamo preoccupare del dopo?". E siccome “è importante dare continuità agli incentivi” mentre “Transizione 5.0 purtroppo è arrivata tardi, dopo molti mesi e senza continuità", è ora che il governo si dia da fare. “Le imprese”, insiste, hanno bisogno di programmare nel breve, nel medio e nel lungo periodo ed e' necessario fare uno sforzo”. Da qui l’appello alla presidente del Consiglio: “Se vogliamo lavorare insieme, nella prossima manovra, noi ci siamo, con un approccio pragmatico, come ci siamo sempre stati e come abbiamo sempre detto che avremmo aiutato nell'attuazione del Pnrr". Parole seguite da applausi convinti e molti sorrisi, ancora più evidenti se confrontati con il gelo che ha accolto l’intervento (in videocollegamento) del capo del M5S Giuseppe Conte e col tepore riservato a un habitué come Carlo Calenda.
Manovra, Schlein: "Sarà senza respiro e senz'anima, vedo lavoro comune con le opposizioni"
Il confronto con le forze di opposizione
Moderati dal direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, i tre leader dell’opposizione si sono confrontati sulle prossime scelte di politica economica e finanziaria del governo, facendo "fronte comune" in vista della legge di bilancio e il nuovo patto di stabilità europeo. Unica, plateale dissonanza: la guerra in Ucraina, a difesa della quale Schlein ha invocato “compattezza, pur dentro un percorso di costruzione di una pace giusta”, molto più in sintonia con Calenda rispetto a Conte. Tutti d’accordo sul fatto che la manovra dell’esecutivo, per dirla con la segretaria dem, “sarà senz'anima e senza respiro", per questo serve spingere sul "lavoro comune con le altre opposizioni" su alcune priorità. Sanità pubblica, congedi paritari, politica industriale che “è completamente assente dall’agenda del governo”, ma soprattutto salari che “dal 1990 in poi in Italia non solo non sono cresciuti ma sono addirittura diminuiti”, insiste Schlein: “Ce ne dobbiamo occupare con grande urgenza perché le famiglie non ce la fanno più". Da qui l’invito ai colleghi a fare squadra, anche sul tema delle liste d'attesa: "Le code si allungano e gli italiani rinunciano a curarsi".
Le priorità
Il primo punto all’ordine del giorno anche per Calenda: "Nella prossima legge di bilancio - spiega il leader di Azione - proporremmo che almeno la parte relativa alle aliquote Irpef da 4 miliardi sia investita sulla sanità, uno dei problemi fondamentali di questo paese". Una premessa utile ad avvertire Pd e M5s: "Noi siamo all'opposizione e il nostro dovere precipuo è collaborare con le altre opposizioni ogni volta che è possibile, per cercare di proporre soluzioni. Alcune volte ce la facciamo come sul salario minimo, molte altre volte non ce la facciamo, ma quello che è certo è che Azione non starà in una coalizione in cui non è chiaro come intendi affrontare la transizione energetica. Per noi il Green deal è da superare e devi avere il nucleare altrimenti continuerai ad andare a gas".
È Conte il più feroce nei confronti della politica economica del governo, basata su "tasse, tagli e lavoro povero". "Siamo gli ultimi tra i paesi del G7 per quanto riguarda la spesa sanitaria". Inoltre, "c'è la necessità di un nuovo Next Generation Eu, noi rivendichiamo questa svolta storica ma il piano va stabilizzato". D’accordo Schlein: “È una finestra che non si può chiudere come vorrebbero gli alleati di Meloni in Europa: gli investimenti comuni devono continuare”. Un’altra battaglia da fare insieme: "Abbiamo un ruolo in quanto opposizioni, di pungolo al governo”, conclude Schlein, “ma dobbiamo anche presentarci come un'alternativa credibile".
Ue, Schlein a Cernobbio: "Il Pd voterà Fitto? Valuteremo portafoglio e deleghe"
Voto del Pd su Fitto in Ue
Restando in Europa. Il Pd voterà a favore della nomina del ministro Fitto a commissario Ue? "Noi stiamo ancora aspettando di capire quale sarà il portafoglio e abbiamo già chiesto al governo di chiarire chi seguirà i dossier che in questo momento sta seguendo il ministro Fitto perché sono rilevantissimi per l'Italia come l'attuazione del Pnrr, fondi di coesione e programmazione. Non ci possiamo permettere rallentamenti su questo aspetto. Sul resto dobbiamo valutare quale sarà il portafoglio, quali le deleghe. Sono tutti procedimenti di audizione dentro al Parlamento", la risposta di Schlein.