Dalle spiagge alle fabbriche: dopo l’estate inizia l’autunno militante del Pd tra campagne, tour e raccolte firme
di Gabriella CeramiDai luoghi di vacanza ai luoghi di lavoro. Dalle spiagge alle fabbriche. Insomma, l’estate militante del Pd prosegue con l’autunno militante “perché l'Italia non può aspettare, perché tante sono le questioni aperte su cui dobbiamo contrastare il governo più a destra della storia repubblicana”. Elly Schlein ha suonato la carica parlando dai palchi delle tante feste dell’Unità a cui ha partecipato: Treviso, Procida, Terni, Bologna e soprattutto Reggio Emilia, città scelta per la festa nazionale, cuore della campagna elettorale per vincere le elezioni in Emilia Romagna. Non solo. Il Pd, in quest’autunno che verrà, punta a strappare alla destra la Liguria e l’Umbria, e vincere così tre regioni su tre che vanno al voto.
Sarà una stagione impegnativa, che la segretaria vuole affrontare girando l’Italia, paesino per paesino, in particolare i luoghi più interni dove l’astensione è più forte. Ma soprattutto vuole visitare le imprese, le aziende, le fabbriche. Si è presentata, per esempio,…
Dai luoghi di vacanza ai luoghi di lavoro. Dalle spiagge alle fabbriche. Insomma, l’estate militante del Pd prosegue con l’autunno militante “perché l'Italia non può aspettare, perché tante sono le questioni aperte su cui dobbiamo contrastare il governo più a destra della storia repubblicana”. Elly Schlein ha suonato la carica parlando dai palchi delle tante feste dell’Unità a cui ha partecipato: Treviso, Procida, Terni, Bologna e soprattutto Reggio Emilia, città scelta per la festa nazionale, cuore della campagna elettorale per vincere le elezioni in Emilia Romagna. Non solo. Il Pd, in quest’autunno che verrà, punta a strappare alla destra la Liguria e l’Umbria, e vincere così tre regioni su tre che vanno al voto.
Sarà una stagione impegnativa, che la segretaria vuole affrontare girando l’Italia, paesino per paesino, in particolare i luoghi più interni dove l’astensione è più forte. Ma soprattutto vuole visitare le imprese, le aziende, le fabbriche. Si è presentata, per esempio, davanti ai cancelli di Industria Italiana Autobus di Bologna per stare al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in presidio che lottano contro la chiusura dello stabilimento.
È questo il mood. Superata l’estate, con iniziative nei luoghi di villeggiatura servite anche a raccogliere le firme per il referendum contro l’Autonomia differenziata, le persone sono tornate nei posti di lavoro ed è qui che il Pd vuole raggiungerle, con un occhio particolare alle realtà a rischio o con vertenze sindacali in corso. Si parlerà anche di legge di bilancio, la terza che sarà varata da questo governo e su cui i dem intendono vigilare. “Ci sono tante questioni su cui dobbiamo concentrare i nostri sforzi nelle prossime settimane”, dice Schlein e la proposta sul congedo di paternità obbligatorio è una di queste. Lo scorso anno il quartier generale del Nazareno ha deciso di scendere in piazza contro la manovra, non è escluso che lo faccia anche quest’anno.
Intanto Schlein ha lanciato "una proposta di governo che si fonda su cinque punti, stanno sulle dita di una mano – ha detto - difesa della sanità pubblica, istruzione e ricerca, lavoro e salari, politiche industriali, diritti sociali e civili". Ma, stanca delle tiritere, l'appello non è solo alle altre opposizioni, ma anche "alle migliori forze sociali e produttive, della cultura, del volontariato e del terzo settore". Anche a loro chiede "di creare una piattaforma condivisa per mandare a casa il governo e prepararci a governare".
Lavoro resta comunque la parola d’ordine dell’autunno. “Abbiamo rimesso al centro del nostro progetto il lavoro per l'Italia. E non quello qualsiasi ma dignitoso, che vuol dire contrastare la precarietà e il lavoro povero e farlo per davvero fino in fondo”, ha ribadito Schlein più volte in questo settembre ricordando la legge sul salario minimo, altro caposaldo dem ma anche della strategia con il Movimento 5 Stelle. “Oggi la posizione del Partito democratico è chiara: insieme alle forze di opposizione stiamo raccogliendo le firme. E chiedo a tutte e tutti di firmare per una legge di civiltà, che chiede in Italia un salario minimo perché sotto i 9 euro all'ora non è lavoro ma sfruttamento e non può essere legale”.
Poi c’è il capitolo sanità pubblica “che il governo più di destra della storia repubblicana – ha detto più volte Schlein - sta tagliando. La destra non lo fa per sciatteria ma per un disegno: chi non ha i soldi sta rinunciando a curarsi e noi da sinistra non lo accettiamo”.
L’appuntamento clou, anche per misurarsi, è con le elezioni regionali. Tutto il partito è mobilitato per essere presente sui territori e sostenere i candidati, allo studio c’è il calendario delle iniziative, ma la segretaria ha già garantito a tutti i candidati alla presidenza una sua presenza massiccia insieme a tutti i big. Nel frattempo si continueranno a raccogliere le firme per il referendum.
L’estate ha portato i suoi frutti. Ci sono regioni, come la Toscana per esempio, che nel mese di agosto ne ha raccolte diecimila. Ci sarà tempo ancora durante tutto l’autunno e il Pd vuole centrare l’obiettivo anche prima del tempo. Sarà questa un’altra prova della militanza dem autunnale.