Boccia in tv da Berlinguer ma rinuncia all’intervista. Giallo nel backstage
di Matteo PucciarelliMilano — Il ministro Gennaro Sangiuliano si è dimesso, ma Maria Rosaria Boccia non ha ancora finito il suo lavoro. Cioè stupire, spiazzare, alzare la posta e quindi continuare a far parlare di sé. Ieri, tanto per gradire, ha servito sul piatto quello che sembrava il solito menù: stories su Instagram — ha raggiunto i 130 mila follower — con messaggi più o meno subliminali della serie, so cose quindi non provocatemi; e poi l’annuncio del finale in bellezza in serata, ospite di Rete4, partecipazione annunciata con lo sfondo dei contenitori di pop-corn. «Intendo provare che la mia virtù è stata brutalmente offesa in mondovisione (...) Se il capriccio comanda l’azione di governo, allora siamo già al passaggio verso una nuova forma di governo: la dittatura». Invitata da Bianca Berlinguer a ‘è sempre Cartabianca’ — e già qui il fatto che una rete Mediaset avesse osato invitarla aveva fatto inferocire mezza Fratelli d’Italia — l’imprenditrice campana che doveva essere consulente di Sangiulian…
Milano — Il ministro Gennaro Sangiuliano si è dimesso, ma Maria Rosaria Boccia non ha ancora finito il suo lavoro. Cioè stupire, spiazzare, alzare la posta e quindi continuare a far parlare di sé. Ieri, tanto per gradire, ha servito sul piatto quello che sembrava il solito menù: stories su Instagram — ha raggiunto i 130 mila follower — con messaggi più o meno subliminali della serie, so cose quindi non provocatemi; e poi l’annuncio del finale in bellezza in serata, ospite di Rete4, partecipazione annunciata con lo sfondo dei contenitori di pop-corn. «Intendo provare che la mia virtù è stata brutalmente offesa in mondovisione (...) Se il capriccio comanda l’azione di governo, allora siamo già al passaggio verso una nuova forma di governo: la dittatura». Invitata da Bianca Berlinguer a ‘è sempre Cartabianca’ — e già qui il fatto che una rete Mediaset avesse osato invitarla aveva fatto inferocire mezza Fratelli d’Italia — l’imprenditrice campana che doveva essere consulente di Sangiuliano salvo poi vedersi stracciare il contratto, ha fatto invece l’ulteriore colpo di teatro. Alle 21,25, ora di inizio della trasmissione, la conduttrice è arrivata in studio con la ferale notizia: Boccia forse non c’è. O forse sì, non lo sappiamo, non si capisce, magari ci sarà la prossima settimana oppure mai. «Poco fa ci ha detto che non si sente, che in questo momento vuole prendere del tempo».
Cosa è accaduto? Boccia (nessun gettone di presenza richiesto né promesso) è arrivata agli studi del Palatino, a Roma, come previsto. Saluti di rito con gli organizzatori e la redazione, trucco e microfono e poi però si è inceppato qualcosa. Un malinteso? Boccia, che aveva promesso di raccontare tutta la verità, «quella che Sangiuliano non ha voluto dire finora», avrebbe posto dei paletti e dubbi sulle domande. Lo schema della trasmissione era libero, nel senso: gli argomenti di solito vengono anticipati, e questo è normale, ma oltre a Berlinguer ci sarebbero stati ospiti anche dei giornalisti. E le loro domande non sarebbero state, e giustamente, concordate. Da qui, proprio a ridosso dell’inizio, è partito un tira e molla con la redazione, e con la conduttrice che le ha ribadito la natura del format e gli accordi presi. Intervista in diretta, nessuna domanda proibita.
Ovvio che le ipotesi si sono subito scatenate: pressioni esterne? Una rinuncia genuina? Le è arrivata una “offerta” in extremis per non vuotare il sacco? È stata la paura di Boccia di una qualche ritorsione? Mistero, l’unica certezza è che dalla rete non ci sono stati ripensamenti, cioè tutto è dipeso dalle paturnie della ex consulente di Sangiuliano. In tutto questo, s’era fatta l’ora. Così la trasmissione è partita come detto con l’annuncio a sorpresa, la scaletta smontata e quindi con un collegamento d’emergenza infinito, quasi un’ora, con Mauro Corona e con “nonna Silvi”, cuoca toscana e personaggio social; ne è uscito fuori una specie di dialogo-sproloquio sulla qualsiasi per prendere tempo e capire se la situazione dietro le quinte si sarebbe sbloccata. Epilogo: no, è saltata («In 34 anni di professione non mi era mai successo, lei stessa si era offerta... Ma ha detto che sono emersi elementi nuovi», le parole di Berlinguer).
Intanto sempre ieri, ulteriore passaggio nella vicenda, non destinato a turbare più di tanto Boccia: la Commissione sicurezza della Camera, presieduta dal 5 Stelle Sergio Costa, ha deciso di interdirle l’accesso alle sedi di Montecitorio «fino a diversa deliberazione degli organi competenti».
Questo «alla luce della violazione della regola che vieta l’effettuazione e la diffusione di foto e video senza autorizzazione». Nella lente di ingrandimento ci sono una ventina di ingressi di Boccia a Montecitorio, tra il 2023 e il 2024, con le immagini dall’interno degli spazi della Camera che sui social figurerebbero già dallo scorso anno.
Ma l’iter è ovviamente partito dopo la storia degli occhiali con telecamera incorporata — anche questo un particolare annunciato da Boccia via Instagram mercoledì scorso — e delle cui registrazioni nessuno sa, lei a parte. Nulla di illegale, come ha scritto, certo; ma vietato dal regolamento dei palazzi.